Il Bardolino Superiore DOCG rappresenta l’espressione più strutturata e ambiziosa del Bardolino, uno dei vini rossi storici del Veneto occidentale. La sua identità nasce sulle colline veronesi che circondano la sponda orientale del Lago di Garda, dove la vite è coltivata fin dall’antichità.
La viticoltura gardesana ha radici romane, ma il nome Bardolino si afferma soprattutto in epoca medievale e moderna, quando i vini prodotti tra Garda, Bardolino, Lazise e le colline dell’entroterra cominciano a distinguersi per profilo fragrante, colore non eccessivamente concentrato e piacevole bevibilità.
Il riconoscimento della DOC Bardolino arrivò nel 1968, mentre la tipologia Bardolino Superiore ottenne la DOCG nel 2001. Questa distinzione ha permesso di valorizzare una versione più selezionata del Bardolino, caratterizzata da maggiore grado alcolico, affinamento più lungo e struttura più importante, senza perdere la naturale finezza dei vitigni veronesi.
L’area del Bardolino Superiore DOCG si trova nella parte occidentale della provincia di Verona, tra la riva orientale del Lago di Garda e le colline moreniche dell’entroterra.
Il paesaggio è segnato da rilievi dolci, suoli di origine glaciale, esposizioni ventilate e un clima fortemente influenzato dalla presenza del lago. Il Lago di Garda mitiga le temperature, riduce gli eccessi termici e contribuisce a creare un ambiente particolarmente favorevole alla maturazione regolare delle uve.
I terreni sono in prevalenza morenici, con presenza di ghiaie, sabbie, argille e componenti calcaree. Questa matrice pedologica favorisce vini non troppo pesanti, dotati di buona freschezza, profumi fragranti e una piacevole nota sapida.
La zona storica del Bardolino Classico comprende i comuni più direttamente legati alla tradizione del vino, come Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Cavaion Veronese e Costermano sul Garda. La menzione Classico identifica dunque il nucleo originario della denominazione.
Il Bardolino Superiore DOCG nasce dagli stessi vitigni tradizionali della Valpolicella e del Veronese, ma interpretati in un contesto pedoclimatico diverso, più vicino al lago e ai suoli morenici.
Il disciplinare prevede l’impiego di Corvina Veronese, generalmente tra il 35% e l’80%, con possibile presenza di Corvinone in sostituzione parziale della Corvina. La Rondinella deve concorrere per una quota compresa tra il 10% e il 40%, mentre la Molinara può essere utilizzata fino a un massimo del 15%. Possono inoltre partecipare altri vitigni a bacca rossa non aromatici autorizzati nella provincia di Verona, entro i limiti previsti dal disciplinare. (catalogoviti.politicheagricole.it)
La Corvina apporta finezza, note di ciliegia, spezie e struttura elegante. La Rondinella contribuisce al colore e alla regolarità produttiva, mentre la Molinara, oggi meno utilizzata rispetto al passato, può donare freschezza, sapidità e una caratteristica nota speziata.
I vigneti devono essere coltivati in aree collinari idonee, con esclusione delle zone di fondovalle meno vocate. Le rese sono controllate per ottenere uve più concentrate rispetto al Bardolino DOC, coerentemente con il profilo più strutturato della versione Superiore.
La vinificazione del Bardolino Superiore DOCG mira a preservare l’eleganza aromatica dei vitigni veronesi, evitando estrazioni eccessive. Dopo la raccolta, le uve vengono diraspate e sottoposte a fermentazione con macerazione sulle bucce.
Rispetto al Bardolino più giovane e immediato, la versione Superiore richiede maggiore struttura e un periodo di maturazione più lungo. Il disciplinare prevede un affinamento minimo di un anno, calcolato dal 1° novembre dell’anno della vendemmia. (Quattrocalici)
L’affinamento può avvenire in acciaio, cemento o legno, a seconda dello stile del produttore. Quando viene utilizzato il legno, l’obiettivo non è trasformare il vino in un rosso pesante, ma aggiungere complessità, rotondità e profondità senza cancellare la tipica fragranza del Bardolino.
È la tipologia principale della denominazione. Si tratta di un vino rosso secco, fermo, ottenuto dai vitigni tradizionali veronesi e sottoposto a un periodo minimo di affinamento. Deve esprimere maggiore struttura rispetto al Bardolino DOC, mantenendo però freschezza, equilibrio e bevibilità.
La menzione Classico è riservata ai vini provenienti dalla zona storica della denominazione, più vicina alla sponda orientale del Lago di Garda. Questa tipologia valorizza il legame con il nucleo originario del Bardolino e con i suoli morenici gardesani.
Il disciplinare consente l’uso della menzione Vigna, accompagnata dal relativo toponimo, quando il vino proviene da uno specifico vigneto regolarmente identificato. Questa indicazione permette di valorizzare particolari parcelle e microzone della denominazione. (Quattrocalici)
Alla vista presenta un colore rosso rubino, talvolta non troppo carico, con possibile tendenza al granato con l’invecchiamento.
Al naso il profilo è fine e caratteristico, con note di ciliegia, marasca, lampone, ribes rosso, viola, rosa, pepe, cannella, chiodo di garofano e leggere sfumature erbacee o balsamiche.
Al palato è secco, sapido, armonico e di medio corpo. La freschezza resta uno degli elementi centrali del vino, mentre la struttura della versione Superiore aggiunge maggiore profondità e persistenza rispetto al Bardolino DOC. Il finale è agile, speziato e piacevolmente salino.
La versione Classico tende a esprimere con particolare precisione il carattere gardesano del vino. I profumi sono spesso più floreali e speziati, con richiami di piccoli frutti rossi, ciliegia croccante, erbe aromatiche e spezie fini.
In bocca mantiene slancio, equilibrio e una trama tannica delicata. Non è un rosso costruito sulla potenza, ma sulla finezza, sulla freschezza e sulla capacità di accompagnare la cucina senza imporsi.
Per la sua combinazione di Corvina, Rondinella, Molinara, suoli morenici, clima del Lago di Garda e affinamento più ambizioso, il Bardolino Superiore DOCG rappresenta una delle interpretazioni più eleganti e territoriali dei vini rossi veronesi.
Bardolino Superiore DOCG
| Creata nel | 2001 |
| Prima approvazione | Approvata con D.M. 01.08.2001, G.U. 190 del 07.08.2001 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014 |
| Regione | Veneto |
| Province | Verona |
| Tipo di denominazione | DOCG |
| Zona di produzione | Vari comuni in provincia di Verona |
| Merceologia | Vino |
| Sottozone | Bardolino superiore DOCG sottozona Classico |
| Vitigno | Colore bacca | |
|---|---|---|
| Corvina | ![]() | Bacca nera |
| Corvinone | ![]() | Bacca nera |
| Rondinella | ![]() | Bacca nera |
| Molinara | ![]() | Bacca nera |
| Nome | Regione | La Guida Vini di Quattrocalici | Tipo |
|---|---|---|---|
| Bardolino classico superiore DOCG | Veneto | Bardolino | Vino fermo |
| Bardolino superiore DOCG | Veneto | Bardolino | Vino fermo |
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