Il Bagnoli Friularo Classico DOCG, denominabile anche Friularo di Bagnoli Classico DOCG, rappresenta l’espressione storica della denominazione Bagnoli Friularo. La menzione Classico è riservata esclusivamente ai vini prodotti nel territorio comunale di Bagnoli di Sopra, in provincia di Padova, nucleo originario della coltivazione del Friularo. Il vitigno di riferimento è il Raboso Piave, localmente chiamato Friularo, varietà tardiva capace di dare vini di grande acidità, struttura e longevità.
La coltivazione del Friularo nella bassa padovana ha origini antiche e la sua storia è strettamente legata al territorio di Bagnoli di Sopra. La viticoltura locale si sviluppò soprattutto nelle grandi proprietà agricole e monastiche della pianura veneta, dove il Raboso Piave trovò condizioni favorevoli grazie ai terreni profondi e alla lunga stagione vegetativa.
Il nome Friularo è tradizionalmente collegato al termine dialettale frio, cioè freddo, in riferimento alla vendemmia particolarmente tardiva, che in passato poteva protrarsi fino ai primi freddi autunnali.
La denominazione fu riconosciuta inizialmente come DOC nel 1995 e ottenne la DOCG nel 2011 con il nome Bagnoli Friularo o Friularo di Bagnoli. Il disciplinare riconosce espressamente la sottozona Classico, riservata al solo comune di Bagnoli di Sopra.
La sottozona Classico comprende l’intero territorio amministrativo del comune di Bagnoli di Sopra, nella parte meridionale della provincia di Padova.
Si tratta di un territorio pianeggiante, caratterizzato da suoli profondi di origine alluvionale, formati nel tempo dai depositi dei corsi d’acqua della pianura veneta. I terreni presentano generalmente una componente argillosa e limosa, con buona capacità di ritenzione idrica e discreta dotazione minerale.
Il clima è di tipo temperato subcontinentale, con estati calde e umide e autunni relativamente lunghi. La maturazione molto tardiva del Raboso Piave permette alle uve di beneficiare delle escursioni termiche autunnali e di sviluppare un’elevata concentrazione polifenolica mantenendo una notevole acidità.
Le brezze provenienti dall’Adriatico contribuiscono inoltre alla ventilazione e alla sanità delle uve, elemento importante soprattutto nelle produzioni ottenute mediante vendemmia tardiva o appassimento.
Il Bagnoli Friularo Classico DOCG deve essere ottenuto prevalentemente da Raboso Piave, vitigno tradizionalmente identificato nel territorio con il nome Friularo.
Il disciplinare prevede una presenza minima di Raboso Piave pari al 90%. Possono concorrere, fino a un massimo complessivo del 10%, altri vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Padova.
Il Raboso Piave è un vitigno molto tardivo, caratterizzato da elevata acidità, importante dotazione tannica e buona capacità di accumulo degli antociani. Produce vini di colore intenso, inizialmente austeri e tannici, ma capaci di evolvere a lungo.
La sottozona Classico prevede parametri produttivi più restrittivi rispetto alla denominazione generale. La resa massima è fissata in 11 tonnellate di uva per ettaro, mentre per il Bagnoli Friularo senza menzione Classico può raggiungere 12 t/ha. Le uve della zona Classica devono inoltre raggiungere una maturazione naturale minima superiore.
Il Friularo viene tradizionalmente vinificato con macerazioni relativamente lunghe, necessarie per estrarre colore, tannini e sostanze aromatiche dalle bucce del Raboso Piave.
La naturale acidità e la struttura tannica del vitigno richiedono generalmente un periodo di maturazione capace di rendere il vino più armonico. L’affinamento può avvenire in acciaio, cemento o recipienti di legno, secondo lo stile del produttore.
La forte struttura del Raboso rende particolarmente adatto il vino all’affinamento prolungato e alla produzione della tipologia Riserva.
Il disciplinare contempla inoltre versioni ottenute da uve raccolte tardivamente e da uve sottoposte ad appassimento, valorizzando la capacità del Friularo di rimanere a lungo sulla pianta mantenendo una buona integrità sanitaria.
La menzione Classico può accompagnare diverse tipologie della denominazione:
Bagnoli Friularo Classico DOCG;
Bagnoli Friularo Classico Riserva DOCG;
Bagnoli Friularo Classico Vendemmia Tardiva DOCG;
Bagnoli Friularo Classico Passito DOCG.
La sottozona Classico non identifica quindi un’unica tipologia di vino, ma una specificazione geografica utilizzabile per diverse espressioni del Friularo, purché le uve provengano integralmente dal territorio di Bagnoli di Sopra.
È la versione rossa tradizionale della sottozona.
Il vino è ottenuto prevalentemente da Raboso Piave e presenta una struttura importante, acidità elevata e tannini marcati, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto all’affinamento.
Rispetto alla denominazione generale, la zona Classico prevede una resa più bassa e una maturazione naturale minima delle uve più elevata.
La menzione Riserva identifica la versione sottoposta a un periodo di maturazione più lungo.
L’affinamento contribuisce ad ammorbidire la naturale austerità del Raboso Piave e favorisce lo sviluppo di profumi terziari di spezie, tabacco, cuoio e frutta sotto spirito.
È generalmente la versione più strutturata e longeva del Bagnoli Friularo Classico.
Il Bagnoli Friularo Classico Vendemmia Tardiva DOCG viene prodotto da uve lasciate maturare più a lungo sulla pianta.
La vendemmia tardiva aumenta la concentrazione degli zuccheri e delle sostanze estrattive, mitigando in parte la naturale durezza tannica e acida del Raboso.
Il vino presenta quindi maggiore morbidezza, concentrazione e maturità aromatica, pur mantenendo la caratteristica freschezza del vitigno.
Il Bagnoli Friularo Classico Passito DOCG nasce da uve sottoposte ad appassimento, sulla pianta oppure dopo la raccolta secondo le modalità consentite dal disciplinare.
La perdita di acqua determina una forte concentrazione zuccherina e aromatica.
Il vino assume un profilo più ricco e morbido, con sentori di frutta rossa disidratata, marasca, prugna, spezie e confettura. La naturale acidità del Raboso Piave svolge un ruolo fondamentale nel bilanciare la dolcezza e mantenere il vino fresco e dinamico.
Il Bagnoli Friularo Classico DOCG presenta generalmente un colore rosso rubino intenso, che con l’invecchiamento può evolvere verso tonalità granate.
Il profumo richiama marasca, ciliegia, prugna, mora e piccoli frutti rossi, accompagnati spesso da note speziate, erbacee e balsamiche.
Al palato è secco, strutturato, fresco e tannico, con una marcata acidità che rappresenta uno degli elementi più riconoscibili del Raboso Piave. Con l’affinamento i tannini diventano progressivamente più morbidi e il vino sviluppa maggiore complessità.
La versione Riserva presenta maggiore profondità e note evolutive di tabacco, cuoio, cacao, spezie e frutta sotto spirito.
La Vendemmia Tardiva mostra maggiore ricchezza e morbidezza, con profumi di frutta molto matura e confettura.
Il Passito si distingue invece per la concentrazione e la componente dolce, accompagnata da sentori di marasca sotto spirito, prugna secca, frutta candita e spezie.
Bagnoli Friularo o Friularo di Bagnoli DOCG sottozona Classico
| Creata nel | 2011 |
| Prima approvazione | Approvata con D.M. 08.11.2011, G.U. 276 del 26.11.2011 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014 |
| Regione | Veneto |
| Province | Padova |
| Tipo di denominazione | Sottozona DOCG |
| Merceologia | Vino |
| Denominazione madre | Bagnoli Friularo o Friularo di Bagnoli DOCG |
| Vitigno | Colore bacca | |
|---|---|---|
| Raboso Piave | ![]() | Bacca nera |
| Nome | Regione | La Guida Vini di Quattrocalici | Tipo |
|---|---|---|---|
| Bagnoli Friularo classico DOCG | Veneto | Raboso | Vino fermo |
| Bagnoli Friularo classico passito DOCG | Veneto | Raboso | Vino fermo |
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