La Petite Syrah (nota anche come Durif) è un vitigno a bacca nera originario della Francia, nella regione del Rodano e dell’Isère, dove nacque alla fine dell’Ottocento da un incrocio naturale tra Syrah e Peloursin individuato dal botanico François Durif. In patria non ebbe grande successo a causa della sua sensibilità all’umidità e alla botrite, ma trovò un ambiente ideale fuori dall’Europa. Oggi la Petite Syrah è particolarmente associata alla California, dove è diventata un simbolo della viticoltura statunitense, oltre che coltivata in Australia, Argentina e Messico. Il nome “Petite” non si riferisce alla dimensione della pianta, ma alla piccolezza degli acini, caratteristica che contribuisce alla grande concentrazione fenolica dei suoi vini.
Aree di coltivazione
In Francia la Petite Syrah è oggi quasi scomparsa, con poche parcelle residue nell’Isère. La sua vera patria moderna è la California, in particolare le zone di Napa Valley, Sonoma, San Joaquin County e la Central Coast, dove ha trovato condizioni climatiche asciutte e soleggiate che ne valorizzano la rusticità e la concentrazione. Buona diffusione si registra anche in Australia (Victoria, Riverina), Argentina (Mendoza), Messico (Baja California) e Israele. In Europa rimane rara, ma è coltivata in piccoli appezzamenti in Spagna e Italia (soprattutto in collezioni ampelografiche).
Caratteristiche ampelografiche
La foglia della Petite Syrah è medio-grande, orbicolare o lievemente trilobata, con lembo spesso e superficie leggermente rugosa. Il grappolo è medio o medio-piccolo, corto, compatto e di forma cilindrica o conica. L’acino è piccolo, molto sferico, con buccia spessa, pruinosa e ricca di antociani, di colore blu-nero intenso. La polpa è succosa e fortemente pigmentata. Il profilo ampelografico è tra i più caratteristici al mondo per densità polifenolica e concentrazione cromatica.
Caratteristiche colturali e agronomiche
La Petite Syrah è un vitigno vigoroso, produttivo e molto resistente alla siccità, ma sensibile all’eccessiva umidità e alla botrite, motivo per cui predilige climi caldi e asciutti come quelli della California. Ama suoli drenanti e terreni poveri, dove produce rese più basse e maggiore qualità. La maturazione è medio-tardiva, con necessità di buona esposizione solare per favorire l’equilibrio tra zuccheri, acidità e maturazione fenolica. È adatta a sistemi di allevamento che garantiscano aerazione e gestione attenta della vigoria.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, la Petite Syrah mostra una straordinaria capacità di generare vini rossi dal colore quasi impenetrabile, con altissima concentrazione di tannini e antociani. Le macerazioni sono solitamente medio-lunghe, e l’utilizzo del legno — spesso botti medie o piccole — aiuta ad ammorbidire la trama tannica senza sovrastare il frutto. È un vitigno che privilegia la potenza e l’intensità, raramente usato per vini leggeri. Trova impiego anche in assemblaggi, ai quali conferisce struttura, longevità e colore.
Caratteristiche del vino
Il vino ottenuto da Petite Syrah presenta colore porpora o viola molto scuro, tra i più intensi in assoluto. Al naso emergono aromi di mirtillo, prugna, more, spezie come pepe nero e chiodi di garofano, insieme a note di liquirizia, cacao e grafite. In bocca il vino è potente, con tannini fitti, acidità sostenuta, grande struttura e una persistenza molto lunga. È un vino spesso destinato a un lungo affinamento in bottiglia, durante il quale sviluppa note complesse di cuoio, spezie dolci e terra umida.
