Bottiglie d’annata, come si valuta il valore di un dono conservato

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Bottiglie d'annataCapita a molti di ritrovarsi in cantina vecchie bottiglie d’annata, o almeno sono diversi coloro che si illudono sia così. Probabilmente si tratta di una bottiglia ereditata o magari ricevuta in regalo in qualche occasione speciale. Bene, in questi casi è utile sapere che per stabilire il valore di quella bottiglia andranno tenuti in considerazione diversi fattori. Personalmente, prima di rivolgerci magari a chi è più esperto di noi, possiamo verificare determinate caratteristiche.

Solitamente i collezionisti sono in cerca di bottiglie d’annata che siano ancora buone da bere. Perciò se ci ritroviamo di fronte ad una tipologia di vino che non è in grado di sopportare un lungo invecchiamento, probabilmente la bottiglia che abbiamo non avrà un grandissimo valore agli occhi dei collezionisti. Diverse le tipologie interessanti in quest’ambito, tra cui il Barolo, il Brunello di Montalcino, il Barbaresco, l’Amarone della Valpolicella per confinarci al territorio italiano, mentre all’estero, soprattutto in Francia, questo discorso andrà applicato ai vini di Bordeaux o della Borgogna e a determinati Champagne.

Nel momento in cui ci accorgiamo che la tipologia è quella giusta, dobbiamo considerare se si tratta di bottiglie d’annata nel vero senso del termine. Se l’annata e la tipologia sono giuste allora passiamo alla valutazione del produttore. Ad esempio, nella penisola ed in Francia, ci sono aziende che producono vini da più di un secolo, anche se solo poche di esse hanno creato vini di valore concreto.

Il web pullula di guide del settore che possono esserci velocemente utili per fare una prima scrematura tra diverse bottiglie d’annata. Ciò che conta principalmente è che sia l’etichetta che la capsula siano state conservate bene. Accettabili i segni del tempo, ma l’integrità è ciò che fa davvero la differenza. I veri collezionisti proteggono infatti le bottiglie in pellicole trasparenti al fine di garantirne l’integrità nel tempo. La valutazione dello stato di conservazione del vino è la prova finale che potrebbe identificarsi come una vorticosa discesa dei nostri sogni. Perciò prima di fare progetti il nostro consiglio è di attendere le valutazioni di esperti del settore.

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Laureato in Chimica, Sommelier AIS. Si interessa di biochimica ed enologia, di enografia e storia del vino e della vite, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che legano la produzione vitivinicola al territorio e alla vicende umane. Ha fondato Quattrocalici.it nel 2011 ed è l'autore della struttura e del progetto del portale, nonchè della struttura e dell'impostazione della maggior parte dei suoi contenuti. Fin da allora si occupa attivamente di marketing e comunicazione del vino e di divulgazione nel campo dell'enogastronomia.