L'atlante delle denominazioni di origine di Quattrocalici

Olio di Campania IGP

Olio di Campania IGP

Breve storia e caratteristiche del prodotto

L’Olio Campania IGP è un olio extravergine di oliva ottenuto da olive coltivate e trasformate nel territorio della Campania. La denominazione nasce con l’obiettivo di valorizzare unitariamente la grande varietà del patrimonio olivicolo regionale, affiancandosi alle denominazioni di origine più circoscritte già presenti sul territorio.

L’olivicoltura campana ha origini antichissime. La diffusione dell’olivo nella regione è documentata almeno dal IV secolo a.C. e si lega alle civiltà greche e romane che hanno profondamente influenzato l’agricoltura e la cultura alimentare dell’Italia meridionale. Nei secoli, l’olivo si è adattato a territori molto diversi, dalle aree costiere del Cilento e della Penisola Sorrentina alle colline dell’Irpinia, del Sannio e del Casertano.

La presenza di numerose cultivar autoctone rappresenta uno degli elementi distintivi dell’Olio Campania IGP. Questa ricchezza varietale permette di ottenere oli con profili aromatici differenti, accomunati da un fruttato ben riconoscibile e da un equilibrato rapporto tra amaro e piccante.

Zona di origine e contesto storico

La zona di produzione dell’Olio Campania IGP comprende l’intero territorio amministrativo della Regione Campania. Sia la coltivazione e raccolta delle olive sia il processo di oleificazione devono avvenire all’interno dell’area geografica delimitata.

Il territorio campano presenta una straordinaria diversità ambientale. Le aree costiere sono influenzate dal clima mediterraneo e dalla vicinanza del mare, mentre le zone interne presentano condizioni più continentali, con maggiori escursioni termiche e oliveti situati su colline e rilievi.

Questa complessità geografica ha favorito la conservazione di un ricco patrimonio varietale. L’olivo è tradizionalmente inserito nel paesaggio agricolo campano accanto alla vite, ai cereali, ai legumi e alle colture orticole. L’olio extravergine rappresenta inoltre uno degli elementi fondamentali della dieta mediterranea, modello alimentare al quale la Campania ha dato un contributo storico e culturale significativo.

Caratteristiche tecniche del prodotto

L’Olio Campania IGP è ottenuto da olive provenienti dalle cultivar Asprinia, Caiazzana, Carpellese, Frantoio, Leccino, Leccio del Corno, Marinese, Minucciola, Nostrale, Ogliarola Campana, Ortice, Ortolana, Pisciottana, Racioppella, Ravece, Rotondella, Salella, Sessana e Tonda, utilizzate singolarmente o congiuntamente in misura non inferiore all’85%. Il restante 15% può provenire da altre cultivar di olivo.

Le olive devono essere molite entro 24 ore dalla raccolta mediante processi esclusivamente fisici e meccanici. Il disciplinare non consente l’impiego di impianti di estrazione discontinui. L’olio deve essere conservato in recipienti di acciaio inox, in ambienti freschi e asciutti; è ammesso l’impiego di gas inerti per migliorarne la conservazione.

Dal punto di vista chimico, l’acidità libera massima non può superare 0,4 g per 100 g di olio, espressa in acido oleico, mentre il contenuto di polifenoli totali deve essere pari o superiore a 200 ppm. Il prodotto può essere commercializzato anche con l’indicazione monovarietale, seguita dal nome della cultivar utilizzata, quando ne ricorrano le condizioni.

Caratteristiche organolettiche

L’Olio Campania IGP presenta un colore variabile dal giallo paglierino al verde, in funzione delle cultivar impiegate, del grado di maturazione delle olive e del periodo di raccolta. All’olfatto deve esprimere un fruttato di oliva di intensità medio-alta.

Il profilo aromatico può presentare sentori di mandorla, carciofo e pomodoro acerbo. Le note di carciofo sono particolarmente associate a cultivar come Nostrale e Minucciola, mentre i richiami al pomodoro verde sono caratteristici di varietà come Ravece e Ortice.

In bocca il fruttato è accompagnato da sensazioni equilibrate di amaro e piccante, direttamente collegate anche alla presenza dei composti fenolici. Il disciplinare prevede valori mediani compresi tra 3 e 7 per il fruttato di oliva e tra 2 e 6 per amaro e piccante. Il risultato è un olio strutturato, persistente e gastronomicamente versatile.

Vini proposti in abbinamento

L’abbinamento vino e Olio Campania IGP deve essere valutato attraverso la preparazione gastronomica nella quale l’olio viene utilizzato. Con bruschette, verdure, insalate, legumi e piatti mediterranei conditi a crudo, risultano particolarmente indicati vini bianchi campani freschi e sapidi, capaci di accompagnare le note vegetali e la componente piccante dell’olio.

Un Falanghina del Sannio DOC rappresenta una scelta versatile, soprattutto con verdure, ortaggi e preparazioni a base di pesce. Un Fiano di Avellino DOCG può accompagnare piatti più strutturati, nei quali l’olio esprime note di mandorla e carciofo, mentre un Greco di Tufo DOCG, grazie alla freschezza e alla tensione gustativa, si adatta a preparazioni sapide e a piatti della cucina di mare.

Con zuppe di legumi, carni alla brace, bruschette con pomodoro e preparazioni rustiche condite con oli dal fruttato più intenso, si possono scegliere rossi giovani e freschi come un Campi Flegrei Piedirosso DOC o un Costa d’Amalfi Rosso DOC. La scelta del vino deve comunque considerare l’intensità dell’olio e soprattutto gli altri ingredienti presenti nel piatto.

Data di creazione della denominazione

La denominazione Olio Campania IGP è stata registrata a livello europeo con il Regolamento di esecuzione (UE) 2023/666 della Commissione del 16 marzo 2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 84 del 23 marzo 2023. La data ufficiale di registrazione della denominazione è quindi il 23 marzo 2023.

In Italia, il disciplinare conseguente alla registrazione europea è stato pubblicato con Provvedimento 18 aprile 2023, a seguito dell’iscrizione della denominazione nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche Protette.

Ultima modifica del disciplinare

Il disciplinare vigente dell’Olio Campania IGP corrisponde alla versione risultante dalla registrazione europea del 2023. Alla data attuale non risultano pubblicate successive modifiche consolidate del disciplinare di produzione; i provvedimenti più recenti rintracciabili presso il MASAF riguardano anche aspetti di controllo e autorizzazione degli organismi competenti, che non costituiscono modifiche del disciplinare.

Gli elementi fondamentali della tutela restano quindi l’origine campana delle olive, lo svolgimento nell’area delimitata delle fasi di coltivazione, raccolta e oleificazione, l’impiego per almeno l’85% delle cultivar previste, la molitura entro 24 ore dalla raccolta, l’acidità massima dello 0,4% e il profilo sensoriale caratterizzato da fruttato medio-alto, amaro e piccante equilibrati.

La Olio di Campania IGP nei dettagli

Olio di Campania igp cartina

Olio di Campania IGP

Creata nel23 marzo 2023
RegioneCampania
Tipo di denominazioneIGP
Zona di produzioneL’intero territorio amministrativo della regione Campania
MerceologiaOlio di Oliva

Il Disciplinare della Olio di Campania IGP

Il link rimanda alla pagina del disciplinare della denominazione Olio di Campania IGP, con il pdf della versione aggiornata del disciplinare.
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