Culturalmente, il vitigno incarna l’identità mediterranea-continentale della viticoltura del Rodano: una varietà robusta, capace di coniugare potenza alcolica e complessità aromatica, spesso vinificata insieme alla Roussanne, con la quale forma una delle coppie enologiche più celebri e caratteristiche della Francia. L’interesse crescente per i vitigni tradizionali del Rodano e per i bianchi strutturati ha favorito, negli ultimi decenni, una rinnovata valorizzazione della Marsanne, oggi considerata una delle varietà bianche più identitarie del panorama francese.
Zone di coltivazione
L’areale principale della Marsanne si trova nella parte settentrionale della Valle del Rodano, in particolare nelle denominazioni Hermitage, Crozes-Hermitage, Saint-Joseph, Saint-Péray e Cornas (quest’ultima solo in percentuali minime per il bianco, laddove consentito).
È molto diffusa anche nel Languedoc-Roussillon, spesso in blend con altre varietà mediterranee.
Oltre alla Francia, la Marsanne è coltivata con successo in Svizzera (Vallese, dove è nota come “Ermitage”), Australia, storicamente nella regione di Victoria, in particolare a Nagambie Lakes, dove si trovano alcuni dei vigneti di Marsanne più antichi al mondo, e in misura limitata negli Stati Uniti, soprattutto in California e nello Stato di Washington.
Predilige suoli poveri, drenanti, sassosi o granitici, con esposizioni soleggiate e climi caldi ma ventilati, condizioni che favoriscono maturazioni complete mantenendo adeguata acidità.
Caratteristiche ampelografiche
La Marsanne ha vigoria medio-elevata e portamento eretto o semieretto. Le foglie sono medio-grandi, generalmente trilobate, con lembo spesso e superficie leggermente bollosa.
Il grappolo è medio o grande, cilindrico o conico, piuttosto compatto. Gli acini sono medio-grandi, sferici o leggermente ellissoidali, con buccia spessa di colore giallo dorato o giallo-verde, ricca di sostanze fenoliche.
La maturazione è medio-tardiva, con un marcato incremento zuccherino nelle ultime fasi, caratteristica che contribuisce alla struttura e al volume dei vini.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il vitigno si comporta bene nei climi caldi e soleggiati, ma teme le temperature eccessivamente elevate che possono accelerare la perdita di acidità.
La resistenza alla siccità è buona, mentre la sensibilità alle malattie crittogamiche è variabile: tendenzialmente resistente all’oidio, più esposto a peronospora e botrite, soprattutto per via della compattezza del grappolo.
La produttività può essere medio-alta, ma tende a diminuire in vecchie vigne, che tuttavia producono uve di maggiore concentrazione aromatica. Le forme di allevamento più diffuse sono guyot e cordone speronato, con gestione della vegetazione attenta a garantire illuminazione e aerazione ottimali.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Le uve di Marsanne generano mosti ricchi di zuccheri, con acidità npiuttosto moderata e una componente fenolica importante, che contribuisce alla struttura dei vini.
Il vitigno si presta alla vinificazione in acciaio, ma dà risultati eccellenti anche con affinamento in legno, soprattutto in botti grandi o tonneaux, dove sviluppa volume, texture cremosa e complessità aromatica.
Gli aromi tipici includono pera, pesca, albicocca, melone, fiori bianchi, miele, mandorla, erbe aromatiche e una marcata impronta minerale. Con l’invecchiamento compaiono note di frutta secca, cera d’api e idrocarburo.
Caratteristiche organolettiche dei vini
I vini da Marsanne presentano colore giallo paglierino intenso, tendente al dorato nelle versioni più mature.
Al naso offrono un profilo fruttato e floreale complesso, con pera, pesca, fiori bianchi, miele e mandorla, spesso arricchito da una componente minerale marcata.
Al palato sono pieni, rotondi, talvolta opulenti, con acidità moderata ma equilibrio garantito da volume, sapidità e struttura fenolica.
Le versioni provenienti da vigneti d’alta qualità, soprattutto nell’Hermitage, hanno notevole capacità di invecchiamento, sviluppando aromi di cera, spezie dolci, frutta secca e idrocarburo.
