Il Vidal è un vitigno a bacca bianca nato in Francia nel XX secolo, ottenuto attorno al 1930 dall’incrocio tra Ugni Blanc e Seibel 4986 (Rayon d’Or) per opera del ricercatore Albert Seibel, uno dei più prolifici costitutori di ibridi franco-americani. Originariamente concepito per la produzione di vino e distillati nelle regioni settentrionali francesi, il vitigno non trovò un impiego significativo nel suo Paese d’origine, ma ebbe grande fortuna in Canada e negli Stati Uniti grazie alla straordinaria resistenza al freddo.
Nel secondo Novecento il Vidal divenne uno dei protagonisti indiscussi della produzione di Icewines, in particolare in Ontario, contribuendo in modo determinante alla reputazione internazionale di questa tipologia di vino dolce.
Aree di coltivazione
Le principali aree di coltivazione del Vidal si trovano oggi in Canada, dove il vitigno è diffuso soprattutto in:
– Ontario (Niagara Peninsula, Lake Erie North Shore);
– Québec;
– British Columbia.
Negli Stati Uniti è presente nelle regioni più fredde, in particolare:
– New York State (Finger Lakes);
– Michigan;
– Ohio.
Piccole coltivazioni sono presenti in Cina, Svezia e altre zone sperimentali dell’Europa settentrionale.
In Francia la sua presenza è oggi irrilevante, mentre in Italia è praticamente assente, se non in rari progetti di microvinificazione.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia del Vidal è media, generalmente trilobata o poco pentalobata, con lembo spesso e superficie leggermente bollosa.
Il grappolo è medio, cilindrico o cilindrico-conico, di compattezza variabile.
L’acino è medio, tondeggiante, con buccia spessa, molto resistente alle basse temperature, di colore giallo-verde con riflessi dorati.
La polpa è succosa, dotata di buona acidità e ricchezza zuccherina, caratteristiche che permettono al vitigno di produrre grandi vini da vendemmia tardiva e Icewine.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Vidal è un vitigno straordinariamente resistente al freddo, capace di sopportare temperature invernali fino a –25 / –30 °C, motivo principale della sua diffusione nelle regioni canadesi.
Mostra buona vigoria e produttività stabile anche in condizioni climatiche difficili.
La spessa buccia dell’acino lo protegge dal gelo e permette una vendemmia tardiva molto spinta, necessaria per la produzione di Icewine.
Richiede però un’attenta gestione della chioma per equilibrare maturazione e concentrazione aromatica.
La maturazione è medio-tardiva e l’accumulo zuccherino è molto elevato.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, il Vidal produce mosti ricchi di zuccheri, con elevata acidità e buon potenziale aromatico.
È un vitigno versatile, utilizzato per:
– vini bianchi freschi e semplici;
– vini dolci da vendemmia tardiva;
– Icewine di livello internazionale, nei quali la concentrazione zuccherina e aromatica raggiunge livelli molto alti;
– distillati e liquori (uso in parte recuperato dal progetto originario di Seibel).
L’acciaio è il contenitore preferito, ma alcune versioni di Icewine possono beneficiare di moderati affinamenti in legno.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il vino da Vidal presenta colore giallo dorato, più intenso nelle versioni dolci.
Al naso offre aromi di frutta tropicale (mango, ananas), pesca, albicocca, miele, agrumi canditi e talvolta note floreali e speziate.
Nel caso degli Icewine, la concentrazione aromatica è straordinaria e accompagnata da una vibrante acidità che bilancia la dolcezza.
Al palato è ricco, vellutato, con spiccata sapidità, struttura piena e lunghissima persistenza.
Le versioni fresche e secche risultano più lineari, ma sempre caratterizzate da buona intensità aromatica e freschezza.
