Il Petit Rouge è un vitigno a bacca nera autoctono della Valle d’Aosta, considerato una delle varietà più rappresentative della viticoltura della regione. Le sue origini sono antiche e non del tutto chiare, ma si presume che fosse già coltivato nel Medioevo nei territori alpini compresi tra la Valle di Aosta centrale e le vallate laterali.
Citato in documenti risalenti al XIX secolo con il nome di “Petite Rouge des montagnes”, ha sempre avuto un ruolo centrale nella viticoltura eroica valdostana, dove viene tradizionalmente coltivato sui terrazzamenti montani. È oggi uno dei principali vitigni impiegati nella produzione dei vini rossi della regione.
Aree di coltivazione
Il Petit Rouge è coltivato quasi esclusivamente in Valle d’Aosta, in particolare nella zona di Aosta e nei comuni circostanti come Sarre, Saint-Pierre, Villeneuve, Châtillon e Saint-Vincent. È la base ampelografica di diversi vini a denominazione della DOP Valle d’Aosta – Vallée d’Aoste, dove entra in purezza oppure in uvaggio con altri vitigni autoctoni come Fumin, Cornalin, Vien de Nus, Mayolet e Premetta.
La sua coltivazione al di fuori della regione è praticamente assente, data la sua forte adattabilità al clima alpino e la sua vocazione territoriale.
Caratteristiche ampelografiche
Il Petit Rouge presenta una foglia di media grandezza, trilobata o pentalobata, con seno peziolare a lira chiusa e pagina inferiore debolmente tomentosa.
Il grappolo è di media grandezza, piramidale, mediamente compatto, con acini rotondi, di dimensioni medio-piccole e buccia pruinosa di colore blu-nero.
Matura generalmente nella seconda metà di settembre, con un ciclo vegetativo medio-lungo e buona resistenza al freddo, rendendolo idoneo alle coltivazioni in altitudine.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Petit Rouge è un vitigno di vigoria medio-elevata, con buona adattabilità ai terreni poveri e pendenze tipiche della viticoltura di montagna.
La resa è contenuta, anche per via delle difficoltà ambientali, ma sufficiente a garantire produzioni di qualità.
Mostra una discreta resistenza alle malattie, anche se può essere sensibile all’oidio in annate particolarmente umide. È adatto alla forma di allevamento a pergola o a guyot basso, tipica dei vigneti terrazzati della Valle d’Aosta.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Il Petit Rouge dà un mosto con buona concentrazione zuccherina, ma soprattutto dotato di un profilo aromatico delicato e fine.
Il contenuto in antociani è medio, motivo per cui può essere utilizzato anche in uvaggio per dare struttura e freschezza senza appesantire i vini dal punto di vista cromatico.
Le sue caratteristiche enologiche lo rendono adatto a vinificazioni in rosso poco estrattive, spesso condotte in acciaio o in piccole botti neutre, per preservarne il profilo varietale.
Caratteristiche organolettiche del vino
I vini ottenuti da Petit Rouge si presentano generalmente di colore rosso rubino tenue, con profumi eleganti e sottili. Al naso si riconoscono sentori di frutti rossi freschi, ciliegia, lampone, violetta e leggere note speziate.
Al palato sono vini di media struttura, con tannini morbidi, buona acidità e uno sviluppo gustativo armonico e lineare. Il vino esprime appieno il carattere alpino del territorio, con una beva agile e una certa sapidità minerale. Nelle versioni da invecchiamento, soprattutto quando vinificato in uvaggio, può sviluppare note più complesse, mantenendo tuttavia sempre la sua freschezza e tipicità.
