La Valle Belice IGT o Valle Belice IGP è una denominazione della Sicilia occidentale, legata al bacino del Belice e a un’area viticola compresa tra la fascia collinare interna e la zona più prossima alla costa mediterranea del territorio di Menfi. La zona di produzione comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di Santa Margherita Belice, Montevago e Menfi, in provincia di Agrigento, e il comune di Contessa Entellina, in provincia di Palermo. Si tratta di un areale di forte vocazione agricola, collocato tra il sistema vallivo del Belice, le colline argillose interne, le aree più aperte verso il mare e un paesaggio rurale nel quale la vite convive storicamente con olivo, cereali e colture mediterranee. Il disciplinare descrive suoli costituiti soprattutto da regosuoli derivati da rocce argillose a reazione da neutra ad alcalina, suoli bruni con presenza di argilla fino al 35%, vertisuoli argillosi poveri di sostanza organica e suoli alluvionali freschi e profondi; questa combinazione pedologica è tipica della collina argillosa interna siciliana, con morfologia generalmente ondulata, pendii variamente inclinati e spianate più ampie alla base dei rilievi. Il clima è pienamente mediterraneo, con precipitazioni concentrate nel periodo autunno-invernale, lunga siccità negli altri mesi dell’anno, piovosità media annua intorno ai 700 mm, temperature massime medie che oscillano da circa 11 °C nei mesi di gennaio-febbraio fino a 28-30 °C in luglio e agosto, e umidità relativa più elevata in inverno e più contenuta in estate. L’ambiente viticolo è dunque luminoso, caldo, ventilato e naturalmente drenante, con una giacitura collinare che tende a farsi più pianeggiante in prossimità del mare; tali condizioni favoriscono una maturazione completa delle uve, una buona sanità dei grappoli e vini di profilo mediterraneo, spesso caratterizzati da sapidità, intensità fruttata e equilibrio strutturale.
La storia della viticoltura nella Valle del Belice è molto antica: il disciplinare richiama l’area di Menfi, bagnata dall’antico fiume Hipsas, oggi Belice, nei pressi del quale sorgeva l’antica Inycum, località già nota per la produzione di vini; la vocazione alla vite, insieme a quella dell’olivo, era sviluppata già al tempo della colonizzazione greco-megarese di Selinunte, come testimoniano frammenti di tegole, urne cinerarie e anfore vinarie rinvenuti in diverse contrade del territorio. Anche i reperti provenienti dai fondali marini di Capparrina, tra cui anfore da vino, confermano l’esistenza di vie di esportazione dei prodotti agricoli dell’area e la persistenza di un’attività viticola intensa durante l’età romana e bizantina. Dopo la crisi della fillossera, all’inizio del Novecento, il territorio di Menfi attirò nuovamente l’interesse dei viticoltori grazie anche alla presenza di aree sabbiose lungo la costa mediterranea, più resistenti al parassita, e questo contribuì al consolidamento della viticoltura anche nei comuni vicini di Montevago e Santa Margherita Belice. Nel secondo dopoguerra gli studiosi di enologia dedicarono crescente attenzione ai vini della zona: il disciplinare cita Garoglio, che nel 1953 descriveva i vini della zona marittima tipo Menfi come prodotti della pianura e della collina tra Sciacca, Santa Margherita Belice, Montevago e Menfi, richiamando il carattere del Bianco di Menfi come vino ricco di corpo, sapido, armonioso e asciutto.
La Valle Belice IGT comprende vini bianchi, anche nella tipologia frizzante, vini rossi, anche nelle tipologie frizzante e novello, e vini rosati, anche nella tipologia frizzante. I vini Valle Belice bianco, Valle Belice rosso e Valle Belice rosato devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti da uno o più vitigni idonei alla coltivazione nella regione Sicilia, con bacca di colore corrispondente alla tipologia prodotta. È ammessa la specificazione di uno o due vitigni, quando il vino sia ottenuto per almeno l’85% dal vitigno indicato, oppure, nel caso di due vitigni, esclusivamente dalle due varietà riportate in etichetta, con ciascuna presente in quantità superiore al 15%; i vitigni devono essere indicati in ordine decrescente rispetto al loro effettivo apporto. Le rese massime sono fissate in 18 tonnellate per ettaro per i vini bianchi e 17 tonnellate per ettaro per i vini rossi, mentre le uve devono assicurare un titolo alcolometrico naturale minimo dell’11% vol per bianchi, rosati e rossi. Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delle uve e la resa massima dell’uva in vino finito non può superare l’80% per i bianchi, il 70% per i rosati e l’80% per i rossi; per le uve aromatiche è inoltre consentito un leggero appassimento sulla pianta o su graticci.
Dal punto di vista organolettico, il Valle Belice bianco presenta colore giallo paglierino, profumo intenso e fruttato, sapore da secco a dolce, tipico e sapido, con titolo alcolometrico minimo dell’11% vol; il Valle Belice rosso ha colore rosso rubino, odore complesso e fruttato, sapore da secco a dolce, armonico e tipico, con titolo minimo dell’11% vol; il Valle Belice rosato mostra colore rosato cerasuolo, odore intenso e persistente, gusto da secco a dolce, tipico e caratteristico, con titolo minimo dell’11% vol. Le versioni frizzante possono avere titolo alcolometrico minimo del 9% vol, mentre il novello richiede almeno l’11% vol. In sintesi, la Valle Belice IGT interpreta una viticoltura siciliana occidentale fortemente territoriale, nella quale Menfi, Santa Margherita Belice, Montevago, Contessa Entellina, il bacino del Belice, i suoli argillosi, i suoli alluvionali, la luminosità mediterranea, la memoria greco-selinuntina e la tradizione moderna dei vini di Menfi concorrono alla produzione di vini bianchi, rossi, rosati, frizzanti e novelli di profilo caldo, sapido, fruttato e riconoscibile. Il disciplinare consolidato conferma l’areale nei quattro comuni indicati, le tipologie ammesse, la base ampelografica fondata sui vitigni idonei alla coltivazione in Sicilia, le rese, le norme di vinificazione e il legame storico-geografico della denominazione.
Valle Belice IGT
| Creata nel | 1995 |
| Prima approvazione | Approvata con D.M. 10.10.1995, G.U. 269 del 17.11.1995 |
| Ultimi aggiornamenti | ultima modifica indicata come D.M. 07.03.2014 |
| Regione | Sicilia |
| Province | Agrigento, Palermo |
| Tipo di denominazione | IGT |
| Zona di produzione | Alcuni comuni in provincia di Agrigento e Contessa Entellina in provincia di Palermo. |
| Merceologia | Vino |
| Vitigno | Colore bacca |
|---|
Ricerca un Produttore o un’Enoteca nella nostra Guida.
Crea subito il tuo account
100% libero – no spam
cancella quando vuoi
Iscriviti subito:
è facilissimo!
Avrai:
e in più sarai parte della nostra community di wine lovers!
Entra a far parte della nostra Community !
Crea subito il tuo account
100% libero – no spam
cancella quando vuoi