L'atlante delle denominazioni di origine di Quattrocalici

Lison DOCG sottozona Classico

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La Denominazione Lison DOCG sottozona Classico

Il Lison Classico DOCG rappresenta l’espressione della zona storica della denominazione Lison, nel Veneto orientale, in provincia di Venezia. È un vino bianco secco ottenuto principalmente da Tai, nome utilizzato in Veneto per il vitigno Friulano, già conosciuto come Tocai Friulano.

La menzione Classico non indica semplicemente una versione qualitativamente superiore del Lison DOCG, ma identifica un vino le cui uve devono provenire da una zona geografica più ristretta e storicamente vocata, già delimitata nel disciplinare del Tocai di Lison del 1971. Il disciplinare attuale prevede inoltre per il Classico rese più contenute e requisiti di maturazione delle uve e del vino più elevati rispetto al Lison generale.

Origine della menzione Classico

La zona del Lison possiede una lunga tradizione viticola. Il nome della denominazione deriva dalla località di Lison, nel comune di Portogruaro, e il disciplinare collega la presenza della vite nel territorio già all’epoca romana.

La viticoltura conobbe un ulteriore sviluppo durante il Medioevo grazie all’attività dei monaci benedettini, per poi consolidarsi durante il periodo della Repubblica di Venezia.

La zona oggi identificata con la menzione Classico corrisponde alla parte storicamente più legata alla produzione del Tocai di Lison. Il disciplinare precisa infatti che la sua delimitazione coincide con quella già descritta nell’articolo 7 del disciplinare allegato al D.P.R. 4 agosto 1971 relativo al Tocai di Lison.

La menzione Classico indica quindi la continuità con il nucleo originario della denominazione.

Il territorio del Lison Classico

La zona di produzione del Lison Classico DOCG comprende:

Lison, Pradipozzo e Summaga, nel comune di Portogruaro; Belfiore, Blessaglia e Salvarolo, nel comune di Pramaggiore; Carline e Loncon, nel comune di Annone Veneto; oltre a parte dei territori amministrativi dei comuni di San Stino di Livenza e Cinto Caomaggiore.

Si tratta quindi di un territorio interamente situato nella provincia di Venezia, mentre la zona generale della Lison DOCG si estende anche nelle province di Treviso e Pordenone.

La delimitazione del Classico segue confini molto precisi individuati attraverso strade, canali, limiti amministrativi e altri riferimenti territoriali. Tra i principali elementi utilizzati dal disciplinare figurano il fiume Loncon, il canale Fosson, la strada provinciale Annone Veneto–Belfiore e numerosi confini comunali.

Suoli e clima

Il territorio è pianeggiante ed è caratterizzato prevalentemente da terreni di origine sedimentaria e alluvionale, generalmente di medio impasto e con componenti argillose, più o meno sciolte.

Sono frequenti concrezioni calcaree e materiali minerali depositati nel corso dei secoli dai corsi d’acqua della pianura veneto-friulana. Il disciplinare sottolinea in particolare la presenza del caranto, uno strato compatto ricco di carbonato di calcio che può trovarsi a circa 30-70 centimetri di profondità.

I terreni presentano generalmente buone dotazioni di potassio, calcio e magnesio e una discreta capacità di riserva idrica.

Il clima è temperato dalla relativa vicinanza del mare Adriatico e delle aree lagunari. La pianura favorisce inoltre la circolazione dei venti: da nord-est può soffiare la Bora, fresca e asciutta, mentre da sud-est arriva lo Scirocco, più caldo e umido.

La ventilazione serale contribuisce a creare escursioni termiche tra giorno e notte, favorevoli alla maturazione aromatica delle uve.

Vitigno e viticoltura

Il Lison Classico DOCG deve essere ottenuto da vigneti costituiti da: Tocai Friulano minimo 85%;

fino a un massimo complessivo del 15% di altri vitigni a bacca bianca non aromatici idonei alla coltivazione nelle province interessate dalla denominazione.

È un vitigno capace di produrre vini di buona struttura, generalmente caratterizzati da profumi floreali ed erbacei e da una tipica nota finale mandorlata.

Per i nuovi impianti è prevista una densità minima di 3.000 ceppi per ettaro e sono ammesse esclusivamente forme di allevamento a controspalliera semplice o doppia.

Differenze tra Lison e Lison Classico

Il disciplinare introduce requisiti più restrittivi per la tipologia Classico.

La resa massima è infatti:

  • Lison DOCG: 11 t/ha;
  • Lison Classico DOCG: 10 t/ha.

Anche la maturazione minima delle uve è superiore:

  • Lison: 11% vol. di titolo alcolometrico naturale minimo;
  • Lison Classico: 11,5% vol..

La menzione Classico identifica quindi contemporaneamente una provenienza più circoscritta e condizioni produttive leggermente più selettive.

Vinificazione e immissione al consumo

La resa massima delle uve in vino non può superare il 70%.

Se la resa supera il 70%, ma rimane entro il 75%, l’eccedenza perde il diritto alla DOCG; oltre il 75% decade invece il diritto alla denominazione per l’intera partita.

Il disciplinare non impone un affinamento obbligatorio in legno. Il vino può quindi essere prodotto e maturato in acciaio, cemento, legno o altri recipienti ammessi.

Il Lison Classico DOCG non può essere immesso al consumo prima del 1° gennaio dell’anno successivo alla vendemmia.

L’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria.

Caratteristiche organolettiche

All’immissione al consumo il Lison Classico DOCG deve presentare:

titolo alcolometrico volumico totale minimo 12,5% vol.;

acidità totale minima 4,5 g/l;

estratto non riduttore minimo 18 g/l.

Il colore è giallo paglierino più o meno intenso, talvolta con riflessi che possono evolvere dal verdognolo al dorato.

Il profumo è caratteristico e gradevole, generalmente con richiami a fiori bianchi, erbe aromatiche, pera, mela e frutta gialla.

Al palato è asciutto e vellutato, con buona struttura e una tipica chiusura leggermente mandorlata. Il disciplinare ammette anche una gradevole percezione derivante dall’eventuale utilizzo del legno.

Rispetto al Lison generale, il Classico tende a presentare maggiore struttura e concentrazione, coerentemente con la resa inferiore e con il maggiore grado di maturazione richiesto alle uve.

La Lison DOCG sottozona Classico nei dettagli

Lison DOCG sottozona Classico

Creata nel2011
Prima approvazioneApprovata con D.M. 22.12.2010, G.U. 4 del 07.01.2011
Ultimi aggiornamentiUltime modifiche introdotte dal Provvedimento Ministeriale prot. n. 53673 del 19/07/2018
RegioneVeneto, Friuli-Venezia Giulia
ProvinceVenezia, Treviso, Pordenone
Tipo di denominazioneSottozona DOCG
MerceologiaVino
Denominazione madreLison DOCG

Il Disciplinare della Lison DOCG sottozona Classico

Il link rimanda alla pagina del disciplinare della denominazione Lison DOCG sottozona Classico, con il pdf della versione aggiornata del disciplinare.

I Vitigni della Lison DOCG sottozona Classico

Nella tabella riportiamo i vitigni che rientrano nella composizione ampelografica delle tipologie di vino della denominazione Lison DOCG sottozona Classico. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole varità della Guida ai Vitigni d’Italia di Quattrocalici.
VitignoColore bacca
Tocai Friulanotocai friulano vitignoBacca bianca

Le Tipologie Vini della Lison DOCG sottozona Classico

La Guida Vini di Quattrocalici

Ricerca un Produttore o un’Enoteca nella nostra Guida.

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