Il Glossario del vino di Quattrocalici

Intemperie

Avversità climatiche e intemperie

La resistenza della vite alle intemperie

Le intemperie e la viticoltura

Le intemperie giocano un ruolo importante in viticoltura. Pioggia, grandine, siccità e altre intemperie condizionano sensibilmente la produzione dell’uva, dando luogo ad annate ottimali che si alternano ad altre la cui qualità è di sotto delle attese. Infatti la vite, come tutte le piante, è sensibile a determinate intemperie e sbalzi climatici. Vediamo quali sono le principali avversità meteorologiche che possono influire sulla coltivazione della vite. La siccità non è un grossissimo problema, perlomeno non quanto l’eccesso di precipitazioni, che può preludere alla formazione di muffe o altri parassiti e dilavare il terreno, con conseguenza sulla qualità del prodotto. Allo stesso modo il caldo eccessivo è meno rischioso delle gelate, soprattutto quelle primaverili, che se avvengono dopo l’allegagione possono portare a totale o parziale perdita del raccolto. La grandine è sempre un problema, come per tutti i frutteti. I grappoli colpiti dall’impatto della grandine  tendono a marcire, causando perdita del raccolto. E’ possibile ridurre i rischi della grandine ponendo apposite reti tra i filari. Anche per le altre intemperie l’uomo può cercare di ridurre i rischi per la vendemmia. Ad esempio nei casi di particolare siccità si può ricorrere all’irrigazione artificiale di soccorso., mentre per scongiurare pericoli di muffa causati dal ristagno dell’acqua si possono disporre i filari in maniera opportuna in modo che i terreni abbiano un buon sistema di drenaggio.

Avversità climatiche e intemperie

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