L'atlante delle denominazioni di origine di Quattrocalici

Valle del Tirso IGT

valle del tirso igt cartina

La Denominazione Valle del Tirso IGT

La Valle del Tirso IGT o Valle del Tirso IGP è una denominazione della Sardegna centro-occidentale, riferita a una porzione della provincia di Oristano strettamente legata al corso del Tirso, il principale fiume dell’isola, e alla piana agricola che si sviluppa tra l’entroterra oristanese, il Sinis, il golfo di Oristano e le aree collinari circostanti. La zona di produzione comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di Baratili San Pietro, Cabras, Milis, Narbolia, Nurachi, Ollastra, Oristano, Palmas Arborea, Riola Sardo, San Vero Milis, Santa Giusta, Siamaggiore, Solarussa, Tramatza, Zeddiani e Zerfaliu, tutti in provincia di Oristano. L’areale è caratterizzato da un paesaggio viticolo prevalentemente pianeggiante o lievemente ondulato, modellato dai depositi alluvionali del Tirso, dai terreni sabbiosi e limosi prossimi alla costa, dalle aree più argillose dell’interno e dall’influenza del mare di Sardegna, che mitiga le temperature e favorisce una ventilazione costante. Rispetto ad altre IGT sarde più montane o collinari, la Valle del Tirso IGT esprime una viticoltura di pianura e bassa collina, in cui il rapporto tra suoli alluvionali, clima mediterraneo, vicinanza agli stagni costieri, luminosità intensa e brezze marine contribuisce a vini generalmente freschi, immediati e di buona bevibilità.

Il territorio è vicino ad alcune delle aree più importanti della storia vitivinicola sarda: Cabras, Oristano, Santa Giusta, il Sinis e la bassa valle del Tirso conservano tracce di una coltivazione della vite molto antica, collegata alla civiltà nuragica, agli insediamenti fenicio-punici, alla romanizzazione e alla lunga tradizione agricola dell’Oristanese. La presenza di zone umide, stagni, aree costiere, terreni sabbiosi e pianure alluvionali ha favorito nel tempo una viticoltura diversa da quella delle zone interne, più aperta agli scambi, alla produzione per il consumo locale e alla circolazione di tecniche e varietà.

La denominazione svolge una funzione territoriale flessibile, distinta sia dalla più ampia Tharros IGT, che copre gran parte dell’Oristanese, sia dalle denominazioni più specifiche legate a vitigni o vini storici della zona, come la Vernaccia di Oristano. La Valle del Tirso IGT comprende Valle del Tirso bianco, anche nella tipologia frizzante, Valle del Tirso rosso, anche nelle tipologie frizzante e novello, e Valle del Tirso rosato, anche nella tipologia frizzante. I vini devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni idonei alla coltivazione nella regione Sardegna, con bacca di colore corrispondente alla tipologia prodotta; le versioni con indicazione di vitigno richiedono almeno l’85% della varietà dichiarata, con possibile concorso fino al 15% di altri vitigni idonei a bacca di colore analogo e non aromatici. Come in molte altre IGT sarde territoriali, il disciplinare esclude dall’uso come specificazione varietale alcuni vitigni fortemente legati a denominazioni autonome o a tradizioni regionali specifiche, cioè Cannonau, Carignano, Girò, Malvasia, Monica, Moscato, Nasco, Nuragus, Semidano, Vermentino e Vernaccia.

I vini bianchi della Valle del Tirso IGT possono presentare colore dal bianco carta al giallo ambrato, profumo caratteristico e gusto dal secco al dolce, con espressioni che nei siti più ventilati e su suoli sabbiosi o alluvionali tendono a privilegiare freschezza, semplicità aromatica, note floreali e fruttate; il bianco frizzante accentua vivacità, leggerezza e immediatezza di beva. I vini rossi variano dal rosso rubino tenue al rosso granato, con profilo olfattivo caratteristico e gusto dal secco al dolce, generalmente orientato a frutto, morbidezza e struttura moderata, anche se l’esito dipende dal vitigno impiegato e dalla tecnica di vinificazione; il rosso frizzante rappresenta una versione più giovane e scorrevole, mentre il novello valorizza colore vivace, riflessi violacei o rubino, profumo vinoso e fruttato e gusto dal secco all’abboccato. I vini rosati, anche frizzanti, presentano colore dal rosa pallido al rosa carico, profumi fruttati e gusto fresco, armonico e immediato, con una vocazione naturale alla cucina marina e agricola dell’Oristanese. Nel complesso, la Valle del Tirso IGT racconta una Sardegna viticola di pianura fluviale e di costa, dove Tirso, Oristano, Sinis, suoli alluvionali, influsso marino, clima mediterraneo e lunga tradizione agricola concorrono alla produzione di vini bianchi, rossi, rosati, frizzanti e novelli di impostazione territoriale e flessibile. La scheda regionale ufficiale indica che la denominazione è riservata ai vini conformi al disciplinare approvato con D.M. 12.10.1995 e modificato da ultimo con D.M. 07.03.2014, mentre il disciplinare ministeriale riporta la prima approvazione, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e la cronologia delle modifiche.

La Valle del Tirso IGT nei dettagli

Valle del Tirso IGT

Creata nel1995
Prima approvazioneApprovata con D.M. 12.10.1995, G.U. 259 del 6.11.1995
Ultimi aggiornamentiultima modifica indicata come D.M. 07.03.2014
RegioneSardegna
ProvinceOristano
Tipo di denominazioneIGT
Zona di produzioneVari comuni in provincia di Oristano.
MerceologiaVino

Il Disciplinare della Valle del Tirso IGT

Il link rimanda alla pagina del disciplinare della denominazione Valle del Tirso IGT, con il pdf della versione aggiornata del disciplinare.

I Vitigni della Valle del Tirso IGT

Nella tabella riportiamo i vitigni che rientrano nella composizione ampelografica delle tipologie di vino della denominazione Valle del Tirso IGT. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole varità della Guida ai Vitigni d’Italia di Quattrocalici.
VitignoColore bacca

Le Tipologie Vini della Valle del Tirso IGT

I disciplinari delle denominazioni di origine dei vini prevedono una o più “Tipologie di vino” coperte nell’ambito della stessa denominazione. La tabella riporta tutte le tipologie previste dalla denominazione Valle del Tirso IGT, ottenute vinificando le uve dei vitigni autorizzati nell’ambito della stessa denominazione. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole tipologie di vino, nelle quali si possono trovare tutti i dettagli relativi ai procedimenti di vinificazione e alle caratteristiche organolettiche dei vini.

La Guida Vini di Quattrocalici

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