La denominazione Alpi Retiche IGT ha sostituito la precedente denominazione Terrazze Retiche di Sondrio IGT a partire dal 13/07/2020.
La Alpi Retiche IGT, oggi Alpi Retiche IGP, interessa il territorio viticolo della Valtellina e della Valchiavenna, in provincia di Sondrio, nel cuore alpino della Lombardia. La zona di produzione comprende i comuni di Albosaggia, Ardenno, Berbenno di Valtellina, Bianzone, Buglio in Monte, Castione Andevenno, Cercino, Chiavenna, Chiuro, Cino, Civo, Dazio, Dubino, Faedo, Gordona, Mantello, Mello, Menarola, Mese, Montagna in Valtellina, Morbegno, Piateda, Piuro, Poggiridenti, Ponte in Valtellina, Postalesio, Prata Camportaccio, Sernio, Sondrio, Teglio, Tirano, Traona, Tresivio, Villa di Chiavenna e Villa di Tirano. Il territorio è caratterizzato da una viticoltura alpina estrema, sviluppata su pendii terrazzati sostenuti da muretti a secco, spesso con esposizione meridionale, suoli sabbiosi o sciolti derivanti dal disfacimento delle rocce alpine e clima continentale mitigato dall’esposizione e dalla protezione delle montagne. La storia della viticoltura valtellinese è molto antica e il disciplinare richiama origini almeno preromane, con successiva espansione in epoca romana e medievale; la sistemazione a terrazze del versante retico della valle rappresenta ancora oggi uno degli esempi più significativi di viticoltura eroica europea.
La denominazione Alpi Retiche ha sostituito la precedente Terrazze Retiche di Sondrio IGT, ampliandone e modernizzandone l’identità territoriale. Il disciplinare comprende vini bianchi, anche nelle tipologie passito, vendemmia tardiva e spumante metodo classico, vini rossi, anche nelle tipologie novello, passito e vendemmia tardiva, e vini rosati, anche nella tipologia frizzante e spumante metodo classico rosé.
I vini possono essere ottenuti da uno o più vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Lombardia, con forte presenza del Nebbiolo, localmente chiamato Chiavennasca, accanto a varietà come Merlot, Pinot nero, Pignola, Rossola nera, Brugnola, Chardonnay, Sauvignon e Incrocio Manzoni.
Dal punto di vista organolettico, gli Alpi Retiche IGT bianchi presentano generalmente colore giallo paglierino, profumi fini e floreali, gusto fresco e sapido; i rossi mostrano colore rubino più o meno intenso, profili fruttati, speziati e talvolta balsamici, struttura elegante e acidità sostenuta; i rosati valorizzano freschezza e finezza aromatica. Le versioni passite e a vendemmia tardiva esprimono maggiore concentrazione e complessità, mentre gli spumanti metodo classico rappresentano una delle evoluzioni più recenti della viticoltura valtellinese. Nel quadro delle IGP lombarde, la Alpi Retiche rappresenta una denominazione di fortissima identità montana, profondamente legata alla viticoltura terrazzata della Valtellina e alla tradizione alpina dei vini valtellinesi.
Alpi Retiche IGT
| Creata nel | 2020 |
| Prima approvazione | Approvata con D.M 18.11.1995, G.U. 285 del 6.12.1995 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal Provvedimento Ministeriale n. 0055783 del 12/07/2017 e con le modifiche apportate in conseguenza delle osservazioni della Commissione UE di cui alla nota ARES n. 2160301 – 27/03/2019 |
| Regione | Lombardia |
| Province | Sondrio |
| Tipo di denominazione | IGT |
| Zona di produzione | Vari comuni della Valtellina, in provincia di Sondrio. |
| Merceologia | Vino |
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