Pelaverga - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno pelaverga

Il vitigno Pelaverga

Il vitigno Pelaverga è con certezza un autoctono del Saluzzese. Nell'area del Torinese è conosciuta col sinonimo di Cari. Il vitigno Pelaverga venne poi introdotto nel comune di Verduno nel XVII secolo dal Beato Sebastiano Valfrè, il quale porto alcune piante di vite coltivate nella zona di Saluzzo. Il vitigno, anche a causa della produzione poco costante, sembrava condannato a scomparire. Negli anni 70, grazie all’intuizione di alcuni vignaioli di Verduno, il Pelaverga venne recuperato e salvato dall’estinzione.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Pelaverga N. 309 Cari N. Piemonte 1981 Autoctoni

Caratteristiche del vitigno Pelaverga

Colore Bacca: Nera

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Pelaverga ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Foglia: medio-piccola, pentagonale, quinquelobata
  • Grappolo: medio-grande, conico o piramidale allungato, generalmente compatto
  • Acinogrande, ellissoidale, corto Buccia: molto pruinosa, di colore blu-viola

Coltura ed allevamento:

Il vitigno Pelaverga predilige sistemi di allevamento a controspalliera con potatura mista, terreni collinari asciutti e con buona esposizione. e sensibile alla muffa del grappolo, cosa che influisce sulla costanza della sua produzione.

Caratteristiche produzione:

Il vitigno Pelaverga ha media vigoria, epoca di maturazione medio- tardiva, produzione medio-elevata, abbastanza regolare.

Caratteristiche vino:

Il vitigno Pelaverga dà un vino di colore rosso rubino con riflessi violacei. Al naso è fruttato con note anche speziate e sentori di ribes, al palato risulta secco e di medio corpo, non molto alcolico.

Denominazioni in cui il vitigno è presente