L’Olio di Roma IGP è un olio extravergine di oliva ottenuto da olive coltivate e trasformate in un ampio territorio del Lazio. La denominazione nasce per valorizzare il legame storico fra l’olivicoltura laziale, la città di Roma e il territorio che per secoli ha contribuito al suo approvvigionamento alimentare.
La presenza dell’olivo nell’area è documentata fin dall’antichità. Già tra il VII e il VI secolo a.C. esistono testimonianze dell’utilizzo alimentare dell’olivo, mentre in epoca romana la produzione e il commercio dell’olio raggiunsero una straordinaria importanza economica. Il Monte Testaccio, formato dall’accumulo di frammenti di anfore utilizzate soprattutto per il trasporto di derrate alimentari, rappresenta ancora oggi una delle testimonianze più evidenti dell’importanza dei traffici commerciali della Roma antica.
L’Olio di Roma IGP si distingue per il carattere vegetale del suo profilo aromatico, nel quale possono emergere sentori di pomodoro, carciofo, erba fresca e mandorla, accompagnati da sensazioni equilibrate di amaro e piccante.
La zona di produzione dell’Olio di Roma IGP comprende l’intero territorio della Provincia di Viterbo e numerosi comuni delle province di Roma, Rieti, Frosinone e Latina.
L’areale comprende ambienti molto diversi, dalle zone pianeggianti e collinari influenzate dai venti provenienti dal Mar Tirreno alle aree interne del Lazio. I terreni sono generalmente di medio impasto, con buona presenza di sostanza organica e reazione neutra o subalcalina.
Le condizioni climatiche sono caratterizzate da estati calde e relativamente asciutte e da precipitazioni autunnali che accompagnano la maturazione delle olive. Questa successione di stress termici e idrici e successive piogge favorisce prima l’accumulo di polifenoli, responsabili delle sensazioni amare e piccanti, e successivamente la formazione di composti volatili che contribuiscono ai caratteristici sentori vegetali dell’olio.
L’Olio di Roma IGP è ottenuto per almeno l’80% da olive appartenenti alle cultivar Itrana, Carboncella, Moraiolo, Caninese, Salviana, Rosciola, Marina, Sirole, Maurino, Pendolino, Frantoio e Leccino, utilizzate singolarmente o congiuntamente. Il restante 20% può provenire da altre varietà di olivo ammesse alla coltivazione nell’area di produzione.
La raccolta delle olive deve essere effettuata entro il 31 dicembre di ogni anno. Le olive devono essere raccolte direttamente dalla pianta e trasportate in cassette, cassoni o altri contenitori rigidi che favoriscano l’aerazione e limitino fenomeni di fermentazione o surriscaldamento.
La lavorazione deve avvenire nel più breve tempo possibile e comunque entro due giorni dalla raccolta. Per l’estrazione sono ammessi esclusivamente processi meccanici e fisici, mentre sono esclusi gli impianti con sistema di estrazione a presse. La produzione massima è fissata in 9.500 chilogrammi di olive per ettaro e la resa massima in olio non può superare il 20%.
Il disciplinare ordinario stabilisce un’acidità libera massima dello 0,4%, espressa in acido oleico, e un contenuto di polifenoli o biofenoli non inferiore a 220 mg/kg. Per la sola annata olivicola 2025/2026, una modifica temporanea del disciplinare ha innalzato il limite massimo dell’acidità allo 0,45%, a seguito delle particolari condizioni climatiche e fitosanitarie che hanno favorito lo sviluppo della mosca dell’olivo.
L’Olio di Roma IGP presenta un colore variabile dal verde al giallo oro, con naturali modificazioni cromatiche durante la conservazione. All’olfatto esprime un fruttato di oliva di intensità variabile, accompagnato da sentori vegetali caratteristici.
Il profilo aromatico può richiamare pomodoro, carciofo, erba fresca falciata, cicoria e mandorla, con possibili sfumature di menta, basilico e rosmarino. Il disciplinare prevede per il fruttato valori sensoriali compresi tra 2 e 6.
In bocca l’olio è complesso e persistente, con sensazioni di amaro e piccante comprese tra 2 e 5 nella valutazione sensoriale. Possono emergere richiami al carciofo, al cardo e al pomodoro, mentre il finale presenta spesso una delicata nota di mandorla dolce.
L’equilibrio fra componente vegetale, amaro e piccante rappresenta uno degli elementi più caratteristici dell’Olio di Roma IGP.
L’abbinamento vino e Olio di Roma IGP deve essere valutato attraverso il piatto nel quale l’olio viene utilizzato. Con bruschette, verdure, carciofi, legumi e preparazioni della cucina laziale condite a crudo sono indicati vini bianchi freschi e sapidi, capaci di accompagnare le sensazioni vegetali e la componente piccante dell’olio.
Un Frascati Superiore DOCG rappresenta un abbinamento territoriale particolarmente versatile, soprattutto con bruschette, verdure e antipasti. Un Cesanese di Olevano Romano DOC o un Cesanese del Piglio DOCG giovane possono accompagnare zuppe di legumi, carni di maiale e preparazioni rustiche nelle quali l’olio è utilizzato con maggiore intensità.
Con piatti a base di carciofi, cicoria e verdure amare può risultare interessante un Bellone vinificato in bianco, mentre con pesce, baccalà e preparazioni mediterranee condite con Olio di Roma IGP sono adatti un Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOC o un Frascati DOC fresco e sapido.
La denominazione Olio di Roma IGP è stata registrata a livello europeo con il Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1261 della Commissione del 26 luglio 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 277 del 2 agosto 2021.
La data ufficiale di registrazione della denominazione è quindi il 2 agosto 2021.
L’ultimo intervento sul disciplinare dell’Olio di Roma IGP è una modifica temporanea del 7 gennaio 2026, applicabile esclusivamente all’annata olivicola 2025/2026.
La modifica riguarda il parametro dell’acidità libera massima, innalzato temporaneamente dallo 0,4% allo 0,45%. Il provvedimento è stato adottato in seguito alle eccezionali condizioni climatiche registrate nel periodo luglio-settembre 2025, che hanno favorito lo sviluppo della Bactrocera oleae, la mosca dell’olivo.
La modifica non altera le caratteristiche essenziali della denominazione ed è limitata alla campagna olivicola 2025/2026. Restano invariati gli altri elementi fondamentali del disciplinare, tra cui la composizione varietale minima dell’80%, la raccolta entro il 31 dicembre, la lavorazione entro due giorni, la resa massima in olio del 20% e il profilo sensoriale caratterizzato da fruttato, amaro, piccante e sentori vegetali.
Olio di Roma IGP
Crea subito il tuo account
100% libero – no spam
cancella quando vuoi
Iscriviti subito:
è facilissimo!
Avrai:
e in più sarai parte della nostra community di wine lovers!
Entra a far parte della nostra Community !
Crea subito il tuo account
100% libero – no spam
cancella quando vuoi