Il Prié Blanc è un antichissimo vitigno a bacca bianca autoctono della Valle d’Aosta, considerato uno dei più longevi e caratteristici dell’arco alpino. Documentato sin dal Medioevo nei territori dell’alta valle, è tradizionalmente coltivato su piede franco grazie alla resistenza naturale dei suoli sabbiosi e morenici alla fillossera.
La sua patria storica è il comune di Morgex e quello di La Salle, dove la viticoltura eroica raggiunge altitudini tra le più elevate d’Europa (fino a 1.200 m). Il Prié Blanc ha avuto un ruolo fondamentale nella viticoltura montana valdostana, essendo uno dei pochi vitigni capaci di maturare correttamente in condizioni climatiche fredde e con stagioni vegetative molto brevi.
Aree di coltivazione
Il Prié Blanc è coltivato quasi esclusivamente nella Valle d’Aosta, in particolare nel territorio della DOC Valle d’Aosta – Blanc de Morgex et de La Salle, che comprende i comuni di Morgex e La Salle.
La sua presenza è quasi nulla nel resto d’Italia e nel mondo, poiché si tratta di un vitigno fortemente legato al clima alpino, ai suoli morenici e alle pratiche tradizionali valdostane. È quindi uno dei vitigni più territoriali d’Europa, con una diffusione praticamente esclusiva e un’identità stilistica irripetibile.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia del Prié Blanc è piccola o medio-piccola, trilobata o intera, con lembo sottile e superficie piana.
Il grappolo è piccolo o medio, cilindrico o conico, mediamente compatto.
L’acino è piccolo, sferico, con buccia sottile, pruinosa, di colore giallo-verde molto chiaro.
La polpa è succosa, acidula, con profilo aromatico fine e non particolarmente intenso.
Le caratteristiche ampelografiche riflettono una varietà perfettamente adattata ai climi freddi, capace di mantenere acidità elevata anche nelle estati più calde.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Prié Blanc è un vitigno di vigoria moderata, a maturazione precoce, ideale per territori con estati brevi come la media e alta Valle d’Aosta.
La coltivazione avviene tradizionalmente a pergola bassa (“tendone valdostano”), che protegge le piante dalle gelate e ottimizza la radiazione solare nelle zone di alta quota.
Grazie ai suoli sabbiosi e alle basse temperature, è uno dei pochi vitigni coltivati ancora su piede franco.
È resistente alle basse temperature ma può soffrire l’oidio; predilige terreni sciolti e ben drenati. Le rese sono naturalmente basse e contribuiscono alla qualità delle uve.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, il Prié Blanc si distingue per la spiccata acidità, la finezza aromatica e la capacità di produrre vini eleganti, tesi e asciutti.
La vinificazione in acciaio è la più comune, per preservare integrità aromatica e freschezza; il vitigno si presta inoltre alla produzione di spumanti metodo classico grazie alla sua naturale verticalità gustativa.
La ridotta concentrazione zuccherina tipica delle uve di alta quota favorisce vini dal tenore alcolico moderato e dal profilo estremamente puro.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il vino da Prié Blanc presenta colore giallo paglierino molto tenue. Al naso offre aromi di fiori bianchi, erbe alpine, mela verde, agrumi e talvolta leggere note minerali e di ghiaccio fuso, tipiche dei vini di alta montagna.
Al palato è fresco, molto acido, lineare, con struttura snella e grande sapidità. La persistenza è fine, con ritorni agrumati e un finale secco e pulito.
Nelle versioni spumante emerge un profilo sorprendentemente elegante, con bollicina fine e marcata impronta territoriale.
