La selezione rientra nella cosiddetta โserie 2โ degli incroci manzoniani e rappresenta uno degli esperimenti piรน coerenti con lโidea di miglioramento genetico del tempo: ottenere vitigni tecnicamente affidabili ma dotati di personalitร , destinati a sostenere lo sviluppo della viticoltura italiana nel periodo tra le due guerre. Pur non essendo mai diventato un vitigno di ampio successo commerciale, lโIncrocio Manzoni 2.3 conserva un valore storico e scientifico significativo, ed รจ oggi rivalutato in alcune microvinificazioni che ne evidenziano le potenzialitร aromatiche.
Zone di coltivazione
La coltivazione dellโIncrocio Manzoni 2.3 รจ circoscritta principalmente al Veneto, soprattutto nelle aree collinari tra Conegliano e Vittorio Veneto, dove il vitigno รจ stato selezionato e studiato per decenni.
Alcune piccole presenze si trovano anche in Friuli Venezia Giulia, Trentino e in alcuni vigneti sperimentali dellโEmilia-Romagna e della Toscana, dove รจ stato introdotto per valutare la sua compatibilitร con climi e suoli diversi.
Il vitigno predilige terreni calcarei, marnosi o argillosi ben drenati, con buona esposizione e un clima temperato con escursioni termiche marcate, utili per valorizzare la componente aromatica del Traminer e mantenere una buona aciditร .
Caratteristiche ampelografiche
LโIncrocio Manzoni 2.3 presenta vigoria medio-elevata e portamento tendenzialmente espanso. Le foglie sono medio-grandi, trilobate o quinquelobate, con lembo spesso e consistenza robusta, caratteristiche derivate dal Trebbiano Toscano.
Il grappolo รจ medio, cilindrico o cilindrico-conico, tendenzialmente compatto. Gli acini sono medio-piccoli, sferici, con buccia spessa di colore giallo-verde. La polpa รจ succosa e leggermente aromatica, con unโimpronta varietale riconducibile al Traminer Aromatico.
La maturazione avviene in epoca medio-tardiva, tra fine settembre e inizio ottobre.
Caratteristiche colturali e agronomiche
LโIncrocio Manzoni 2.3 รจ un vitigno rustico e versatile, ben adattato ai climi del Nord-Est e potenzialmente coltivabile anche in zone piรน calde grazie alla resistenza e regolaritร produttiva ereditate dal Trebbiano Toscano.
Mostra buona tolleranza alla siccitร e discreta resistenza alle crittogame, anche se la compattezza del grappolo richiede qualche attenzione nelle annate particolarmente umide.
La produttivitร รจ medio-alta ma gestibile tramite potature equilibrate e accurata gestione della chioma. Le forme di allevamento piรน adatte sono guyot e cordone speronato, che permettono un buon equilibrio vegeto-produttivo.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Le uve di Incrocio Manzoni 2.3 generano mosti dotati di buona aciditร , aromaticitร interessante e un profilo strutturale che consente sia vinificazioni semplici sia interpretazioni piรน complesse.
La vinificazione avviene prevalentemente in acciaio, con temperature controllate per esaltare la componente floreale e speziata del Traminer Aromatico, mentre lโimpronta del Trebbiano contribuisce a dare corpo e stabilitร .
Sono possibili anche brevi affinamenti sulle fecce fini, che aumentano la morbidezza e la complessitร aromatica senza compromettere la freschezza. Il profilo aromatico combina note di fiori bianchi, agrumi, pera, spezie dolci e leggere sfumature aromatiche varietali.
Caratteristiche organolettiche dei vini
I vini da Incrocio Manzoni 2.3 presentano colore giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. Al naso offrono aromi delicati ma definiti: fiori bianchi, agrumi, pesca, pera, erbe aromatiche e leggere note speziate e floreali tipiche del Traminer.
Al palato risultano freschi, equilibrati e scorrevoli, con aciditร vivace, buona struttura e un finale pulito, talvolta caratterizzato da una sfumatura minerale. Le versioni piรน articolate mostrano una piacevole rotonditร e una persistenza aromatica piรน marcata, senza mai perdere slancio e freschezza.
