La Cucina tradizionale della Campania offre infinite possibilitร di combinare le sue ricette ai vini del territorio. La Campania รจ una delle regioni dโItalia dalle tradizioni culinarie piรน antiche. Fin dallโepoca dei Romani questa regione รจ una delle piรน ricche dal punto di vista gastronomico, patria della pizza, della pasta campana, della lasagna, della salsa di pomodoro, della mozzarella di bufala, oltre che di molte altre specialitร gastronomiche. La Campania puรฒ contare su una varietร di prodotti tipici, come la Mozzarella e la Ricotta di bufala campana, i Pomodori di San Marzano, il Carciofo di Paestum, il Limone della Costa dโAmalfi, la Mela Annurca, la Nocciola di Giffoni, e il Limoncello.
Gli Antipasti nella Cucina regionale della Campania
Oltre alla Pizza tradizionale, dal bordo soffice e gonfio, come antipasti o street food in Campania si trovano anche la pizza a portafoglio e la pizza fritta, oltre alle Bruschette, il Crocchรจ di patate, le Zeppole, piccole frittate con pasta, la Mozzarella in carrozza, fette di mozzarella tra due fette di pane in cassetta, passate nellโuovo e nel latte e poi fritte.
I primi piatti nella Cucina regionale della Campania
Quando si parla di primi piatti, in Campania, si parla di pasta. Lโessiccazione della pasta, tecnica di origine araba, prese piede nella regione nel โ700, in quanto alimento disponibile a basso prezzo. La pasta รจ oggi un simbolo della Campania, di cui quella di Gragnano รจ un vanto per la regione. Decine sono i diversi formati di pasta secca, molti anche quelli di pasta fresca, tra i quali gli Scialatielli della Costiera Amalfitana e i Cicatielli dellโIrpinia. Famosi gli Spaghetti alle Vongole e i Maccheroni col Ragรน, gli Gnocchi alla Sorrentina, con sugo al pomodoro e mozzarella e gli Ziti alla Genovese, con sugo di carne, cipolla ed aromi. Pizza e pasta al pomodoro si possono abbinare con uno Spumante rosato del Sannio, mentre le fritture si sposano meglio con lโaciditร di un Asprinio di Aversa, sempre spumantizzato. Il Sartรน di riso รจ un timballo con carne macinata, piselli, formaggi, uova, salame e passata di pomodori. Tra le zuppe e minestre la Zuppa di soffritto, la Pasta e patate, la Minestra di pasta e fagioli con le cozze e la Minestra maritata, con vari tipi di carne e di verdura, ed infine la Zuppa di pesce.
I secondi piatti nella Cucina regionale della Campania
Tra i secondi piatti della cucina regionale della Campania, tra quelli a base di carne ricordiamo il Coniglio allโIschitana, con aglio, olio di oliva, sale, peperoncino, vino bianco, pomodorini e spezie, da abbinare ad un Ischia rosso, le Salsicce con i friarielli, da provare accompagnate con un Falerno del Massico DOC rosso, e il maiale o vitello cotto nel sugo alla pizzaiola. Tra i piatti di pesce, il baccalร al sugo, in umido, con le patate o fritto, le alici o acciughe, marinate, impanate e fritte, ripiene o cotte al forno e il Polpo alla Luciana, con pomodoro, aglio, prezzemolo e peperoncino. Lโanguilla, o Capitone, viene consumata durante il periodo natalizio, tagliata a tocchetti e fritta. La frittura mista, di pesce e crostacei, puรฒ essere servita anche come antipasto. Caratteristica lโImpepata di cozze, accompagnata da fette di pane tostato, da abbinare a un Lacryma Christi bianco.
I dolci nella Cucina regionale della Campania
Tra i dolci caratteristici della Cucina Regionale della Campania, troviamo il famoso Babร e la Torta Caprese, con mandorle, cioccolato, uova e zucchero. Le Delizie al limone di Sorrento, sono delle tortine ripiene di crema al limone e un guscio di glassa alla panna; la Graffa รจ una ciambella fritta e cosparsa di zucchero semolato. La famosissima Pastiera รจ una torta di pasta frolla farcita con un impasto a base di ricotta, zucchero, uova e grano bollito nel latte, ricoperto con listarelle della stessa pasta frolla intrecciate, che si puรฒ abbinare ad un Fiano Passito della DOC Irpinia, mentre altri vini ideali abbinati con i dolci, sono il Moscato di Baselice, nel Beneventano, o il Falanghina passito di SantโAgata dei Goti, sottozona della DOC Sannio.
