Il Trousseau è un vitigno a bacca nera originario della regione del Jura, nella Francia orientale, dove è documentato almeno dal XVI secolo come una delle uve tradizionali del territorio insieme a Poulsard e Savagnin. È conosciuto anche con il nome iberico di *Bastardo*, denominazione con cui si è diffuso nella penisola iberica e, soprattutto, nell’arcipelago di Madeira, dove storicamente contribuiva ai vini fortificati locali.
La sua attitudine alla maturazione fenolica e la capacità di produrre vini profondi e speziati lo hanno reso un vitigno di culto nel Jura, dove oggi è oggetto di rinnovato interesse in seguito al ritorno dei rossi tradizionali e delle vinificazioni poco interventiste.
Aree di coltivazione
Il fulcro produttivo del Trousseau resta il Jura, in particolare nelle zone di Arbois, Montigny-lès-Arsures (considerato il “villaggio del Trousseau”), Côtes du Jura e Étoile.
Al di fuori della Francia, il vitigno è presente in:
– Portogallo, soprattutto nella regione del Douro, dove è noto come *Bastardo* e impiegato nei blend per Porto e rossi secchi;
– Madeira, dove veniva utilizzato storicamente nei Madeira secchi;
– Spagna, in Galizia, con presenze frammentarie;
– California, in piccole parcelle, dove è conosciuto come *Bastardo* e vinificato in stili moderni;
– Australia, in quantità molto limitate.
In Europa centrale e orientale sopravvive in appezzamenti sporadici ma non rappresenta una varietà significativa.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia del Trousseau è media, spesso trilobata o leggermente pentalobata, con lembo spesso, consistenza rigida e superficie marcata da nervature.
Il grappolo è medio, cilindrico-conico, di solito spargolo, caratteristica che favorisce la sanità delle uve in climi freschi.
L’acino è medio, tondeggiante, con buccia pruinosa di colore blu-nero, ricca di composti fenolici e antociani.
La polpa è succosa, con buona acidità e un profilo aromatico varietale piuttosto intenso rispetto ad altre uve giurassiane.
Il vitigno mostra una chiara predilezione per esposizioni calde, essendo più termofilo rispetto a Poulsard e Pinot Noir.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Trousseau è un vitigno esigente, che necessita di calore e ottima esposizione per raggiungere la piena maturazione.
Tende a germogliare presto e può essere sensibile alle gelate primaverili.
Ama terreni caldi e ben drenati, come i suoli ricchi di ghiaia o marnosi delle colline del Jura.
Il suo portamento vigoroso richiede gestione attenta della chioma, mentre la struttura spargola dei grappoli aiuta a contenere il rischio di botrite.
La maturazione è medio-tardiva: nelle annate fredde la qualità può risentirne in termini di tannini e colore.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, il Trousseau dà mosti intensamente colorati, con abbondanti tannini e aromi spiccati.
La sua ricchezza fenolica lo distingue nettamente da altre varietà del Jura e lo rende adatto a estrazioni più marcate.
Si presta ad affinamenti in legno, che aiutano a integrare struttura e complessità aromatica.
In purezza offre vini profondi, mentre in assemblaggio dona colore, corpo e accenti speziati.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il vino da Trousseau presenta colore rubino intenso e luminoso.
Al naso offre aromi di frutti neri e frutti rossi maturi (mora, amarena, lampone), con note di spezie, pepe, erbe balsamiche e talvolta un carattere leggermente terroso.
Al palato è strutturato, con tannini presenti ma fini, buona acidità, un corpo deciso e ottima persistenza.
Nelle versioni migliori mostra capacità di evoluzione, sviluppando sentori di cuoio, tabacco, spezie complesse e un carattere minerale distintivo.
