Il Gavi o Cortese di Gavi DOCG è uno dei più importanti vini bianchi del Piemonte ed è prodotto esclusivamente da Cortese 100%. La denominazione interessa un’area collinare della provincia di Alessandria, nell’estremo settore sud-orientale della regione, a ridosso dell’Appennino ligure.
Il disciplinare contempla diverse tipologie: tranquillo, frizzante, spumante, Riserva e Riserva Spumante Metodo Classico.
La coltivazione del Cortese nell’area di Gavi è documentata da secoli ed è strettamente legata ai rapporti economici e culturali tra il Piemonte meridionale e la Liguria.
La posizione geografica del territorio, situato lungo importanti vie di comunicazione tra la pianura padana e il porto di Genova, favorì storicamente la diffusione dei vini bianchi locali verso i mercati liguri.
Il Gavi ottenne il riconoscimento della DOC nel 1974, con D.P.R. 26 giugno 1974, e quello della DOCG nel 1998, con D.M. 29 luglio 1998. Il disciplinare è stato successivamente modificato più volte; l’attuale testo consolidato deriva dalle modifiche ordinarie approvate con D.M. 6 agosto 2021.
La denominazione può essere indicata indifferentemente come Gavi DOCG oppure Cortese di Gavi DOCG.
La zona di produzione comprende in tutto o in parte 11 comuni della provincia di Alessandria:
Bosio, Capriata d’Orba, Carrosio, Francavilla Bisio, Gavi, Novi Ligure, Parodi Ligure, Pasturana, San Cristoforo, Serravalle Scrivia e Tassarolo.
Il territorio si trova in una zona di transizione tra la pianura piemontese e i primi rilievi dell’Appennino ligure.
Dal punto di vista geologico si distinguono tre grandi aree. Nella parte settentrionale prevalgono le cosiddette terre rosse, originate dall’alterazione di antichi depositi alluvionali ricchi di ghiaie e argille. Nella fascia centrale, tra Serravalle Scrivia, Gavi e San Cristoforo, sono frequenti marne e arenarie. Più a sud, avvicinandosi all’Appennino, dominano invece le marne argillose bianche, di origine marina e spesso ricche di fossili.
Questa diversità dei suoli, unita all’altitudine e alla ventilazione proveniente dall’Appennino e dalla vicina Liguria, contribuisce a creare vini con profili differenti ma generalmente accomunati da freschezza, sapidità e finezza aromatica.
Tutte le tipologie della denominazione devono essere prodotte esclusivamente con:
Cortese 100%.
Non sono ammessi vitigni complementari.
Il Cortese è un vitigno a bacca bianca caratterizzato da buona acidità naturale, profilo aromatico delicato e particolare predisposizione alla produzione di vini freschi e longevi.
La resa massima ordinaria è fissata in:
La resa massima dell’uva in vino finito è pari al 70%.
Il disciplinare contempla:
Tutte le tipologie sono prodotte esclusivamente con Cortese 100%.
Il Gavi tranquillo rappresenta la tipologia più diffusa della denominazione.
All’immissione al consumo deve presentare almeno:
Il colore è generalmente giallo paglierino, il profumo delicato e caratteristico, mentre il gusto è secco, fresco, armonico e gradevole.
L’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria per la tipologia tranquilla.
Il Gavi Frizzante mantiene la stessa base ampelografica del vino fermo, quindi esclusivamente Cortese.
Presenta una spuma fine ed evanescente, colore giallo paglierino e un gusto secco, fresco e armonico.
Anche per il Frizzante il titolo alcolometrico minimo è di 10,5% vol., con acidità totale minima di 5 g/l.
La tipologia Spumante può essere prodotta da Cortese in purezza.
Il vino presenta spuma fine e persistente, colore giallo paglierino e profumi delicati e caratteristici.
Il tenore zuccherino può variare da Brut Nature a Extra Dry.
Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è di 10,5% vol., con acidità totale minima di 5 g/l.
La tipologia Riserva è sottoposta a regole più restrittive.
La resa massima delle uve scende a 6,5 t/ha, mentre le uve devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 11% vol.
Il vino deve essere sottoposto ad almeno 12 mesi di invecchiamento, dei quali almeno 6 mesi in bottiglia.
Il periodo di invecchiamento decorre dal 15 ottobre successivo alla vendemmia fino al 14 ottobre dell’anno seguente, mentre l’immissione al consumo è consentita dal 1° novembre dell’anno successivo alla raccolta.
All’immissione al consumo deve presentare almeno:
Il disciplinare contempla anche il Gavi Riserva Spumante Metodo Classico.
Questa tipologia deve essere sottoposta ad almeno 2 anni di invecchiamento, calcolati dal 15 ottobre successivo alla vendemmia, dei quali almeno 18 mesi di permanenza sui lieviti in bottiglia.
Il vino presenta spuma fine e persistente e può essere prodotto con residuo zuccherino compreso tra Brut Nature ed Extra Dry.
All’immissione al consumo deve raggiungere almeno:
Per questa tipologia devono essere riportati obbligatoriamente in etichetta sia il millesimo della vendemmia sia la data di sboccatura.
Per le tipologie tranquillo, frizzante e spumante è consentito utilizzare indicazioni geografiche aggiuntive riferite ai comuni e alle frazioni compresi nella zona di produzione.
In etichetta il comune deve essere indicato con la dicitura:
“del comune di…”
eventualmente seguita dal nome della frazione, purché le uve provengano effettivamente dal territorio indicato.
È inoltre ammessa la menzione “Vigna”, seguita dal relativo toponimo.
Le indicazioni geografiche di comune, frazione o località non possono invece essere utilizzate per le tipologie Riserva e Riserva Spumante Metodo Classico.
Il Gavi DOCG presenta generalmente colore giallo paglierino, talvolta con riflessi verdolini nei vini più giovani.
Il profilo aromatico è elegante e delicato, con note di fiori bianchi, mela, pera, agrumi e mandorla, alle quali con l’evoluzione possono aggiungersi sentori minerali, di erbe aromatiche e frutta secca.
Al palato è generalmente secco, fresco, armonico e sapido, con acidità ben evidente e una caratteristica chiusura leggermente mandorlata.
La Riserva mostra maggiore struttura, ampiezza e complessità, mantenendo però la tipica freschezza del Cortese.
Le versioni Spumante esaltano invece l’acidità naturale del vitigno, mentre la Riserva Spumante Metodo Classico aggiunge maggiore complessità grazie alla lunga permanenza sui lieviti.
Gavi o Cortese di Gavi DOCG
| Creata nel | 1998 |
| Prima approvazione | Approvata DOC con D.P.R. 26.6.1974 |
| Approvata come DOCG | Approvata DOCG con D.M. 29.07.1998, G.U. 185 del 10.08.1998 |
| Ultimi aggiornamenti | Ultime modifiche introdotte dal D.M. 6 agosto 2021 |
| Regione | Piemonte |
| Province | Alessandria |
| Tipo di denominazione | DOCG |
| Zona di produzione | Vari comuni in provincia di Alessandria |
| Merceologia | Vino |
| Vitigno | Colore bacca | |
|---|---|---|
| Cortese | ![]() | Bacca bianca |
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