Pignoletto - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno pignoletto

Il vitigno Pignoletto

Il vitigno Pignoletto può ritenersi un autoctono dell'area Emiliana. Le prime notizie risalgono al '600, da cronache dell'epoca che riportavano la coltivazione nei colli bolognesi, di uve a bacca bianca conosciute col nome di "Pignole". Più recentemente, indagini condotte sul DNA hanno evidenziato alcune somiglianze col Grechetto umbro e col Greco (diffuso in tutto il meridione ma sprattutto in Campania e in Calabria). Questo farebbe risalire le origini del vitrigno Pignoletto alla vasta famiglia dei vitigni "Greci", cioè derivanti dalle barbatelle ancticamente importate in Italia dai primi coloni Greci. Il nome "Pignoletto" potrebbe derivare dalla forma degli acini che ricorderebbe vagamente una piccola pigna, ma più verosimilmente è attribuibile ad un vino bianco anticamente prodotto nell'area dei colli bolognesi e noto come "Pino Lieto".

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Pignoletto B. 300 Grechetto*, Grechetto gentile Emilia-Romagna 1994 Locali

Caratteristiche del vitigno Pignoletto

Colore Bacca: Bianca

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Pignoletto ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: medio-piccola, pentagonale, trilobata
  • Grappolo: piccolo, cilindrico o conico, allungato, qualche volta alato, compatto o mediamente compatto
  • Acino: piccolo, elissoidale    Buccia: poco pruinosa, sottile e consistente, di colore verde ambrato

Coltura ed allevamento:

Il vitigno Pignoletto predilige terreni collinari, freschi, di fertilità media.

Caratteristiche produzione:

Il vitigno Pignoletto ha vigoria media, maturazione medio-tardiva, produzione abbondante ma non molto costante.

Caratteristiche vino:

Il vitigno Pignoletto dà un vino giallo paglierino tenue, con aromi fruttati e note di mela, fresco, secco ed armonico, con un leggero retrogusto amarognolo.