La Veneto IGT o Veneto IGP è la grande indicazione geografica regionale del Veneto, estesa all’intero territorio amministrativo delle province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza. È quindi una denominazione di sintesi, capace di comprendere l’intera complessità vitivinicola veneta: le aree alpine e prealpine del Bellunese, le colline del Veronese, della Valpolicella, di Soave, di Gambellara, dei Lessini, dei Colli Berici, dei Colli Euganei, del Breganzese, del Montello, di Asolo, di Conegliano e Valdobbiadene, le pianure alluvionali del Piave, del Brenta, del Bacchiglione, dell’Adige e del Po, fino alla fascia lagunare e costiera dell’Adriatico. Il territorio regionale offre condizioni ambientali molto diverse: suoli calcarei, marnosi, basaltici, vulcanici, morenici, ghiaiosi, sabbiosi, limosi e argillosi, altitudini che variano dalla pianura al margine alpino, climi più freschi e ventilati nelle aree pedemontane e prealpine, condizioni più calde e asciutte nelle pianure meridionali, influssi mitiganti del lago di Garda nell’area occidentale e dell’Adriatico nelle zone orientali e costiere. Questa varietà pedoclimatica consente alla Veneto IGT di comprendere vini molto differenti per struttura, freschezza, aromaticità e destinazione produttiva, dai vini bianchi freschi e fruttati ai vini rossi più morbidi e strutturati, dai rosati ai frizzanti, dai novelli ai vini varietali.
La storia della viticoltura veneta è antichissima e attraversa la civiltà paleoveneta, l’epoca romana, il Medioevo monastico e comunale, la lunga stagione della Repubblica di Venezia, fino alla modernizzazione ottocentesca e novecentesca delle tecniche di coltivazione e vinificazione. Il Veneto è oggi una delle regioni vitivinicole più importanti d’Italia, con una rete di denominazioni celebri e specializzate, ma la Veneto IGT svolge una funzione diversa e complementare: offre una cornice regionale flessibile, destinata a vini ottenuti da vitigni idonei alla coltivazione nelle diverse province venete, anche quando il produttore non intenda rientrare in una DOC o DOCG più restrittiva.
La denominazione comprende Veneto bianco, anche nella tipologia frizzante, Veneto rosso, anche nelle tipologie frizzante e novello, e Veneto rosato, anche nella tipologia frizzante. I vini bianchi, rossi e rosati devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti da uno o più vitigni idonei alla coltivazione nelle rispettive province del Veneto, con bacca di colore corrispondente alla tipologia prodotta; le versioni con specificazione di vitigno richiedono almeno l’85% della varietà dichiarata, con possibilità di concorso fino al 15% di altri vitigni idonei di colore analogo. È ammessa anche l’indicazione di due vitigni, purché il vino derivi esclusivamente dalle due varietà indicate, che l’ordine in etichetta rispetti l’effettivo apporto delle uve e che il vitigno presente in quantità minore non sia inferiore al 15%. Tra le varietà espressamente richiamate dal disciplinare figurano numerosi vitigni locali, nazionali e internazionali, tra cui Bianchetta trevigiana, Boschera, Chardonnay, Durella, Glera, Glera lunga, Garganega, Incroci Manzoni, Malvasia istriana, Manzoni bianco, Moscato giallo, Pinot bianco, Pinot nero, anche vinificato in bianco, Riesling italico, Riesling renano, Sauvignon, Tai, Traminer, Trebbiano, Verdiso, Verduzzo friulano, Verduzzo trevigiano, Vespaiola, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carmenère, Corvina, Corvinone, Franconia, Malbech, Marzemino, Merlot, Raboso Piave, Raboso Veronese, Refosco dal peduncolo rosso, Rondinella, Syrah, Rebo, Petit Verdot, Manzoni rosa e Manzoni moscato. Per la tipologia Cabernet possono concorrere Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Carmenère, da soli o congiuntamente; le tipologie con indicazione di uno o due vitigni possono essere prodotte anche come frizzanti, mentre quelle ottenute da vitigni a bacca rossa possono essere prodotte anche come novello. Come nelle altre IGT venete aggiornate dopo la riorganizzazione delle denominazioni legate al Pinot grigio, il disciplinare vieta di riportare nella designazione e presentazione dei vini Veneto il riferimento alla varietà Pinot grigio, pur disciplinandone la resa quando le uve sono destinate alla produzione di vini bianchi senza menzione varietale. Le rese massime sono generalmente elevate, coerenti con la funzione ampia della denominazione regionale, con limiti ordinari che arrivano fino a 25 tonnellate per ettaro e valori inferiori per alcune varietà di maggiore pregio o minore produttività, secondo quanto previsto dall’allegato varietale.
I vini bianchi della Veneto IGT presentano generalmente colore dal bianco carta al giallo paglierino più o meno intenso, profumi floreali, fruttati o varietali, gusto fresco, sapido, armonico e talvolta leggermente aromatico; le versioni frizzanti valorizzano fragranza, vivacità e immediatezza. I vini rossi variano dal rosso rubino tenue al rubino più intenso, talvolta con riflessi granati, e possono esprimere profili molto diversi: morbidezza e frutto nei vini da Merlot, maggiore struttura nei Cabernet, freschezza e acidità nei Raboso, note speziate e territoriali in Corvina, Corvinone e Rondinella, intensità più moderna in Syrah, Rebo o Petit Verdot. Il Veneto rosso novello privilegia profumi giovani, vinosi e fruttati, colore vivo e gusto morbido e immediato. I rosati, anche frizzanti, interpretano in forma più leggera e fragrante le uve a bacca nera, con colore rosato più o meno intenso, profumi di piccoli frutti rossi, freschezza e bevibilità. Nel complesso, la Veneto IGT è una denominazione regionale di grande duttilità, nella quale Prealpi, lago di Garda, Adriatico, pianure alluvionali, colline vulcaniche, moreniche e calcaree, vitigni autoctoni veneti e varietà internazionali concorrono alla produzione di vini bianchi, rossi, rosati, frizzanti e novelli, accomunati non da uno stile unico, ma dal legame con l’intero territorio vitivinicolo del Veneto. Il disciplinare consolidato conferma la zona di produzione regionale, le tipologie ammesse, la base ampelografica, le rese, le norme di vinificazione, il divieto di uso della menzione Pinot grigio nella designazione e le caratteristiche al consumo della denominazione.
Veneto IGT
| Creata nel | 1995 |
| Prima approvazione | Approvata con D.M. 21.11.1995, G.U. 297 del 21.12.1995 |
| Ultimi aggiornamenti | Provvedimento Ministeriale 12.07.2019 |
| Regione | Veneto |
| Province | Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza |
| Tipo di denominazione | IGT |
| Zona di produzione | Tutto il territorio delle regione Veneto |
| Merceologia | Vino |
Ricerca un Produttore o un’Enoteca nella nostra Guida.
Crea subito il tuo account
100% libero – no spam
cancella quando vuoi
Iscriviti subito:
è facilissimo!
Avrai:
e in più sarai parte della nostra community di wine lovers!
Entra a far parte della nostra Community !
Crea subito il tuo account
100% libero – no spam
cancella quando vuoi