La Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo DOCG è una denominazione della provincia di Teramo dedicata a vini rossi prodotti prevalentemente da Montepulciano, vitigno che deve rappresentare almeno il 90% dell’uvaggio. Il restante 10% può essere costituito esclusivamente da Sangiovese.
Dal 2023 il nome ufficiale della denominazione è Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo DOCG. La precedente forma Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane è stata modificata dal Regolamento di esecuzione (UE) 2023/2171 del 10 ottobre 2023.
La denominazione comprende due tipologie: Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo DOCG e Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOCG. La prima richiede almeno un anno di invecchiamento, mentre la Riserva deve maturare per almeno tre anni.
La viticoltura nel territorio teramano ha origini antiche. Il disciplinare richiama una testimonianza di Polibio, che descrive la qualità dei vini dell’area piceno-aprutina già nel II secolo a.C. La coltivazione della vite rimase una componente importante dell’agricoltura locale nei secoli successivi e nell’Ottocento erano già ampiamente diffusi sia il Montepulciano sia il Sangiovese.
La prima tutela moderna arrivò all’interno della Montepulciano d’Abruzzo DOC, riconosciuta nel 1968. Nel 1995 venne istituita la sottozona Colline Teramane, destinata ai vini prodotti nella provincia di Teramo secondo requisiti più restrittivi.
Il progressivo riconoscimento della specificità territoriale delle Colline Teramane portò nel 2003 alla trasformazione della sottozona in una denominazione autonoma e al riconoscimento della DOCG “Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane”, con D.M. 20 febbraio 2003. Fu la prima DOCG dell’Abruzzo.
Una modifica particolarmente significativa è stata approvata a livello europeo nel 2023 con il Regolamento di esecuzione (UE) 2023/2171 della Commissione del 10 ottobre 2023. Tra le novità vi è il cambiamento del nome della denominazione da “Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane” a “Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo”, mettendo così maggiormente in evidenza l’identità geografica delle Colline Teramane.
La stessa revisione ha consolidato anche l’obbligo di effettuare imbottigliamento e affinamento in bottiglia all’interno della zona di produzione, salvo specifiche deroghe previste dalla normativa, con l’obiettivo di tutelare origine, qualità e reputazione della DOCG.
La zona di produzione ricade interamente nella provincia di Teramo, nella fascia collinare compresa tra il massiccio del Gran Sasso e dei Monti della Laga e la costa adriatica.
Il disciplinare interessa, in tutto o in parte, i territori dei comuni di:
Ancarano, Atri, Basciano, Bellante, Campli, Canzano, Castellalto, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Cermignano, Civitella del Tronto, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Giulianova, Martinsicuro, Montorio al Vomano, Morro d’Oro, Mosciano Sant’Angelo, Nereto, Notaresco, Penna Sant’Andrea, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Silvi, Teramo, Torano Nuovo e Tortoreto.
I vigneti devono essere situati su terreni collinari o di altopiano, con altitudine non superiore a 550 metri sul livello del mare. Sono esclusi i fondovalle umidi.
Il territorio presenta una notevole varietà di suoli, generalmente costituiti da argille, limi, sabbie e ghiaie di origine alluvionale. La componente argillosa è particolarmente importante e favorisce la produzione di vini ricchi di colore, struttura e sostanze polifenoliche.
La vicinanza contemporanea del mare Adriatico e del Gran Sasso costituisce uno degli elementi climatici più caratteristici della denominazione. Le escursioni termiche tra giorno e notte, insieme alla ventilazione, favoriscono la maturazione aromatica delle uve e contribuiscono alla freschezza dei vini.
La Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo DOCG deve essere ottenuta da:
Non sono quindi ammessi altri vitigni complementari.
Il Montepulciano è una varietà a maturazione relativamente tardiva, caratterizzata da elevata capacità di accumulare colore, struttura e polifenoli. Nell’ambiente teramano beneficia delle forti escursioni termiche e delle esposizioni prevalentemente collinari.
La resa massima è fissata in 9,5 tonnellate di uva per ettaro sia per la versione normale sia per la Riserva. Il disciplinare specifica inoltre che non sono ammessi superi di produzione.
Per i nuovi impianti e i reimpianti è prevista una densità minima di 3.000 ceppi per ettaro.
Le uve devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 12% vol. per entrambe le tipologie.
Le operazioni di vinificazione e invecchiamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione. Sono previste deroghe per aziende della provincia di Teramo che possano dimostrare una tradizione consolidata di vinificazione delle uve della denominazione.
La resa massima dell’uva in vino è pari al 70%. Se viene superato il 70% ma non il 75%, l’eccedenza perde il diritto alla DOCG; oltre il 75% decade il diritto alla denominazione per l’intera partita.
Un elemento importante dell’attuale disciplinare è l’obbligo di effettuare imbottigliamento e affinamento in bottiglia all’interno della zona di produzione, salvo le deroghe espressamente previste.
Non è consentita la pratica dell’arricchimento.
Il disciplinare contempla esclusivamente:
Non sono previste tipologie Superiore, Passito, Novello o altre qualificazioni analoghe.
La versione base deve essere sottoposta ad almeno un anno di invecchiamento, calcolato dal 1° novembre dell’anno della vendemmia.
Di questo periodo, almeno due mesi devono essere trascorsi in bottiglia.
All’immissione al consumo deve presentare almeno:
La menzione Riserva può essere utilizzata per il vino sottoposto ad almeno tre anni di invecchiamento, calcolati dal 1° novembre dell’anno della vendemmia.
Di questi:
almeno un anno deve essere trascorso in botti di legno e almeno due mesi devono essere effettuati in bottiglia.
All’immissione al consumo la Riserva deve presentare gli stessi valori minimi fondamentali della versione base:
La differenza fondamentale è quindi rappresentata dal periodo di affinamento molto più lungo, compreso l’obbligo di almeno un anno in legno.
Sia la versione normale sia la Riserva possono utilizzare la menzione “Vigna”, seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale.
Per poter essere utilizzata, la menzione deve risultare negli appositi registri e la vinificazione e la conservazione delle uve e del vino devono avvenire separatamente.
L’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria per entrambe le tipologie.
La Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo DOCG presenta un colore rosso rubino intenso con sfumature violacee, tendente al granato con l’invecchiamento.
Il profumo è intenso e caratterizzato da sentori di frutti rossi maturi e spezie. Al palato è secco, armonico e giustamente tannico.
La Riserva presenta colore rosso rubino intenso tendente maggiormente al granato e un profilo olfattivo più evoluto, con note di frutti rossi maturi, confettura e spezie, accompagnate da sensazioni eteree.
Al palato è secca, corposa, armonica e vellutata. L’affinamento in legno può determinare la presenza di un percepibile ma equilibrato sentore di legno.
Con l’evoluzione, il Montepulciano può sviluppare aromi di amarena, prugna matura, mora, liquirizia, tabacco, cacao, spezie e note balsamiche, mantenendo una struttura tannica importante e una buona freschezza.
Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo DOCG
| Creata nel | 2003 |
| Prima approvazione | Approvata DOC con D.P.R. 24.05.1968 G.U. 178 – 15.07.1968 |
| Approvata come DOCG | Approvata DOCG con D.M. 20.02.2003, G.U. 54 del 06.03.2003 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal Regolamento di esecuzione (UE) 2023/2171 del 10 ottobre 2023 |
| Regione | Abruzzo |
| Province | Teramo |
| Tipo di denominazione | DOCG |
| Zona di produzione | Vari comuni in provincia di Teramo |
| Merceologia | Vino |
| Vitigno | Colore bacca | |
|---|---|---|
| Montepulciano | ![]() | Bacca nera |
| Sangiovese | ![]() | Bacca nera |
| Nome | Regione | La Guida Vini di Quattrocalici | Tipo |
|---|---|---|---|
| Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo DOCG | Abruzzo | Montepulciano | Vino fermo |
| Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo riserva DOCG | Abruzzo | Montepulciano | Vino fermo |
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