Nei fondo valle e nei terreni piรน freschi della DOC Colli d’Imola si possono ottenere vini bianchi leggeri, magari frizzanti, che puntano sostanzialmente sulla freschezza dei sentori floreali e di frutta gialla poco matura (mela verde, ad esempio). Nei terreni piรน ricchi dโargilla e calcare, esposti a Nord/Nord-Est, ci si puรฒ spingere verso vini bianchi piรน strutturati che si prestano anche per lโaffinamento in legno, ottenendo bouquet
complessi e accattivanti. Tra i vini rossi si possono trovare prodotti piuttosto strutturati, ricchi di sentori fruttati ben maturi e persino con note speziate, specie nel Cabernet Sauvignon. Non mancano perรฒ anche prodotti meno strutturati che puntano soprattutto sulla freschezza degli aromi fruttati.
Le โterre decarbonatate della pianura pedemontanaโ, in generale, tendono ad assecondare la naturale vigoria delle piante, pertanto sono quelle aree in cui vengono collocati i vitigni meno vigorosi (Riesling italico, Trebbiano romagnolo) o comunque innestati su portinnesti che non ne favoriscono la vigoria. Si tratta dei suoli meno vocati per vitigni a bacca nera. Sulle โterre scarsamente calcaree del margine appenninicoโ la maggior parte dei vitigni puรฒ esprimere una buona potenzialitร produttiva, con soddisfacenti livelli qualitativi, specie nelle situazioni di maggiore pendenza, che assicurano uno sgrondo migliore delle acque. Sulle โterre limose dei terrazzi antichiโ alcuni vitigni (ad es. Barbera, Malvasia di Candia aromatica) si esprimono piuttosto bene dal punto di vista qualitativo, anche se occorre intervenire con adeguate pratiche agronomiche (cimatura, sfogliature, diradamenti) per mantenere un adeguato e costante equilibrio vegetoproduttivoogni anno. Le โterre calcaree del basso Appenninoโ sono aree con elevata variabilitร pedologica, in cui anche il clima inizia ad esercitare una certa influenza, pertanto lโesposizione e le piรน adeguate soluzioni impiantistiche hanno un peso importante che si affianca allโinfluenza del suolo nel determinare la qualitร delle uve. I vini rossi che derivano dalle uve coltivate in queste aree si presentano piuttosto strutturati, molto colorati e particolarmente ricchi di indicatori qualitativi (sentori fruttati e speziati). Alle quote piรน alte e sui versanti migliori (senza eccesso di irraggiamento luminoso, che causa scottature), le varietร precoci possono essere di soddisfazione: Chardonnay, Pignoletto, ma anche Merlot se non ci sono problemi di siccitร , danno ottimi risultati qualitativi.
Colli d’Imola DOC
| Creata nel | 1997 |
| Prima approvazione | Approvata con D.M. 01.07.1997, G.U. 156 del 07.07.1997 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014 |
| Regione | Emilia-Romagna |
| Province | Bologna |
| Tipo di denominazione | DOC |
| Zona di produzione | Vari comuni nella zona di Imola, in provincia di Bologna |
| Merceologia | Vino |
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