La Cialla è l’unica sottozona prevista dalla denominazione Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG e rappresenta una delle espressioni più selettive e territorialmente definite del Picolit friulano. È situata nel comune di Prepotto, nella parte orientale della provincia di Udine, in un’area collinare molto ristretta caratterizzata dalla presenza della tipica ponca, alternanza di marne e arenarie che costituisce uno degli elementi distintivi dei Colli Orientali del Friuli.
Rispetto alla denominazione generale, la sottozona Cialla prevede requisiti più severi sia per la composizione ampelografica sia per la maturazione delle uve e i tempi di immissione al consumo.
La sottozona Cialla si trova nel territorio di Prepotto, vicino al confine con la Slovenia e in prossimità di Cividale del Friuli. Si tratta di una piccola valle collinare circondata da rilievi boscosi, caratterizzata da vigneti situati prevalentemente su versanti ben esposti e ventilati.
I terreni sono costituiti soprattutto da marne e arenarie di origine eocenica, localmente denominate ponca. Sono suoli poveri, drenanti e facilmente erodibili, che limitano naturalmente la vigoria della vite e favoriscono rese contenute e una maggiore concentrazione delle uve.
Il clima beneficia della protezione delle Prealpi Giulie e dell’influenza mitigatrice dell’Adriatico. Le escursioni termiche tra giorno e notte e la buona ventilazione favoriscono la maturazione aromatica del Picolit e la conservazione dell’acidità.
Il Colli Orientali del Friuli Picolit Cialla DOCG deve essere ottenuto esclusivamente da Picolit 100%.
Questa prescrizione è più restrittiva rispetto alla denominazione generale, che consente una quota limitata di altri vitigni bianchi autorizzati.
Il Picolit è caratterizzato da una naturale difficoltà di allegagione, che determina grappoli molto spargoli e rese estremamente basse. Questo fenomeno, tradizionalmente indicato come aborto floreale, riduce il numero di acini per grappolo ma favorisce una maggiore concentrazione zuccherina e aromatica nelle uve.
La resa massima è fissata in 4 tonnellate di uva per ettaro, mentre il titolo alcolometrico volumico naturale minimo delle uve deve raggiungere il 14% vol., valore superiore a quello previsto per la denominazione generale.
Le uve destinate al Picolit Cialla possono essere sottoposte ad appassimento naturale, sia sulla pianta sia dopo la raccolta.
L’appassimento può avvenire in locali idonei, su graticci o in cassette, con l’obiettivo di aumentare la concentrazione degli zuccheri, degli aromi e dell’estratto.
Non è consentito l’arricchimento: la concentrazione del vino deve quindi derivare esclusivamente dalla maturazione naturale delle uve e dall’eventuale appassimento.
La resa massima dell’uva in vino è fissata al 55%, corrispondente a una produzione massima di circa 22 ettolitri per ettaro.
Le operazioni di vinificazione e imbottigliamento devono essere effettuate secondo le prescrizioni territoriali previste dal disciplinare per la sottozona.
Il Colli Orientali del Friuli Picolit Cialla DOCG non può essere immesso al consumo prima del 1° settembre del secondo anno successivo alla vendemmia.
Il periodo di maturazione è quindi più lungo rispetto al Picolit DOCG generale e contribuisce allo sviluppo di una maggiore complessità aromatica e gustativa.
Il disciplinare prevede inoltre la possibilità di utilizzare la menzione Riserva.
Il Colli Orientali del Friuli Picolit Cialla Riserva DOCG deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento di almeno quattro anni, calcolati a partire dal 1° novembre dell’anno della vendemmia.
La sottozona contempla due espressioni principali:
Colli Orientali del Friuli Picolit Cialla DOCG;
Colli Orientali del Friuli Picolit Cialla Riserva DOCG.
Entrambe devono essere ottenute da Picolit in purezza.
Il vino deve raggiungere un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 16% vol. ed è caratterizzato da una struttura e una concentrazione superiori rispetto alla versione generale della denominazione.
Il Colli Orientali del Friuli Picolit Cialla DOCG presenta un colore giallo dorato intenso, che con l’evoluzione può assumere tonalità ambrate.
Il profumo è complesso e concentrato, con note di miele, albicocca, pesca matura, scorza d’arancia, frutta candita, fichi secchi, erbe aromatiche e frutta secca. Con l’affinamento possono emergere sfumature di spezie dolci, vaniglia, cera d’api e tostatura.
Al palato è dolce, caldo, ricco e persistente, ma generalmente sostenuto da una buona freschezza, che contribuisce a equilibrare la concentrazione zuccherina.
La versione Riserva sviluppa una maggiore complessità evolutiva, con aromi più profondi di miele, frutta disidratata, spezie, frutta secca e note balsamiche.
Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG sottozona Cialla
| Creata nel | 2006 |
| Prima approvazione | Approvata con D.P.R. 21.10.1981, G.U. 100 del 13.04.1982 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014 |
| Regione | Friuli-Venezia Giulia |
| Province | Udine |
| Tipo di denominazione | Sottozona DOCG |
| Merceologia | Vino |
| Denominazione madre | Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG |
| Vitigno | Colore bacca | |
|---|---|---|
| Picolit | ![]() | Bacca bianca |
| Nome | Regione | La Guida Vini di Quattrocalici | Tipo |
|---|---|---|---|
| Colli Orientali del Friuli Picolit Cialla DOCG | Friuli-Venezia Giulia | Picolit | passito |
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