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Il corso sul vino di Quattrocalici - La Scienza della Distillazione

Scienza della Distillazione, I.

Principi fisico-chimici della distillazione

La scienza della distillazione: i principi

I Principi Chimico-Fisici della Distillazione

La distillazione è un processo di separazione basato su leggi fisiche precise, che governano il comportamento delle sostanze volatili in funzione della temperatura, della pressione e della loro interazione reciproca. Comprenderne i principi fisico-chimici è essenziale per interpretare correttamente ciò che avviene in un alambicco e per evitare semplificazioni fuorvianti, in particolare l’idea che l’etanolo “evapori semplicemente prima dell’acqua”.

Tensione di vapore e volatilità

Ogni sostanza liquida possiede una propria tensione di vapore, ovvero la pressione esercitata dai suoi vapori quando si trovano in equilibrio con la fase liquida a una determinata temperatura. Più alta è la tensione di vapore, maggiore è la volatilità della sostanza.

In una miscela idroalcolica, come un fermentato, l’etanolo presenta una tensione di vapore superiore a quella dell’acqua alla stessa temperatura. Questo significa che, a parità di condizioni, la fase vapore sarà più ricca di etanolo rispetto alla fase liquida. È questo principio, e non il semplice punto di ebollizione, a rendere possibile la distillazione.

Punto di ebollizione: un concetto relativo

Il punto di ebollizione di una sostanza pura è la temperatura alla quale la sua tensione di vapore uguaglia la pressione esterna. A pressione atmosferica, l’etanolo bolle a 78,37 °C, l’acqua a 100 °C. Tuttavia, nei sistemi reali utilizzati in distillazione non si lavora quasi mai con sostanze pure.

In una miscela, il punto di ebollizione non è un valore fisso ma dipende dalla composizione del liquido. Un fermentato non “bolle a 78 °C”: inizia a produrre vapori arricchiti in etanolo già a temperature inferiori, ma il processo coinvolge sempre entrambi i componenti principali, acqua ed etanolo.

Equilibrio liquido-vapore

Il cuore teorico della distillazione è l’equilibrio liquido-vapore. In condizioni stabili, la composizione del vapore generato sopra un liquido è diversa da quella del liquido stesso e dipende dalle tensioni di vapore dei singoli componenti.

Nel caso di una miscela acqua-etanolo:

  • il vapore è più ricco di etanolo
  • il liquido residuo si impoverisce progressivamente di etanolo

Ogni ciclo di evaporazione e condensazione rappresenta quindi un passaggio di arricchimento, non una separazione netta. Nei sistemi discontinui, questo arricchimento avviene per stadi successivi; nei sistemi continui, è distribuito lungo la colonna di distillazione.

Miscibilità di acqua ed etanolo

Acqua ed etanolo sono completamente miscibili in tutte le proporzioni. Questo aspetto è cruciale, perché impedisce una separazione per semplice decantazione e rende necessaria la distillazione.

La miscibilità è dovuta alle interazioni molecolari, in particolare ai legami a idrogeno, che legano strettamente le molecole di etanolo a quelle d’acqua. Proprio questa interazione limita la possibilità di ottenere etanolo puro per semplice distillazione.

Azeotropi e limite della distillazione

Il sistema acqua-etanolo forma un azeotropo a circa 95,6% in volume di etanolo (a pressione atmosferica). In questa composizione, il liquido e il vapore hanno la stessa composizione, rendendo impossibile un ulteriore arricchimento mediante distillazione tradizionale.

Questo limite fisico spiega perché:

  • non è possibile ottenere etanolo anidro con una semplice distillazione
  • le distillazioni industriali richiedano tecniche aggiuntive (pressione variabile, setacci molecolari, disidratazione chimica)

Nel contesto dei distillati da consumo, l’azeotropo rappresenta un confine teorico che raramente viene raggiunto, ma che definisce i limiti strutturali del processo.

Perché l’etanolo evapora prima dell’acqua, ma non da solo

L’affermazione secondo cui l’etanolo “evapora prima dell’acqua” è parzialmente vera ma concettualmente incompleta. L’etanolo non evapora mai da solo in una miscela idroalcolica: evapora preferenzialmente, ma sempre insieme a una quota di acqua e di altri composti volatili.

Il vapore prodotto durante la distillazione è una miscela complessa, che include:

  • etanolo
  • acqua
  • composti aromatici volatili
  • impurità leggere o pesanti, a seconda della fase del processo

La distillazione è quindi un’operazione di separazione relativa, non assoluta. Il distillatore non “estrae etanolo”, ma gestisce equilibri fisici per indirizzare la composizione del vapore e, di conseguenza, del distillato.

Immagine di Marcello Leder
Marcello Leder

Sommelier AIS, divulgatore nel campo del vino e dell'enogastronomia. Ha fondato nel 2011 il portale Quattrocalici, divenuto punto di riferimento per la cultura del vino in Italia, ed è autore della sua struttura e di tutti i suoi contenuti.

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