Il Solaris è un vitigno a bacca bianca ottenuto in Germania nel 1975 presso il Freiburger Weinbauinstitut, attraverso un incrocio complesso tra Merzling × (Zarya Severa × Muscat Ottonel). È un tipico vitigno PIWI (resistente alle malattie fungine), sviluppato per la viticoltura del Centro e Nord Europa, dove le condizioni climatiche rendono difficile coltivare varietà tradizionali.
Il nome “Solaris” richiama la sua spiccata predisposizione alla maturazione precoce e alla capacità di accumulare zuccheri anche in climi molto freddi. A partire dagli anni 2000 si è diffuso rapidamente nei paesi nordici, diventando uno dei vitigni simbolo della nuova enologia resistente.
Aree di coltivazione
Il Solaris è coltivato principalmente nell’Europa centrale e settentrionale, in particolare in Germania, Svizzera, Austria, Svezia, Danimarca, Polonia e Baltico.
Ha assunto un ruolo importante anche nel nord della Francia e nei paesi anglosassoni in via di sviluppo viticolo, come Inghilterra e Galles.
In Italia è presente soprattutto nel Trentino-Alto Adige e in parte nel Friuli Venezia Giulia, dove viene utilizzato sia per produzioni sperimentali sia per vini commerciali legati ai vitigni resistenti.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia del Solaris è media, spesso trilobata, con lembo di medio spessore e superficie leggermente bollosa.
Il grappolo è medio o medio-grande, conico o cilindrico-conico, tendenzialmente compatto.
L’acino è medio, sferico, con buccia spessa e di colore giallo-verde che tende al dorato in maturazione.
La polpa è succosa, aromatica, con note erbacee e fruttate.
Dal punto di vista ampelografico, è un vitigno vigoroso, resistente e ben adattabile a climi freddi e marginali.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Solaris è un vitigno estremamente resistente a peronospora e oidio, grazie alla genetica PIWI, e per questo richiede pochi trattamenti fitosanitari.
Ha vigoria medio-alta, maturazione molto precoce e capacità di accumulare elevati livelli di zucchero anche in regioni fredde e con estati brevi.
È resistente al gelo e si adatta a terreni poveri o poco profondi, rendendolo ideale per aree a latitudine estrema.
Il grappolo compatto richiede attenzione nelle annate molto umide, per evitare problemi di marciumi, sebbene la sua resistenza sia comunque superiore a quella delle varietà tradizionali.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, il Solaris produce mosti con acidità moderata e un contenuto zuccherino spesso elevato, qualità che consente di ottenere sia vini bianchi secchi sia versioni più morbide o dolci.
Il profilo aromatico può ricordare quello di alcuni vitigni aromatici, con sentori fruttati e tropicali.
La fermentazione in acciaio è la tecnica più utilizzata, per preservare la freschezza; l’affinamento su fecce fini può aumentare complessità e volume.
Il vitigno si presta bene anche alla produzione di vini passiti o a residuo zuccherino nei climi più freddi.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il vino da Solaris presenta colore giallo paglierino con possibili riflessi dorati.
Al naso sviluppa aromi intensi di frutta tropicale (mango, ananas), pesca, agrumi, e talvolta note erbacee o floreali.
Al palato è generalmente morbido, con acidità media, struttura piena e buona persistenza.
Nei climi molto freddi possono emergere maggiore verticalità e un carattere più teso e minerale.
I vini dolci da Solaris mostrano invece grande aromaticità e una dolcezza bilanciata da sufficiente freschezza.
