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Il corso sul vino di Quattrocalici - La Scienza della Distillazione

Scienza della Distillazione, II.

La fermentazione come fase preliminare

La scienza della distillazione: la fermentazione

Fermentazione e Distillazione

La fermentazione rappresenta una fase imprescindibile nel processo di distillazione. Senza fermentazione non esiste alcol da concentrare: la distillazione non crea etanolo, ma interviene su una miscela che lo contiene giร . Comprendere la fermentazione significa quindi comprendere la base chimica su cui il processo distillatorio agirร , determinandone limiti, potenzialitร  e profilo qualitativo.

I substrati fermentescibili

I substrati fermentescibili sono le materie prime che forniscono zuccheri semplici o potenzialmente convertibili in zuccheri. La loro natura determina non solo la resa alcolica, ma anche il profilo aromatico del distillato finale.

Si distinguono tre grandi categorie:

  • Zuccheri naturalmente disponibili, come quelli presenti in uva, frutta e canna da zucchero
  • Zuccheri liberati da amidi, tipici dei cereali, ottenuti tramite maltazione o aggiunta di enzimi
  • Zuccheri derivati da processi di concentrazione, come nel caso della melassa

Dal punto di vista distillatorio, il substrato non รจ neutro: ogni matrice fermentescibile porta con sรฉ precursori aromatici, nutrienti e composti secondari che influenzeranno la fermentazione e, di conseguenza, la composizione del distillato.

I lieviti e la produzione di etanolo

I lieviti sono i principali responsabili della trasformazione degli zuccheri in etanolo e anidride carbonica. Il metabolismo fermentativo avviene in condizioni prevalentemente anaerobiche ed รจ guidato da specie selezionate o spontanee, appartenenti principalmente al genere Saccharomyces.

La reazione di base puรฒ essere sintetizzata come:

zuccheri โ†’ etanolo + COโ‚‚ + energia

Dal punto di vista quantitativo, la fermentazione stabilisce il grado alcolico potenziale del liquido da distillare. Un fermentato povero di etanolo limiterร  lโ€™efficienza della distillazione; un fermentato troppo ricco, invece, puรฒ compromettere la qualitร  aromatica e favorire la produzione di composti indesiderati.

La scelta del lievito, la temperatura di fermentazione, lโ€™ossigenazione iniziale e la disponibilitร  di nutrienti influenzano in modo diretto:

  • la velocitร  di fermentazione
  • la resa alcolica
  • la produzione di metaboliti secondari

Il ruolo dei composti secondari

Oltre a etanolo e acqua, la fermentazione genera una vasta gamma di composti secondari, fondamentali per il profilo sensoriale dei distillati. Queste sostanze, pur presenti in concentrazioni ridotte, hanno un impatto determinante perchรฉ molte di esse sono volatili e quindi facilmente trasferibili nel distillato.

Tra i principali gruppi si distinguono:

Esteri

Derivano dalla reazione tra alcoli e acidi organici. Sono responsabili di note fruttate e floreali e rappresentano una componente chiave nei distillati aromatici. La loro concentrazione dipende fortemente dal ceppo di lievito e dalla temperatura di fermentazione.

Alcoli superiori

Noti anche come oli di flemma, includono propanolo, butanolo, alcoli amilici e isoamilici. Conferiscono struttura e complessitร , ma in eccesso generano sensazioni pungenti e solventate. La loro presenza รจ inevitabile e il loro equilibrio sarร  gestito in fase di distillazione tramite il taglio delle frazioni.

Aldeidi

Tra cui lโ€™acetaldeide, sono composti intermedi del metabolismo fermentativo. A basse concentrazioni contribuiscono alla complessitร , ma a livelli elevati sono percepite come note verdi, ossidative o aggressive. Le aldeidi tendono a concentrarsi nelle frazioni piรน volatili della distillazione.

Implicazioni per la distillazione

La fermentazione non รจ una fase neutra nรฉ intercambiabile. Ogni scelta fermentativa condiziona direttamente il lavoro del distillatore, che non puรฒ eliminare completamente ciรฒ che รจ stato prodotto a monte, ma solo selezionarlo e concentrarlo.

In sintesi:

  • la quantitร  di etanolo definisce lโ€™efficienza del processo
  • la qualitร  della fermentazione determina la qualitร  potenziale del distillato
  • i composti secondari costituiscono la materia aromatica su cui agirร  la distillazione

Per questo motivo, nei distillati di qualitร , la fermentazione รจ considerata una fase progettuale, non semplicemente preparatoria. La distillazione inizia molto prima dellโ€™alambicco: inizia nel fermentatore.

Immagine di Marcello Leder
Marcello Leder

Sommelier AIS, divulgatore nel campo del vino e dell'enogastronomia. Ha fondato nel 2011 il portale Quattrocalici, divenuto punto di riferimento per la cultura del vino in Italia, ed รจ autore della sua struttura e di tutti i suoi contenuti.

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