L’etimologia rimanda probabilmente a un antico proprietario o selezionatore (“il dolce di Henry”) o a un riferimento popolare alla maturazione zuccherina dell’uva, che in passato veniva descritta come particolarmente dolce alla raccolta. Il Doux d’Henry appartiene a quella famiglia di vitigni antichi franci-contadini quasi scomparsi nel Novecento, decimati dalla fillossera e sostituiti da varietà più redditizie. Soltanto pochi ceppi sopravvissero in siti marginali e vigneti misti, rendendo il vitigno uno dei tesori ampelografici più rari dell’arco giurassiano.
Oggi è oggetto di progetti di recupero e salvaguardia, condotti sia in Francia sia in alcune collezioni ampelografiche svizzere, che ne riconoscono il valore storico e la peculiarità genetica all’interno della biodiversità viticola regionale.
Zone di coltivazione
Il Doux d’Henry sopravvive in piccoli appezzamenti della Franche-Comté, soprattutto nei dipartimenti di Doubs e Haute-Saône, in aree collinari caratterizzate da suoli calcarei e clima continentale fresco. Alcuni vecchi ceppi sono stati individuati anche nel Giura, generalmente in vigneti misti risalenti a fine Ottocento.
È presente in quantità minime in Svizzera, dove alcune micro-coltivazioni e collezioni sperimentali (soprattutto nel Canton Neuchâtel e nel Vallese) ne studiano le potenzialità agronomiche ed enologiche.
Al di fuori di queste zone il vitigno non è coltivato in maniera significativa, e rimane dunque una varietà strettamente regionale, fortemente legata ai climi freschi e ai terreni calcareo-marnosi del massiccio del Giura.
Caratteristiche ampelografiche
La pianta di Doux d’Henry presenta vigoria medio-elevata e portamento semieretto. Le foglie sono medio-grandi, trilobate o pentalobate, di colore verde scuro con lembo spesso e margini irregolari.
Il grappolo è di medie dimensioni, generalemente cilindrico o cilindrico-conico, piuttosto compatto. Gli acini sono medio-piccoli, sferici, con buccia spessa e molto pruinosa di colore blu-nero, ricca di antociani. La polpa è succosa, caratterizzata da un sapore leggermente dolce che probabilmente ha contribuito alla denominazione popolare.
Il vitigno germoglia in epoca media e matura piuttosto tardi, caratteristica che richiede esposizioni ben soleggiate nelle regioni fresche della Francia orientale. La maturazione tardiva favorisce una buona concentrazione fenolica, ma può risultare critica nelle annate fredde o molto piovose.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Doux d’Henry è un vitigno rustico, adattato ai climi freddi continentali e ai terreni calcareo-marnosi dell’area giurassiana. Mostra buona resistenza alla siccità moderata e tollera bene i terreni poco fertili, ma può risultare sensibile alla peronospora e soprattutto all’oidio, richiedendo attenzione nelle annate umide.
Le rese sono generalmente basse o moderate, con produzione irregolare dovuta alla maturazione tardiva. Le forme di allevamento più adatte sono guyot e cordone speronato, con potature non troppo generose per garantire maturazioni piene nei climi freschi.
Il vitigno riflette perfettamente la viticoltura storica della regione: resistente, leggermente “selvatico” e adattato a condizioni difficili, ma in grado di offrire uve di buon interesse qualitativo se coltivato con rese contenute.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Le uve di Doux d’Henry producono mosti intensamente colorati, con acidità medio-alta e tannini ben presenti. La vinificazione avviene tipicamente in acciaio, con macerazioni medio-lunghe per valorizzare il colore e la struttura fenolica.
L’aroma presenta note di piccoli frutti rossi e neri, prugna, ribes, violetta ed erbe alpine, con un sottofondo terroso tipico dei vitigni originari del Giura e della Francia orientale. L’equilibrio naturale tra freschezza e struttura consente di ottenere vini anche di media longevità, soprattutto quando sottoposti a breve affinamento in legno grande o neutro.
Il vitigno si presta sia a vinificazioni in purezza sia a blend con altre varietà locali, alle quali apporta colore, freschezza e profondità.
Caratteristiche organolettiche dei vini
I vini da Doux d’Henry si presentano di colore rosso rubino intenso, talvolta violaceo. Al naso esprimono un bouquet fresco ed elegante, dominato da frutti rossi (ciliegia, mirtillo, ribes), note floreali e leggere sfumature erbacee e minerali. Al palato sono vivi, strutturati e dotati di tannini ben definiti ma non aggressivi, con una acidità brillante che conferisce tensione e slancio. La persistenza è buona e chiusa da note di frutta scura e lievi accenti terrosi.
