La Mostosa รจ un antico vitigno a bacca bianca originario dellโItalia centro-settentrionale, con una storia fortemente radicata nellโEmilia-Romagna, in particolare nellโarea collinare riminese. Le citazioni ottocentesche di Acerbi e Di Rovasenda la descrivono come varietร rustica e molto produttiva, tradizionalmente impiegata per la produzione di vini quotidiani e frizzanti del versante adriatico. Il nome, probabilmente legato alla grande quantitร di mosto ottenibile dalle sue uve, riflette la sua antica funzione di vitigno โgenerosoโ, capace di assicurare quantitร elevate anche in condizioni ambientali difficili. Benchรฉ presente in passato anche nel Lazio e in alcune zone dellโAbruzzo e della Campania, il suo vero territorio di riferimento, storicamente e viticolturalmente, resta lโEmilia-Romagna.
Aree di coltivazione
La regione di maggiore diffusione della Mostosa รจ lโEmilia-Romagna, con particolare concentrazione nei comuni collinari della provincia di Rimini e, piรน in generale, lungo la fascia pedecollinare romagnola. Qui il vitigno รจ spesso coltivato assieme al Bombino Bianco, con il quale condivide destinazioni enologiche, forma allevamento e tradizioni produttive locali. Le altre aree italiane in cui compare โ Lazio, Abruzzo e Campania โ rappresentano oggi territori marginali e residuali, con presenze quasi esclusivamente in vecchi vigneti misti o in collezioni ampelografiche. Fuori dโItalia la Mostosa non ha diffusione significativa, rimanendo un vitigno strettamente locale e profondamente legato alle tradizioni agricole romagnole.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia รจ medio-grande, pentagonale, spesso trilobata, con lembo consistente e superficie leggermente ondulata. Il grappolo รจ grande, allungato e compatto, con forma piramidale e una o due ali sviluppate: una morfologia che rispecchia la sua vocazione produttiva. Lโacino รจ medio o grande, sferoidale, con buccia sottile di colore giallo-verde, tendente al dorato nelle esposizioni piรน soleggiate. La polpa รจ succosa, molto ricca dโacqua e dal sapore neutro, tipico delle varietร produttive della fascia adriatica.
Caratteristiche colturali e agronomiche
La Mostosa รจ un vitigno vigoroso, altamente produttivo e caratterizzato da buona fertilitร delle gemme. Si adatta particolarmente bene ai suoli argillosi e calcareo-argillosi dellโEmilia-Romagna e beneficia della ventilazione costante delle colline riminesi, che riduce il rischio di malattie fungine. La maturazione รจ medio-tardiva, con vendemmia tra fine settembre e inizio ottobre. Il grappolo compatto puรฒ risultare sensibile alla botrite nelle annate molto piovose, mentre la buccia sottile richiede attenzione alla peronospora. Nei sistemi produttivi locali il vitigno viene spesso allevato con forme a media espansione (come il guyot o il cordone speronato) che permettono di contenere la vigoria e migliorare la qualitร delle uve.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Le uve della Mostosa hanno un contenuto zuccherino medio, aciditร moderata e un profilo aromatico scarso, qualitร che la rendono adatta alla produzione di vini bianchi semplici, morbidi e di pronta beva. La vinificazione avviene generalmente in acciaio, con fermentazioni a temperatura controllata e senza macerazione, al fine di preservare la freschezza. Il vitigno trova impiego anche nella produzione di vini frizzanti leggeri, ottenuti tramite rifermentazione in autoclave, spesso in uvaggio con Bombino Bianco per aumentarne aciditร e slancio.
Caratteristiche del vino
Il vino da Mostosa si presenta di colore giallo paglierino tenue, con riflessi verdolini. Al naso offre un profilo delicato e neutro: fiori bianchi, note erbacee leggere, mela verde e sfumature di pera. In bocca รจ semplice, morbido, poco acido e caratterizzato da una grande facilitร di beva. Le versioni frizzanti evidenziano maggiore vivacitร e un sorso piรน dinamico. Pur non essendo un vitigno adatto a interpretazioni complesse o alla lunga evoluzione.
