Catalanesca - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno catalanesca

Il vitigno Catalanesca

Il vitigno Catalanesca fu importato per la prima volta in Campania nel 1450 dalla Catalogna da Alfonso I d'Aragona, monarca del regno delle Due Sicilie e fu mpiantato sulle pendici del Monte Somma, fra Somma Vesuviana e Terzigno. Il vitigno Catalanesca aveva una certa diffusione fino all'inizio del secolo, ma poco ne è sopravvissuto fino all'epoca postfilosserica, ed oggi sopravvive solo in piccoli appezzamenti. Si può trovare soprattutto nei Comuni di San Sebastiano, Massa di Somma, Pollena Trocchia, Somma Vesuviana, Sant'Anastasia e Ottaviano. Fino al 2006 catalogata solo come uva da tavola, è poi stata inserita nella classificazione delle varietà di vite per uve da vino idonee nella Regione Campania e raccomandata per la provincia di Napoli.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Catalanesca B. 398 Napoli 2007 Autoctoni

Caratteristiche del vitigno Catalanesca

Colore Bacca: Bianca

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Catalanesca ha le seguenti caratteristiche varietali:

  • Grappolo: medio-lungo, cilindrico, ricurvo, spargolo.
  • Acino: medio, ovoidale Buccia: di colore dorato con epicarpo molto invaiato nelle parti più esposte al sole.

Coltura ed allevamento:

Caratteristiche produzione:

Caratteristiche vino:

Il vitigno Catalanesca dà un vino di colore paglierino abbastanza carico, luminoso e consistente. Al naso si percepiscono sentori di ginestra, acacia, magnolia e note minerali.

Denominazioni in cui il vitigno è presente