L'atlante delle denominazioni di origine di Quattrocalici

Montefalco Sagrantino DOCG

cartina montefalco sagrantino docg

La Denominazione Montefalco Sagrantino DOCG

Il Montefalco Sagrantino DOCG è uno dei vini rossi più rappresentativi dell’Umbria ed è prodotto esclusivamente da Sagrantino 100%. La denominazione interessa un’area collinare molto circoscritta della provincia di Perugia, centrata sul comune di Montefalco.

Il disciplinare prevede due tipologie: Montefalco Sagrantino Secco DOCG e Montefalco Sagrantino Passito DOCG. Entrambe sono sottoposte a un lungo periodo obbligatorio di maturazione; il Passito nasce invece da uve appassite e conserva un residuo zuccherino significativo.

Storia e origine della denominazione

Il Sagrantino è coltivato da secoli nel territorio di Montefalco. Le sue origini non sono definitivamente chiarite, ma il vitigno è ormai considerato profondamente legato alla tradizione agricola locale.

Storicamente il Sagrantino veniva utilizzato soprattutto per la produzione di vino passito, ottenuto facendo appassire i grappoli dopo la vendemmia. Questa pratica era particolarmente adatta a un vitigno dalla buccia spessa, ricco di tannini e sostanze coloranti.

La versione secca, oggi largamente diffusa, si affermò soprattutto nel corso del Novecento, quando nuove tecniche di vinificazione e lunghi affinamenti permisero di gestire meglio la potente struttura tannica del vitigno.

Il vino ottenne il riconoscimento della DOC nel 1979 e successivamente quello della DOCG con D.M. 5 novembre 1992.

Nel 2009 la denominazione, precedentemente indicata come “Montefalco Sagrantino”, venne ridefinita attraverso una completa revisione del disciplinare; il provvedimento stabilì definitivamente la denominazione nella forma attuale Montefalco Sagrantino.

Una nuova modifica ordinaria è stata approvata con D.M. 3 luglio 2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 13 luglio 2023. Tra gli aggiornamenti più significativi figurano disposizioni relative all’imbottigliamento nell’area di produzione, alla menzione Vigna, alle modalità di presentazione in etichetta e alla possibilità di utilizzare il nome geografico più ampio “Umbria”.

La forma corretta, se si utilizza questa opzione, non è “Montefalco Sagrantino Umbria DOCG” come se fosse un’unica denominazione, ma Montefalco Sagrantino DOCG Umbria, con Umbria riportato separatamente come riferimento geografico più ampio.

Il territorio

La zona di produzione comprende:

l’intero territorio del comune di Montefalco;

parte dei territori dei comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria,

tutti situati in provincia di Perugia.

L’area è caratterizzata da un paesaggio prevalentemente collinare, con vigneti situati indicativamente tra 220 e 472 metri sul livello del mare.

Il disciplinare distingue quattro principali situazioni pedologiche:

  • conglomerati fluvio-lacustri, formati soprattutto da sabbie gialle e conglomerati;
  • argille e sabbie lacustri;
  • depositi alluvionali recenti e antichi;
  • marne e arenarie, appartenenti soprattutto alla formazione marnoso-arenacea.

Questa variabilità geologica, unita alle differenti esposizioni e altitudini, crea numerosi microclimi all’interno di un territorio relativamente piccolo.

I vigneti ammessi devono essere collocati su terreni collinari ben esposti; sono esclusi i fondovalle.

Vitigno e viticoltura

Il Montefalco Sagrantino DOCG deve essere prodotto esclusivamente con Sagrantino 100%.

Non sono quindi ammessi vitigni complementari.

Il Sagrantino è una varietà a bacca nera caratterizzata da bucce particolarmente ricche di polifenoli e tannini. Produce vini di colore molto intenso, struttura elevata e notevole predisposizione all’invecchiamento.

Per i nuovi impianti e i reimpianti è prevista una densità minima di 4.000 ceppi per ettaro, con distanza tra i filari non superiore a 2,50 metri.

La resa massima è fissata in:

8 t/ha sia per il Secco sia per il Passito.

Le uve destinate al Montefalco Sagrantino Secco devono assicurare almeno 12,5% vol. di titolo alcolometrico naturale.

Per il Passito, dopo l’appassimento, le uve devono invece raggiungere almeno 17% vol. di titolo alcolometrico naturale.

La menzione Vigna

Il disciplinare consente l’utilizzo della menzione “Vigna”, seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale.

La menzione deve essere registrata secondo le procedure previste e le uve e il vino corrispondenti devono essere vinificati e conservati separatamente.

Per il Montefalco Sagrantino Secco con menzione Vigna, le uve devono raggiungere almeno 13,5% vol. di titolo alcolometrico naturale.

Inoltre, per questa tipologia non è consentito alcun aumento artificiale del titolo alcolometrico naturale delle uve.

Vinificazione

Le operazioni di vinificazione, appassimento, affinamento obbligatorio e imbottigliamento devono essere effettuate nei comuni compresi, anche solo parzialmente, nella zona di produzione.

Sono previste deroghe storiche per alcune cantine situate nei comuni di Foligno e Spoleto, purché possiedano i requisiti stabiliti dal disciplinare.

La resa massima dell’uva in vino è:

  • 65% per il Montefalco Sagrantino Secco, corrispondente a un massimo di 52 hl/ha;
  • 35% rispetto al peso dell’uva fresca per il Montefalco Sagrantino Passito, corrispondente a un massimo di 28 hl/ha.

Affinamento

Entrambe le tipologie devono essere sottoposte ad almeno 33 mesi di invecchiamento, calcolati dal 1° dicembre dell’anno della vendemmia.

Per il solo Montefalco Sagrantino Secco, almeno 12 mesi devono essere trascorsi in botti di rovere, senza limitazioni riguardo alla dimensione dei recipienti.

Terminato il periodo di 33 mesi, sia il Secco sia il Passito devono effettuare un ulteriore affinamento minimo di 4 mesi in bottiglia prima dell’immissione al consumo.

Tipologie previste

Il disciplinare contempla esclusivamente:

  • Montefalco Sagrantino Secco DOCG;
  • Montefalco Sagrantino Passito DOCG.

La dicitura “Secco” è facoltativa in etichetta, mentre l’indicazione “Passito” è obbligatoria per la corrispondente tipologia.

Il disciplinare consente inoltre l’utilizzo del nome geografico più ampio “Umbria”, che deve essere graficamente separato dalla denominazione e riportato con caratteri di dimensioni inferiori rispetto a “Montefalco Sagrantino”.

Montefalco Sagrantino Secco DOCG

La tipologia Secco rappresenta oggi l’espressione più conosciuta della denominazione.

All’immissione al consumo deve presentare almeno:

  • 13% vol. di titolo alcolometrico volumico totale;
  • 13,5% vol. nel caso della tipologia con menzione Vigna;
  • 4,5 g/l di acidità totale;
  • 26 g/l di estratto non riduttore.

Il colore è rosso rubino intenso, talvolta con riflessi violacei, tendente al granato con l’invecchiamento.

Il profumo è caratteristico e può richiamare mora, prugna, amarena, violetta, spezie ed erbe aromatiche.

Al palato è asciutto, strutturato e fortemente tannico, soprattutto in gioventù. Il lungo affinamento permette ai tannini di ammorbidirsi progressivamente e al vino di sviluppare maggiore complessità.

Montefalco Sagrantino Passito DOCG

Il Montefalco Sagrantino Passito rappresenta la tipologia storicamente più antica.

Le uve vengono sottoposte ad appassimento prima della vinificazione.

Il disciplinare consente sia l’appassimento naturale sia il controllo dell’umidità mediante deumidificazione ed eventuale abbassamento della temperatura. È invece vietato il ricorso al riscaldamento artificiale.

La resa massima dell’uva fresca in vino è limitata al 35%.

  • All’immissione al consumo il Passito deve presentare:
  • 18% vol. di titolo alcolometrico volumico totale minimo;
  • residuo zuccherino compreso tra 80 e 180 g/l;
  • 4,5 g/l di acidità totale minima;
  • 35 g/l di estratto non riduttore minimo.

Il colore è rosso rubino carico, tendente al granato con l’affinamento.

Il profumo richiama generalmente mora, confettura di frutti rossi, prugna secca, spezie e frutta sotto spirito.

Il gusto è dolce, ricco e strutturato, ma la forte componente tannica del Sagrantino crea un equilibrio insolito tra dolcezza e astringenza.

Caratteristiche organolettiche

Il Montefalco Sagrantino Secco DOCG presenta colore rubino molto intenso, con tendenza al granato durante l’evoluzione.

Il profilo aromatico è generalmente caratterizzato da mora, amarena, prugna, violetta, spezie, erbe aromatiche e note balsamiche. Con l’invecchiamento possono emergere sentori di tabacco, cuoio, cacao, liquirizia e frutta sotto spirito.

Al palato è un vino di grande struttura, caratterizzato da elevata concentrazione tannica, buona acidità e notevole persistenza.

Il Passito conserva molti dei caratteri aromatici della versione secca, ma li esprime in forma più concentrata, con note di confettura, frutta secca, spezie e cioccolato. La dolcezza è bilanciata dalla notevole struttura tannica del vitigno.

La Montefalco Sagrantino DOCG nei dettagli

Montefalco sagrantino docg caratteristiche vino

Montefalco Sagrantino DOCG

Creata nel1992
Prima approvazioneApprovata DOC con D.P.R. 30.10.1979, G.U.108 del 19.04.1980
Approvata come DOCGApprovata DOCG con D.M. 05.11.1992, G.U. 269 del 14.11.1992
Ultimi aggiornamentiUltime modifiche introdotte dal D.M. 3 luglio 2023
RegioneUmbria
ProvincePerugia
Tipo di denominazioneDOCG
Comuni della zonaMontefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria
MerceologiaVino

Il Disciplinare della Montefalco Sagrantino DOCG

Il link rimanda alla pagina del disciplinare della denominazione Montefalco Sagrantino DOCG, con il pdf della versione aggiornata del disciplinare.

I Vitigni della Montefalco Sagrantino DOCG

Nella tabella riportiamo i vitigni che rientrano nella composizione ampelografica delle tipologie di vino della denominazione Montefalco Sagrantino DOCG. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole varità della Guida ai Vitigni d’Italia di Quattrocalici.
VitignoColore bacca
Sagrantinosagrantino vitignoBacca nera

Le Tipologie Vini della Montefalco Sagrantino DOCG

I disciplinari delle denominazioni di origine dei vini prevedono una o più “Tipologie di vino” coperte nell’ambito della stessa denominazione. La tabella riporta tutte le tipologie previste dalla denominazione Montefalco Sagrantino DOCG, ottenute vinificando le uve dei vitigni autorizzati nell’ambito della stessa denominazione. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole tipologie di vino, nelle quali si possono trovare tutti i dettagli relativi ai procedimenti di vinificazione e alle caratteristiche organolettiche dei vini.

La Guida Vini di Quattrocalici

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