La Provincia di Nuoro IGT o Provincia di Nuoro IGP è una denominazione sarda molto ampia, costruita attorno al cuore geografico e storico della Sardegna centrale, ma estesa anche ad aree oggi ricadenti in territori amministrativi diversi rispetto alla storica provincia nuorese. La zona di produzione comprende numerosi comuni della provincia di Nuoro, tra cui Aritzo, Atzara, Bitti, Dorgali, Fonni, Gavoi, Macomer, Mamoiada, Nuoro, Oliena, Orgosolo, Orosei, Sorgono, Tonara e molti altri; include inoltre comuni dell’Ogliastra, come Arzana, Bari Sardo, Baunei, Jerzu, Lanusei, Tertenia, Tortolì e Ulassai; alcuni comuni dell’area interna dell’ex provincia di Cagliari, tra cui Escalaplano, Isili, Nuragus, Nurri, Orroli e Seulo; alcuni comuni della provincia di Oristano, come Bosa, Flussio, Laconi, Magomadas, Modolo, Suni e Tinnura; e i comuni di Budoni e San Teodoro nell’ex provincia di Olbia-Tempio. Il disciplinare definisce quindi un areale che attraversa una porzione rilevante dell’isola, dal mare di Sardegna al mar Tirreno, comprendendo ambienti molto diversi: montagne interne, altopiani, vallate, zone collinari, aree costiere, bacini fluviali, rilievi granitici, calcari mesozoici e formazioni vulcaniche o sedimentarie. Il nucleo geologico dell’area è formato da graniti e metamorfiti paleozoiche, sui quali poggiano, in varie zone, bancate calcareo-dolomitiche come quelle del Montalbo, del Tuttavista, del Supramonte, dei Tacchi e del Sarcidano, oltre a successioni vulcaniche e sedimentarie occidentali e coperture basaltiche pliopleistoceniche. Il paesaggio è spesso aspro, coperto da boschi e macchia mediterranea, con vigneti collocati soprattutto nelle conche dei versanti meno ripidi, sui fianchi delle valli e nelle piane alluvionali terrazzate; i suoli vitati sono frequentemente poco o mediamente evoluti, sabbioso-franchi o franchi, ricchi di scheletro e spesso subacidi, mentre sui depositi di versante e sulle alluvioni possono diventare più profondi e più evoluti, con accumuli di argille. Il clima è generalmente temperato, con temperatura media annua prevalente attorno ai 15 °C, precipitazioni medie comprese tra circa 600-700 mm e 900-1000 mm nelle aree più alte, concentrate soprattutto tra autunno, inverno e primavera; l’altitudine, l’esposizione, la distanza dal mare e l’orografia generano tuttavia differenze sensibili tra i vigneti costieri dell’Ogliastra, le zone montane del Gennargentu, i rilievi della Barbagia, le aree calcaree interne e le fasce più occidentali.
La storia della viticoltura nell’areale della Provincia di Nuoro IGT è molto antica: il disciplinare richiama rinvenimenti di vinaccioli carbonizzati nel sito di Duos Nuraghes presso Borore, datati intorno al 1300 a.C., che testimoniano una cultura del vino in Sardegna anteriore all’arrivo dei Fenici; cita inoltre contenitori da vino come brocche askoidi e askos rinvenuti in siti quali Nuraghe Arrubiu, Sa Sedda ’e Sos Carros e Bau Nuraxi, oltre al bronzetto di Aristeo trovato nel territorio di Oliena, legato nella tradizione mitologica all’introduzione della vite, dell’olivo e dell’apicoltura. La continuità viticola è documentata anche in età romana, medievale e moderna, attraverso anfore vinarie, registri d’archivio, riferimenti alla Carta de Logu, toponimi legati alla vite, testimonianze sulla produzione dell’Ogliastra e osservazioni ottocentesche di studiosi come Cettolini, che rilevava nei vini del Nuorese la possibilità di unire buona alcolicità ed elevata acidità, soprattutto nelle uve coltivate in posizioni alte.
La denominazione comprende Provincia di Nuoro bianco, anche nella tipologia frizzante, Provincia di Nuoro rosso, anche nelle tipologie frizzante e novello, e Provincia di Nuoro rosato, anche nella tipologia frizzante. I vini devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti da uno o più vitigni idonei alla coltivazione nella regione Sardegna, con bacca di colore corrispondente alla tipologia prodotta; le versioni con indicazione di vitigno richiedono almeno l’85% della varietà dichiarata, con possibile concorso fino al 15% di altri vitigni idonei a bacca di colore analogo e non aromatici. Come in altre IGT sarde territoriali, il disciplinare esclude dall’uso come specificazione varietale Cannonau, Carignano, Girò, Malvasia, Monica, Moscato, Nasco, Nuragus, Semidano, Vermentino e Vernaccia, vitigni fortemente legati ad altre denominazioni o a tradizioni varietali regionali specifiche.
I vini bianchi possono presentare colore dal bianco carta al giallo ambrato, odore caratteristico e sapore dal secco al dolce, con profili che nelle aree più alte e ventilate possono esprimere freschezza, delicatezza aromatica e maggiore tensione, mentre nelle zone più calde assumono tratti più morbidi e mediterranei; il bianco frizzante mostra colore dal bianco carta al giallo e gusto frizzante, da secco a dolce. I vini rossi variano dal rosso rubino tenue al rosso granato, con profumi caratteristici, gusto dal secco al dolce e struttura diversa secondo vitigno, altitudine e suolo; nelle zone interne possono unire maturità, acidità e profumi evolutivi, mentre nelle aree costiere e più calde assumono maggiore morbidezza e immediatezza. Il rosso frizzante presenta colore dal rubino tenue al rubino e gusto frizzante, mentre il novello ha colore rosso con riflessi violacei o rubino, profumo giovane e caratteristico e sapore dal secco all’abboccato. I vini rosati, anche frizzanti, mostrano colore dal rosa pallido al rosa carico, profilo caratteristico e gusto fresco, armonico e variabile dal secco al dolce. Nel complesso, la Provincia di Nuoro IGT è una denominazione di grande ampiezza territoriale ma di forte impronta sarda interna, nella quale Gennargentu, Barbagia, Ogliastra, Sarcidano, Planargia, Baronia, suoli granitici, calcarei e basaltici, macchia mediterranea, altitudine e antichissima cultura della vite concorrono a definire una produzione flessibile di bianchi, rossi, rosati, frizzanti e novelli, accomunati dal legame con la Sardegna centro-orientale e con un patrimonio viticolo di lunga durata. Il disciplinare stabilisce espressamente le tipologie ammesse, la base ampelografica, l’esclusione dei principali vitigni sardi dalla specificazione varietale, la zona di produzione e il legame ambientale e storico della denominazione.
Provincia di Nuoro IGT
| Creata nel | 1995 |
| Prima approvazione | Approvata con DM 12.10.1995, G.U. n. 259 del 6.11.1995 |
| Ultimi aggiornamenti | ultima modifica il D.M. 11.06.2014 |
| Regione | Sardegna |
| Province | Nuoro, Ogliastra, Cagliari, Oristano |
| Tipo di denominazione | IGT |
| Zona di produzione | Vari comuni in provincia di Nuoro, Ogliastra, Cagliari, Oristano e i comuni di Budoni e San Teodoro in provincia di Olbia – Tempio |
| Merceologia | Vino |
| Vitigno | Colore bacca |
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