La sottozona Strevi identifica una delle aree storiche più caratterizzate della Asti DOCG e coincide con il territorio del comune di Strevi, in provincia di Alessandria. La menzione geografica può accompagnare alcune tipologie della denominazione ottenute da Moscato Bianco, valorizzando un’area collinare tradizionalmente nota per vini aromatici di buona concentrazione e finezza.
La zona di produzione della sottozona Strevi ricade nel territorio comunale di Strevi, nel settore sud-orientale dell’area dell’Asti DOCG.
Il paesaggio è caratterizzato da colline dolci e ben esposte, con vigneti distribuiti soprattutto sui versanti più soleggiati. I suoli sono prevalentemente marnosi, calcarei e argillosi, con una componente sedimentaria tipica del Monferrato alessandrino.
Il clima è continentale moderato, con estati calde, inverni freddi e buone escursioni termiche tra giorno e notte. Queste condizioni favoriscono la maturazione aromatica del Moscato Bianco e permettono di conservare una discreta freschezza.
I vigneti destinati alla sottozona devono trovarsi su terreni collinari ben esposti; sono esclusi quelli situati in fondovalle, in zone umide o scarsamente soleggiate.
I vini della sottozona Strevi devono essere ottenuti da vigneti composti prevalentemente da Moscato Bianco, vitigno storico dell’area astigiana e alessandrina.
Il Moscato Bianco è caratterizzato da un profilo aromatico intenso, con note di fiori d’arancio, salvia, pesca, agrumi, miele e uva fresca.
Per i nuovi impianti è prevista una densità minima di circa 4.000 ceppi per ettaro, con forme di allevamento tradizionali a controspalliera e potatura Guyot.
Le rese massime sono più contenute rispetto alla denominazione generale e vengono ulteriormente ridotte per le versioni più concentrate, come la Vendemmia Tardiva.
Le tecniche di vinificazione dipendono dalla tipologia.
Per l’Asti Spumante Strevi DOCG, la presa di spuma avviene normalmente attraverso fermentazione naturale in autoclave, secondo il metodo Martinotti, con l’obiettivo di preservare il profilo aromatico del Moscato.
Il Moscato d’Asti Strevi DOCG viene invece prodotto interrompendo la fermentazione prima del completo consumo degli zuccheri, così da mantenere un basso titolo alcolometrico effettivo e una significativa dolcezza naturale.
La fermentazione avviene generalmente a temperatura controllata, per conservare i profumi floreali e fruttati del vitigno.
La versione più concentrata è il Moscato d’Asti Vendemmia Tardiva Strevi DOCG.
Le uve vengono raccolte più tardi rispetto alla vendemmia ordinaria e possono subire un parziale appassimento sulla pianta oppure dopo la raccolta, aumentando la concentrazione zuccherina e aromatica.
La resa massima è significativamente ridotta rispetto al Moscato d’Asti tradizionale, così da ottenere mosti più ricchi e concentrati.
Il vino deve essere sottoposto a un periodo di affinamento più lungo prima dell’immissione al consumo, durante il quale sviluppa maggiore complessità aromatica e struttura.
La menzione Strevi può accompagnare le tipologie previste dal disciplinare per la sottozona, tra cui:
A seconda della versione, cambiano resa per ettaro, maturazione minima delle uve, titolo alcolometrico naturale e periodo di affinamento.
La sottozona non identifica quindi un vino autonomo, ma una specificazione geografica riservata a vini dell’Asti DOCG ottenuti in un’area più ristretta e sottoposti a requisiti produttivi più selettivi.
Il Moscato d’Asti Strevi DOCG presenta un colore giallo paglierino più o meno intenso, spesso con riflessi dorati.
Il profumo è aromatico, fine e persistente, con note di zagara, pesca, albicocca, salvia, agrumi e miele.
Al palato è dolce, aromatico e armonico, con una leggera vivacità e un titolo alcolometrico effettivo contenuto.
L’Asti Spumante Strevi DOCG presenta spuma fine e persistente, profumi floreali e fruttati e un gusto fresco e aromatico.
Il Moscato d’Asti Vendemmia Tardiva Strevi DOCG mostra invece maggiore concentrazione, con colore più dorato e profumi di frutta matura, miele, albicocca disidratata, agrumi canditi e spezie dolci. Al palato è più ricco, pieno e persistente.
Asti DOCG sottozona Strevi
| Creata nel | 1993 |
| Prima approvazione | Approvata DOC con D.M. 09.07.1967, G.U. 199 del 09.08.1967 |
| Approvata come DOCG | Approvata DOCG con D.M. 29.11.1993, G.U. 287 del 07.12.1993 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal D.M. 17.02.2015 – G.U. n.47 del 26.02.2015 |
| Regione | Piemonte |
| Province | Alessandria |
| Tipo di denominazione | Sottozona DOCG |
| Merceologia | Vino |
| Denominazione madre | Asti DOCG |
| Vitigno | Colore bacca | |
|---|---|---|
| Moscato bianco | ![]() | Bacca bianca |
| Nome | Regione | La Guida Vini di Quattrocalici | Tipo |
|---|---|---|---|
| Asti o Asti spumante DOCG Strevi | Piemonte | Vino spumante | |
| Asti o Asti spumante metodo classico DOCG Strevi | Piemonte | spumante metodo classico | |
| Moscato d’Asti Strevi DOCG | Piemonte | Vino fermo |
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