Il Turchetta è un vitigno a bacca nera autoctono del Veneto, originario in particolare della provincia di Padova e delle aree limitrofe della pianura e della bassa collina veneta. La sua presenza è documentata sin dal XIX secolo, ma per lungo tempo è rimasto un vitigno minoritario, spesso coltivato in vigne promiscue insieme a Raboso, Cavrara, Recantina e altre uve locali.
La riscoperta del Turchetta è relativamente recente: dai primi anni 2000 studi ampelografici e ricerche genetiche hanno riportato l’attenzione su questo vitigno, evidenziandone l’identità autonoma e il potenziale qualitativo, soprattutto nella produzione di vini rossi di struttura. Oggi rappresenta uno dei vitigni su cui il Veneto sta investendo per recuperare biodiversità e valorizzare il patrimonio locale.
Aree di coltivazione
Il principale areale del Turchetta è il Veneto, in particolare:
– la provincia di Padova, soprattutto nell’area dei Colli Euganei;
– la provincia di Treviso;
– la provincia di Vicenza;
– la provincia di Venezia, nelle zone pianeggianti.
Rientra nella DOC Bagnoli di Sopra (col nome di *Turchetta Nera*) e viene utilizzato anche in alcune IGT venete.
Fuori dal Veneto è quasi assente e non ha una diffusione internazionale significativa, mantenendo un carattere fortemente territoriale.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia del Turchetta è media o medio-grande, di norma trilobata, con lembo spesso, consistenza rigida e superficie moderatamente bollosa.
Il grappolo è medio, conico o cilindrico-conico, tendenzialmente compatto.
L’acino è medio, sferico, con buccia spessa di colore blu-nero, ricca di antociani e sostanze fenoliche.
La polpa è succosa, con buona acidità e sapore neutro, ma con potenzialità strutturali elevate.
L’apparato ampelografico suggerisce una varietà robusta, adatta a vini rossi di corpo.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Turchetta è un vitigno vigoroso e produttivo, con buona adattabilità ai suoli profondi e fertili della pianura veneta, ma capace di risultati migliori nei terreni più asciutti e minerali dei Colli Euganei.
Mostra buona resistenza alle principali malattie fungine, in particolare alla peronospora; la buccia spessa dell’acino riduce il rischio di botrite.
La maturazione è medio-tardiva e richiede un clima soleggiato per raggiungere piena maturazione fenolica.
Il vitigno risponde bene alla riduzione delle rese, che migliorano nettamente qualità, colore e struttura.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, il Turchetta produce mosti ricchi di antociani, con buon tenore di acidità, estratto elevato e notevole presenza tannica.
Si presta a macerazioni medio-lunghe e ad affinamenti in legno, che ne valorizzano struttura e complessità.
È adatto sia alla vinificazione in purezza sia all’assemblaggio con vitigni autoctoni veneti (Raboso, Recantina, Corvina), ai quali apporta colore, corpo e profondità.
Mostra una buona attitudine all’invecchiamento.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il vino da Turchetta presenta colore rubino intenso con riflessi violacei.
Al naso offre aromi di frutti neri (mirtillo, mora), ciliegia scura, leggere note speziate e un tratto balsamico.
Al palato è strutturato, con tannini decisi ma ben integrabili, buona acidità, solido corpo e ottima persistenza.
Con l’affinamento sviluppa aromi di cacao, tabacco, cuoio e spezie complesse, confermando la sua vocazione per vini longevi e caratteriali.
