Le Valutazioni del Vino

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La valutazione del vino

Le Guide e la Valutazione dei Vini

Parlando di un vino si fa molto spesso riferimento ad una Guida Vini, ad una valutazione a fronte di una degustazione e a un punteggio. E’ un fatto assolutamente normale il voler attribuire un valore oggettivo alla maggiore o minore sensazione di piacevolezza complessiva riscontrata in un vino. Il punteggio di un vino viene attribuito utilizzando una scala che può venir costruita in vari modi. La scala in centesimi è forse la più chiara ed oggettiva. A fronte di questa, le varie Guide Vini utilizzano spesso dei pittogrammi, ossia dei simboli convenzionali, per definire dei segmenti di valutazione all’interno della scala, del tipo di quelli usati anche in questo sito:

3 fiori= vini che appartengono alla fascia 80-84 punti;

4 fiori= vini che appartengono alla fascia 85-89 punti;

5 fiori= vini che appartengono alla fascia 90-100 punti.

A ciascun segmento viene poi attribuita una descrizione di massima della valutazione dell’intervallo corrispondente. Le varie Guide si sono sbizzarrite nell’inventare i pittogrammi più pittoreschi, comunque sia, il concetto rimane lo stesso.

Come utilizzare il punteggio delle Guidescegliere un vino

Il modo giusto per utilizzare queste valutazioni nelle vita di tutti i giorni, è quello di incrociare punteggio e prezzo di vendita per una determinata tipologia di vino e scegliere il vino con il migliore rapporto qualità/prezzo.

Esempio: Un Amarone appartenente alla fascia superiore ai 90 punti. Se ne trovo 2, uno molto conosciuto a 70 euro e una new entry o uno che non ho ancora assaggiato a 45 euro, fidandomi della Guida, posso provare quest’ultimo sperando in una piacevole sorpresa. In tale modo sarò in grado di valutare sia il vino, che la Guida che lo ha proposto.

I problemi legati al giudizio delle Guide

Vediamo quali sono i principali problemi che inevitabilmente il giudizio di un vino comporta.

Punteggio e tipologia del vinogiudicare i vini

Un Lambrusco da 85 punti è meglio di un Amarone da 85 punti? Perchè 85 punti a un Lambrusco da 12 euro e 85 punti ad un Amarone da 70 euro hanno lo stesso valore? E’ importante sottolineare che la valutazione di un vino va fatta nel contesto della sua tipologia. I vini con punteggio vicino al 100/100 sono quelli che meglio caratterizzano la tipologia cui appartengono. Quelli con un punteggio inferiore si discostano via via sempre di più dal vino “tipo” ideale, a cui vengono convenzionalmente attribuiti i 100 punti

Obiettività di giudizio

Innanzitutto, alcune Guide si servono di panel di degustatori. In questo caso i giudizi che si ottengono da una parte sono più obiettivi, dall’altra tenderanno ad essere meno “estremi” in quanto risultato di valutazioni medie. Altre Guide sono stilate da un unico degustatore, per cui inevitabilmente il gusto personale tenderà a farsi sentire, soprattutto per i vini con valutazioni superiori ai 90 punti. Il risultato è che se diverse fonti possono essere concordi ad attribuire più di 90 punti ad un certo vino, da una parte possiamo trovare una valutazione di 94 e dall’altra di 97.

Zona di provenienza del vinovalutazione chardonnay

Se l’Amarone può essere soltanto della Valpolicella, lo stesso non si può dire di un Merlot o di uno Chardonnay. Un Merlot Bordolese avrà caratteristiche diverse da uno Californiano, o da uno Friulano, per restare in Italia. Idem per lo Chardonnay della Borgogna, della Nuova Zelanda o della Sicilia. Ad uno stesso punteggio, in questi casi possono corrispondere vini assai diversi.

Solo un vino su 100 viene valutato

Dalla nostra ricerca in Italia, emerge che solo circa 5000 produttori su 30.000 vengono selezionati dalle Guide. Quindi, a fronte di 20.000 vini valutati, ce ne sono almeno 5 volte tanti che non compaiono in alcuna classifica.

Le valutazioni negative non vengono pubblicate

Per ragioni commerciali, molto raramente esisterà un vino con recensioni negative. Infatti, vini con punteggi inferiori a 75-80 punti (in funzione della Guida) non vengono recensiti, o vengono recensiti senza un punteggio. Anche in questo caso, i pittogrammi aiutano a evitare situazioni imbarazzanti: un vino da 75 punti (ad esempio) potrà cadere nello stesso segmento di quello da 80 senza creare imbarazzo, cosa che non sarebbe possibile se venisse riportato il punteggio in modo palese.

Il giudizio delle Guide tende a creare vini omologati

Il fatto stesso di definire il modello ideale per una tipologia (anche all’interno della sua zona di provenienza) e attribuirgli il massimo dei punti, farà si che gli altri produttori cercheranno di imitare i vini con i punteggi più alti, alla ricerca del successo commerciale. Questo inevitabilmente porterà ad avere molti vini omologati, con maggiore qualità oggettiva ma anche minore personalità.

Come costruirci il nostro schema personale di valutazionescheda degustazione

Possiamo, sulla base della nostra esperienza, cercare di utilizzare la Guida che più interpreta il nostro gusto personale, ma in ogni caso dovremo cercare di costruirci una scala di valutazione personale, anche per capire in cosa la nostra valutazione si avvicini più o meno a quella di riferimento. Possiamo sicuramente scegliere i vini anche in base alla provenienza e non solamente alla tipologia, possiamo cercare i vini guardando le valutazioni delle Guide solo dopo l’assaggio e confrontandole con la nostra, possiamo cercare vini non presenti sulle Guide e farne noi la nostra valutazione personale.

quaderno di degustazioneSu Quattrocalici potete trovare gli strumenti ideali per intraprendere questo cammino. Nella sezione Conoscere il Vino, nella sezione dedicata alla Degustazione, troverete tutte le informazioni per approfondire l’argomento. L’articolo “Come compilare la scheda di degustazione per un vino” vi fornirà tutte le indicazioni per prendere gli appunti delle vostre degustazioni, anche utilizzando il Quaderno di Degustazione My♥Wines da noi concepito per semplificare la conservazione di tutte le nostre esperienze.

Buone degustazioni!

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Laureato in Chimica, Sommelier AIS. Si interessa di biochimica ed enologia, di enografia e storia del vino e della vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.