Il Perera è un antico vitigno a bacca bianca originario del Veneto, storicamente diffuso nelle colline della Valdobbiadene e del Conegliano, nel cuore della provincia di Treviso. Il nome deriva dal profumo “di pera” delle sue uve, un tratto distintivo già riconosciuto dagli agronomi dell’Ottocento. In passato il Perera era molto apprezzato nei vigneti misti collinari, dove contribuiva con aromaticità e tenore zuccherino alle cuvée locali. La progressiva diffusione del Glera ne ha però ridotto la presenza, relegandolo a vitigno minoritario fino agli anni recenti, quando gli interventi di recupero della tradizione ampelografica hanno riportato attenzione sul suo valore nella viticoltura storica trevigiana.
Aree di coltivazione
La coltivazione del Perera è oggi limitata principalmente all’area del Conegliano Valdobbiadene, nelle colline della provincia di Treviso, soprattutto nei comuni più storici della produzione spumantistica. È autorizzato nelle DOCG dell’areale, dove può essere impiegato in piccola percentuale negli assemblaggi a base Glera. La sua presenza al di fuori del Veneto è marginale, con poche parcelle sperimentali, confermando la natura fortemente territoriale del vitigno.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia è generalmente medio-grande, orbicolare o leggermente trilobata, con lembo di spessore medio e superficie appena ondulata. Il grappolo è medio o medio-grande, di forma piramidale o cilindrico-conica, tendenzialmente spargolo. L’acino è medio, sferico, con buccia sottile e molto pruinosa, di colore giallo verdognolo. La polpa è succosa, con un profilo aromatico immediato che ricorda nettamente la pera, caratteristica che rende il Perera facilmente riconoscibile tra i vitigni bianchi tradizionali dell’area.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Perera è un vitigno di vigoria medio-alta, con buon potenziale produttivo ma non sempre costante. Predilige i terreni collinari ben esposti del Trevigiano, in particolare i suoli marnosi e le altitudini moderate che favoriscono maturazioni equilibrate. È più sensibile alle principali malattie fungine rispetto al Glera, soprattutto alla botrite, a causa della sottigliezza della buccia. La maturazione è medio-tardiva, con raccolta generalmente tra fine settembre e inizio ottobre. La sua gestione agronomica richiede attenzione alla ventilazione della chioma e al controllo delle rese, per valorizzare aromaticità e integrità delle uve.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, il Perera è apprezzato per la capacità di apportare profumi intensi e una gradevole dolcezza naturale agli assemblaggi. La fermentazione avviene quasi sempre in acciaio, per preservarne il carattere varietale. È spesso utilizzato in percentuali modeste nelle basi spumante del Conegliano Valdobbiadene, dove dona aromaticità e rotondità. La sua naturale ricchezza aromatica, unita a una struttura leggera ma equilibrata, lo rende adatto sia a vini bianchi fermi sia, soprattutto, a vini spumanti metodo Charmat che privilegiano fragranza e immediatezza.
Caratteristiche del vino
Il vino ottenuto da Perera si presenta con colore giallo paglierino brillante. Al naso offre aromi intensi di pera, mela, fiori bianchi e leggere note di erbe fresche. Al palato risulta fresco, fruttato, con acidità equilibrata e una struttura snella ma armoniosa. Nei vini spumanti contribuisce a una maggiore ampiezza aromatica e a un profilo più morbido e aromatico rispetto al Glera in purezza. La sua persistenza è buona, sostenuta da una delicata sapidità che riflette l’origine collinare.
