La Nascetta (o Nas-cëtta, secondo la tradizione langarola) è un antico vitigno a bacca bianca originario del Piemonte meridionale, con radici storiche nella zona delle Langhe e, in particolare, nel comune di Novello. Le prime citazioni risalgono alla metà dell’Ottocento, quando Giovanni Gagna e Lorenzo Fantini descrivono una varietà pregiata, capace di dare vini aromatici, fini e longevi, paragonata talvolta al Riesling per la capacità di evoluzione. Dopo un periodo di quasi totale abbandono nel Novecento, soppiantata da varietà più produttive, la Nascetta viene riscoperta negli anni Novanta grazie a un piccolo gruppo di produttori, che ne riconoscono il valore enologico e territoriale. Il riconoscimento ufficiale della denominazione Langhe DOC Nascetta ha sancito la rinascita di questo vitigno raro, oggi considerato uno dei più interessanti bianchi autoctoni piemontesi.
Aree di coltivazione
La sua coltivazione è tuttora estremamente circoscritta, concentrata nelle Langhe sud-occidentali, in particolare nei comuni di Novello, Barolo, La Morra e Monforte d’Alba, dove trova condizioni ideali grazie ai suoli marnosi e all’altitudine moderata. La tipologia di vino Langhe DOC Nascetta (o Nascetta del Comune di Novello) rappresenta il fulcro della produzione. Fuori dall’area d’origine è presente solo in modo marginale, soprattutto in vigneti sperimentali del Piemonte meridionale. Non esistono coltivazioni significative né nel resto d’Italia né all’estero, a conferma del carattere strettamente territoriale e identitario del vitigno.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia della Nascetta è medio-grande, orbicolare o trilobata, con lembo spesso e superficie leggermente bullata. Il grappolo è medio, cilindrico-conico, piuttosto compatto. L’acino è di dimensioni medio-piccole, sferico, con buccia spessa, pruinosa, di colore giallo verdastro. All’assaggio dell’uva fresca si percepiscono note erbacee, agrumate e un leggero aroma aromatico-terpenico, più fine che esplosivo. La presenza di composti aromatici — in particolare monoterpeni — suggerisce una parentela stilistica con i vitigni semi-aromatici del nord Europa, pur restando pienamente inserita nella matrice varietale piemontese.
Caratteristiche colturali e agronomiche
La Nascetta presenta vigoria medio-alta, con buona fertilità delle gemme ma resa contenuta, fattore che ha contribuito alla sua selezione storica per vini di qualità piuttosto che per produzioni di massa. Predilige suoli calcareo-marnosi, tipici delle Langhe, dove sviluppa un equilibrio naturale tra acidità e maturazione aromatica. La maturazione è medio-tardiva, generalmente a metà-fine settembre. Mostra moderata sensibilità all’oidio e maggiore resistenza alla peronospora; la compattezza del grappolo può renderla vulnerabile alla botrite nelle annate molto piovose. Le rese limitate e l’elevata capacità di accumulare zuccheri rendono necessarie attenzioni nella gestione della chioma per mantenere freschezza e acidità.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Dal punto di vista enologico, la Nascetta è un vitigno estremamente duttile. Permette vinificazioni in acciaio, che esaltano la freschezza aromatica, ma può affrontare anche affinamenti in legno non invasivo o in cemento, sviluppando complessità senza perdere equilibrio. La presenza di terpeni la rende adatta a fermentazioni a bassa temperatura, mentre la buona acidità naturale sostiene tecniche di macerazione sulle bucce (macerazioni brevi per i bianchi, più lunghe per versioni “orange”). È inoltre adatta alla produzione di vini da evoluzione, grazie alla capacità di sviluppare nel tempo note idrocarburiche e minerali simili a quelle di Riesling e Timorasso.
Caratteristiche del vino
Il vino da Nascetta presenta colore giallo paglierino brillante, spesso con riflessi verdolini. Al naso offre un profilo fine ma complesso: fiori bianchi, erbe aromatiche, agrumi, mela verde, pera, con evoluzioni verso miele, pietra focaia e idrocarburi dopo alcuni anni di bottiglia. In bocca è fresco, sapido, strutturato, con buona tensione acida e una consistenza sorprendente per un vitigno semi-aromatico. La persistenza è lunga, caratterizzata da una nota minerale distintiva. Le migliori interpretazioni dimostrano un’ottima capacità di invecchiare, sviluppando profondità e complessità, e confermando la Nascetta come uno dei più interessanti vitigni bianchi italiani da vini di territorio e di evoluzione.
