Il Souvignier Gris è un vitigno a bacca grigia ottenuto nel Germania nel 1983 presso lo Staatliches Weinbauinstitut Freiburg, mediante l’incrocio tra Cabernet Sauvignon × Bronner. Appartiene alla famiglia dei vitigni PIWI, selezionati per un’elevata resistenza alle principali malattie fungine della vite.
La sua diffusione è legata alla crescente necessità di viticoltura sostenibile in climi a rischio di peronospora e oidio. Dal punto di vista genetico, combina l’aromaticità moderata del Cabernet Sauvignon con la rusticità e la robustezza del Bronner, dando origine a un’uva particolarmente adatta ai climi freschi dell’Europa centrale.
Dagli anni 2000 ha conosciuto un’espansione significativa, affermandosi come uno dei PIWI più promettenti della nuova enologia europea.
Aree di coltivazione
Il Souvignier Gris è oggi coltivato in diverse regioni dell’Europa centrale: Germania, Svizzera, Austria, Francia (soprattutto Alsazia e zone sperimentali), Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Inghilterra e Scandinavia.
In Italia è presente in modo crescente in Trentino-Alto Adige, Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia, spesso nell’ambito di progetti dedicati alla viticoltura resistente.
La sua espansione è destinata a crescere grazie alla capacità di maturare bene anche in condizioni climatiche più fredde e alla riduzione dei trattamenti fitosanitari necessari.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia del Souvignier Gris è media, generalmente trilobata o debolmente pentalobata, con lembo spesso e superficie leggermente bollosa.
Il grappolo è medio o medio-grande, conico, spesso alato e piuttosto compatto.
L’acino è medio, di forma sferica, con buccia spessa e rosata, talvolta con sfumature ramate.
La polpa è succosa, di gusto neutro ma con buona concentrazione zuccherina.
L’aspetto ampelografico riflette una varietà molto robusta, dall’elevata integrità sanitaria e con caratteristiche fenoliche superiori rispetto ad altri PIWI bianchi.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Souvignier Gris è un vitigno altamente resistente a peronospora e oidio, con ridottissima necessità di trattamenti.
Ha vigoria medio-alta, ottima resistenza al gelo e capacità di adattamento a suoli poveri o collinari.
La maturazione è medio-tardiva, con raccolta generalmente tra fine settembre e ottobre, e consente buoni livelli zuccherini mantenendo acidità equilibrata.
Il grappolo compatto richiede attenzione nelle annate molto piovose, ma la resistenza genetica compensa gran parte dei rischi.
È ideale per una viticoltura sostenibile in aree marginali o fresche.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, il Souvignier Gris produce mosti di buona struttura, con acidità equilibrata e un potenziale aromatico moderato.
Le vinificazioni in bianco evidenziano freschezza e purezza, mentre quelle con macerazione sulle bucce o destinate a vini “orange” mettono in risalto la sua componente fenolica e la versatilità tecnica del vitigno.
È adatto sia alla produzione di vini bianchi secchi e strutturati, sia di spumanti metodo Charmat e metodo classico, grazie alla sua acidità e precisione aromatica.
L’affinamento può avvenire in acciaio, legno grande o su fecce fini, a seconda dello stile desiderato.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il vino da Souvignier Gris presenta colore giallo paglierino con riflessi ramati o buccia di cipolla, caratteristici della varietà.
Al naso offre aromi di pesca, pera, agrumi, fiori bianchi, con accenti talvolta più maturi di frutta tropicale e leggere note erbacee o minerali.
Al palato è fresco, con acidità equilibrata, buona struttura e una persistenza medio-lunga.
Le versioni macerate possono esibire tannini delicati, maggiore complessità e una tessitura più ampia.
Si tratta di un vitigno capace di dare vini moderni, tecnicamente impeccabili e orientati alla sostenibilità.
