L'atlante delle denominazioni di origine di Quattrocalici

Cerasuolo di Vittoria DOCG sottozona Classico

Cerasuolo di Vittoria DOCG cartina

La Denominazione Cerasuolo di Vittoria DOCG sottozona Classico

Il Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG rappresenta l’espressione storica della denominazione Cerasuolo di Vittoria. La menzione Classico è riservata all’area originaria già delimitata con il primo riconoscimento della denominazione nel 1973 e identifica un territorio più ristretto rispetto alla zona oggi ammessa per il Cerasuolo di Vittoria DOCG generale.

Il vino nasce dall’unione di Nero d’Avola e Frappato, due vitigni simbolo della Sicilia sud-orientale, e si distingue dalla versione base soprattutto per una maggiore maturazione ed evoluzione prima dell’immissione al consumo.

Storia e origine della zona Classica

Il Cerasuolo di Vittoria è uno dei vini storici della Sicilia sud-orientale e affonda le proprie radici nella fondazione della città di Vittoria, all’inizio del Seicento, quando la viticoltura divenne una delle attività agricole più importanti del territorio.

La denominazione fu riconosciuta come DOC nel 1973. Proprio la delimitazione territoriale stabilita in quel primo disciplinare costituisce oggi la zona riservata alla menzione Classico.

Successivamente l’area generale di produzione venne ampliata, mentre il nucleo originario fu mantenuto come riferimento territoriale più storico.

Nel 2005 il Cerasuolo di Vittoria ottenne la DOCG, prima denominazione siciliana a raggiungere questo livello di tutela.

Il territorio

La zona del Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG comprende interamente, in provincia di Ragusa, i comuni di:

Vittoria; Comiso; Acate; Chiaramonte Gulfi; Santa Croce Camerina.

A questi si aggiungono specifiche porzioni dei territori di Niscemi e Gela, in provincia di Caltanissetta, e di Caltagirone e Licodia Eubea, oggi in parte ricadenti nei territori catastali di Mazzarrone.

La zona Classica coincide quindi sostanzialmente con l’area originariamente riconosciuta nel 1973 e rappresenta il cuore storico della denominazione.

Il territorio è caratterizzato da una forte componente calcarea, con diffuse calcareniti, terreni sabbiosi, argilloso-sabbiosi e terre rosse. Sono presenti anche suoli più profondi di origine alluvionale nei fondovalle.

Il clima è tipicamente mediterraneo, caldo e relativamente arido, con estati asciutte e forti escursioni termiche soprattutto nelle aree collinari interne. La vicinanza del mare e la ventilazione contribuiscono alla maturazione regolare delle uve.

Vitigni e viticoltura

Il Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG deve essere ottenuto da:

Nero d’Avola dal 50 al 70%;

Frappato dal 30 al 50%.

La base ampelografica è quindi identica a quella prevista per il Cerasuolo di Vittoria DOCG generale.

Il Nero d’Avola apporta struttura, colore, corpo e capacità di evoluzione, con profumi di ciliegia, prugna, spezie e frutti scuri.

Il Frappato contribuisce invece con finezza, profumi floreali e di piccoli frutti rossi, freschezza e una trama tannica più delicata.

Per i nuovi impianti è prevista una densità minima di 4.000 ceppi per ettaro. Sono ammesse le forme di allevamento ad alberello e a spalliera semplice.

La resa massima è fissata in 8 tonnellate di uva per ettaro, identica a quella della versione non Classico. Le uve devono raggiungere almeno 12,5% vol. di titolo alcolometrico naturale.

Vinificazione e affinamento

La resa massima dell’uva in vino è fissata al 65%, pari a un massimo di circa 52 hl/ha.

Il disciplinare vieta l’arricchimento, scelta coerente con la naturale capacità delle uve dell’area di raggiungere un’elevata maturazione zuccherina.

La vinificazione avviene normalmente attraverso fermentazione con macerazione sulle bucce, modulata secondo lo stile del produttore. Il disciplinare non impone uno specifico periodo minimo in legno e consente quindi affinamenti in acciaio, cemento o recipienti lignei.

La differenza fondamentale rispetto al Cerasuolo di Vittoria DOCG generale riguarda il momento dell’immissione al consumo.

Il Cerasuolo di Vittoria DOCG può essere commercializzato dal 1° giugno dell’anno successivo alla vendemmia.

Il Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG, invece, non può essere immesso al consumo prima del 31 marzo del secondo anno successivo alla vendemmia.

Questo periodo più lungo permette al vino di integrare maggiormente la componente tannica e sviluppare aromi più complessi.

Tipologia prevista

La zona Classica contempla una sola tipologia:

Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG.

Non sono previste versioni Classico Riserva, Superiore o altre specificazioni qualitative.

La menzione Classico indica esclusivamente la provenienza delle uve dall’area storica originaria della denominazione e comporta un periodo minimo più lungo prima dell’immissione al consumo.

L’indicazione dell’annata è obbligatoria in etichetta.

All’immissione al consumo il vino deve presentare almeno:

12,5% vol. di titolo alcolometrico volumico totale;

5 g/l di acidità totale;

27 g/l di estratto non riduttore.

Caratteristiche organolettiche

Il Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG presenta un colore rosso ciliegia tendente al granato con l’evoluzione.

Il profumo è particolarmente riconoscibile per le note di ciliegia, alle quali con l’invecchiamento possono aggiungersi sentori di prugna secca, cioccolato, cuoio e tabacco.

Al palato è secco, pieno, morbido e armonico, con il Nero d’Avola a fornire struttura e profondità e il Frappato a contribuire con freschezza, eleganza aromatica e bevibilità.

Rispetto alla versione base, il Classico tende a mostrare un profilo più evoluto e complesso, anche grazie al periodo minimo di maturazione più lungo.

Il Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG rappresenta quindi il nucleo storico della denominazione: stesso uvaggio della versione generale, stesse rese, ma un’area più ristretta e originaria e un tempo di affinamento più lungo prima della commercializzazione.

La Cerasuolo di Vittoria DOCG sottozona Classico nei dettagli

Cerasuolo di Vittoria DOCG sottozona Classico

Creata nel2005
Prima approvazioneApprovata DOC con D.P.R. 29.05.1973, G.U. 221 del 28.08.1973
Approvata come DOCGApprovata DOCG con D.M. 13.09.2005, G.U. 224 del 26.09.2004
Ultimi aggiornamentiUltime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014
RegioneSicilia
ProvinceRagusa
Tipo di denominazioneSottozona DOCG
MerceologiaVino
Denominazione madreCerasuolo di Vittoria DOCG

Il Disciplinare della Cerasuolo di Vittoria DOCG sottozona Classico

Il link rimanda alla pagina del disciplinare della denominazione Cerasuolo di Vittoria DOCG sottozona Classico, con il pdf della versione aggiornata del disciplinare.

I Vitigni della Cerasuolo di Vittoria DOCG sottozona Classico

Nella tabella riportiamo i vitigni che rientrano nella composizione ampelografica delle tipologie di vino della denominazione Cerasuolo di Vittoria DOCG sottozona Classico. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole varità della Guida ai Vitigni d’Italia di Quattrocalici.
VitignoColore bacca
Frappatofrappato vitignoBacca nera

Le Tipologie Vini della Cerasuolo di Vittoria DOCG sottozona Classico

NomeRegioneLa Guida Vini di QuattrocaliciTipo
Cerasuolo di Vittoria classico DOCGSiciliaUvaggi rossiVino fermo

La Guida Vini di Quattrocalici

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