Il Conegliano Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG rappresenta la sottozona più prestigiosa e storicamente rinomata della denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. Si produce in un’area molto ristretta, di circa 107 ettari, interamente compresa nel comune di Valdobbiadene, tra le località di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol.
Il Cartizze è considerato da lungo tempo uno dei vertici qualitativi del Prosecco collinare, grazie alla particolare combinazione di esposizione, suoli, microclima e forte tradizione viticola.
La sottozona Cartizze occupa una piccola area collinare posta a nord-est di Valdobbiadene, caratterizzata da pendii molto ripidi e da esposizioni particolarmente favorevoli.
I vigneti sono collocati su dorsali e versanti ben soleggiati, spesso difficili da lavorare con mezzi meccanici. Per questo motivo la viticoltura conserva un carattere fortemente manuale e richiede un elevato numero di ore di lavoro per ettaro.
I suoli sono complessi e derivano principalmente da marne, arenarie, argille e depositi morenici. La loro capacità di drenaggio e la particolare esposizione dei vigneti favoriscono una maturazione completa delle uve, con maggiore ricchezza zuccherina e aromatica rispetto ad altre aree della denominazione.
Il clima è temperato, con buone escursioni termiche e ventilazione costante. La protezione offerta dalle Prealpi e l’esposizione dei pendii consentono alle uve di raggiungere elevati livelli di maturazione mantenendo comunque una buona freschezza.
Il Superiore di Cartizze è ottenuto prevalentemente da Glera.
Possono concorrere fino al massimo consentito dal disciplinare le tradizionali varietà complementari della denominazione, tra cui Verdiso, Bianchetta trevigiana, Perera e Glera lunga.
La resa massima è più contenuta rispetto al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore generico ed è fissata in 12 tonnellate di uva per ettaro.
La vendemmia deve essere effettuata esclusivamente a mano, una prescrizione coerente con la forte pendenza dei vigneti e con la necessità di selezionare accuratamente le uve.
La maggiore maturità raggiunta nel Cartizze conferisce generalmente ai mosti una maggiore concentrazione zuccherina, che si traduce in vini più ricchi e morbidi.
Il Cartizze viene prodotto quasi esclusivamente come vino spumante attraverso il metodo Martinotti, con seconda fermentazione in autoclave.
Questa tecnica consente di preservare la componente aromatica della Glera e di mantenere la freschezza, pur valorizzando la maggiore maturità delle uve provenienti dalla sottozona.
La resa dell’uva in vino è regolata dal disciplinare della denominazione, mentre le operazioni di vinificazione devono rispettare le prescrizioni territoriali specifiche previste per il Cartizze.
L’obiettivo stilistico è generalmente quello di ottenere uno spumante fine e armonico, nel quale la componente fruttata e floreale si accompagna a una maggiore morbidezza e complessità rispetto alle versioni standard.
La sottozona prevede essenzialmente la tipologia:
Conegliano Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG.
Si tratta di uno spumante che può essere prodotto in diverse categorie di residuo zuccherino secondo quanto consentito dal disciplinare, anche se storicamente il Cartizze è spesso associato a interpretazioni più morbide rispetto alle versioni Brut o Extra Brut della denominazione.
Il nome Cartizze identifica esclusivamente il vino prodotto all’interno della sottozona delimitata e non può essere utilizzato per vini provenienti da altre aree della Conegliano Valdobbiadene DOCG.
Il Conegliano Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG presenta un colore giallo paglierino brillante, spesso con riflessi dorati, e una spuma fine e persistente.
Il profumo è intenso e complesso, con note di mela matura, pera, pesca bianca, albicocca, agrumi, fiori bianchi e rosa, talvolta accompagnate da sfumature di miele e frutta tropicale.
Al palato è generalmente più morbido, pieno e avvolgente rispetto al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore standard. La dolcezza, quando presente, è equilibrata dalla freschezza e dalla sapidità, mentre il finale è lungo e aromatico.
La maggiore concentrazione delle uve e la particolare vocazione dei vigneti conferiscono al Cartizze una struttura più ricca e una sensazione gustativa più ampia, mantenendo comunque la tipica eleganza e fragranza della Glera.
Il Superiore di Cartizze DOCG rappresenta quindi l’espressione più esclusiva della denominazione Conegliano Valdobbiadene, legata a un territorio di dimensioni estremamente ridotte e caratterizzato da condizioni pedoclimatiche particolarmente favorevoli alla maturazione della Glera.
Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG sottozona Cartizze
| Creata nel | 2009 |
| Prima approvazione | Approvata con D.M. 17.07.2009, G.U. 173 del 28.07.2009 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal Provvedimento Ministeriale N.0050357 del 12/07/2019 |
| Regione | Veneto |
| Province | Treviso |
| Tipo di denominazione | Sottozona DOCG |
| Merceologia | Vino |
| Denominazione madre | Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG |
| Vitigno | Colore bacca | |
|---|---|---|
| Glera | ![]() | Bacca bianca |
| Nome | Regione | La Guida Vini di Quattrocalici | Tipo |
|---|---|---|---|
| Conegliano Valdobbiadene Prosecco spumante superiore di Cartizze DOCG | Veneto | Prosecco | Vino spumante |
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