Il Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG è uno dei vini rossi più rappresentativi dell’Alta Murgia. Prodotto prevalentemente con Nero di Troia, unisce struttura, freschezza e trama tannica, distinguendosi per il lungo affinamento obbligatorio e per una spiccata capacità evolutiva.
La viticoltura nel territorio di Castel del Monte ha origini molto antiche, testimoniate da reperti archeologici, documenti conservati negli archivi monastici e opere d’arte risalenti al periodo della Magna Grecia. Nei secoli la coltivazione della vite si è sviluppata intorno alle masserie della Murgia, adattandosi a un ambiente caldo, asciutto e caratterizzato da suoli calcarei e pietrosi.
Il nome della denominazione richiama Castel del Monte, il celebre edificio federiciano del XIII secolo, oggi patrimonio dell’UNESCO. Il Nero di Troia era inizialmente previsto tra le tipologie della Castel del Monte DOC, riconosciuta nel 1971. La tipologia Riserva ottenne una denominazione autonoma con il riconoscimento della DOCG nel 2011.
La zona di produzione comprende l’intero territorio comunale di Minervino Murge, parte dei comuni di Andria, Corato, Trani, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Bitonto, Palo del Colle e Toritto, oltre all’isola amministrativa D’Ameli del comune di Binetto.
L’area si trova nella porzione nord-occidentale della Murgia Centrale, in parte compresa nel Parco nazionale dell’Alta Murgia. Il paesaggio è formato da altopiani, dossi e depressioni carsiche, con quote che nelle zone interne possono superare i 600 metri.
I terreni derivano prevalentemente da calcari e dolomie e sono spesso poco profondi, pietrosi e ben drenati. Il clima è submediterraneo, con estati calde e asciutte, precipitazioni concentrate in autunno e inverno e significative escursioni termiche nelle zone più elevate.
Il Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG deve essere prodotto con almeno il 90% di Nero di Troia. Possono concorrere, fino a un massimo del 10%, altri vitigni a bacca nera non aromatici idonei alla coltivazione nella zona della Murgia Centrale.
Il Nero di Troia, noto anche come Uva di Troia, è un vitigno a maturazione piuttosto tardiva, capace di conservare una buona acidità anche in ambienti caldi. Conferisce vini intensamente colorati, strutturati e ricchi di tannini, con profumi di frutti neri, spezie, erbe aromatiche e violetta.
Per i nuovi impianti e i reimpianti sono consentite esclusivamente le forme di allevamento ad alberello e a controspalliera, con una densità minima di 4.000 viti per ettaro. Sono vietate le pratiche di forzatura, mentre è ammessa l’irrigazione di soccorso.
La resa massima è fissata in 10 tonnellate di uva per ettaro. Le uve devono assicurare al vino un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 12% vol.
Le operazioni di vinificazione, maturazione, invecchiamento e imbottigliamento devono essere effettuate all’interno della zona delimitata dal disciplinare. La resa massima dell’uva in vino è del 70%.
La vinificazione avviene generalmente mediante una macerazione prolungata sulle bucce, necessaria per estrarre colore, tannini e sostanze aromatiche. Il Nero di Troia richiede una gestione accurata della maturazione fenolica, poiché possiede una trama tannica naturalmente pronunciata.
Prima dell’immissione al consumo il vino deve essere sottoposto a un periodo minimo di invecchiamento di due anni, dei quali almeno uno in legno. Il periodo decorre dal 1º novembre dell’anno di produzione delle uve. L’affinamento può avvenire in botti grandi, tonneaux o barrique, a seconda dello stile del produttore.
Il disciplinare contempla una sola tipologia:
Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG.
Si tratta esclusivamente di un vino rosso fermo e secco, già qualificato come Riserva dalla stessa denominazione. Non sono previste versioni base, Superiore, Novello o Passito.
All’immissione al consumo deve presentare un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 13% vol., un’acidità totale minima di 4,5 g/l, un estratto non riduttore minimo di 26 g/l e un contenuto di zuccheri residui non superiore a 10 g/l. L’indicazione dell’annata è obbligatoria.
Alla vista il Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG presenta un colore dal rosso rubino al rosso granato, con tonalità più evolute dopo un lungo affinamento.
Il profumo è caratteristico e complesso, con note di amarena, mora, prugna, mirtillo e violetta, accompagnate da sentori speziati, balsamici e vegetali. L’affinamento in legno può aggiungere sfumature di tabacco, cacao, liquirizia, cuoio, vaniglia e tostatura.
Al palato è secco, corposo e armonico, con una struttura importante e tannini evidenti, che tendono a diventare più morbidi e integrati con l’evoluzione. La freschezza naturale del vitigno sostiene la ricchezza alcolica e contribuisce alla lunga persistenza gusto-olfattiva.
Il Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG rappresenta quindi l’espressione più strutturata e longeva del Nero di Troia, capace di interpretare i terreni calcarei, il clima asciutto e le forti escursioni termiche dell’Alta Murgia.
Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG
| Creata nel | 2011 |
| Prima approvazione | Approvata con D.M. 04.10.2011, G.U. 244 del 19.10.2011 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014 |
| Regione | Puglia |
| Province | Bari, Barletta-Andria-Trani |
| Tipo di denominazione | DOCG |
| Zona di produzione | Vari comuni in provincia di Bari. |
| Merceologia | Vino |
| Vitigno | Colore bacca | |
|---|---|---|
| Uva di Troia | ![]() | Bacca nera |
| Nome | Regione | La Guida Vini di Quattrocalici | Tipo |
|---|---|---|---|
| Castel del Monte Nero di Troia riserva DOCG | Puglia | Vini rossi da uve locali | Vino fermo |
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