La Guida ai vitigni di Quattrocalici

Groppello di Santo Stefano

scheda ampelografica completa

Vitigno  Groppello di Santo Stefano

Indice

Il Groppello di Santo Stefano è un vitigno a bacca nera profondamente radicato nella tradizione della Valtènesi, in Lombardia, e rappresenta uno dei biotipi più rari e caratteristici della famiglia dei Groppelli. Il nome deriva dal piccolo borgo di Santo Stefano, situato sulle colline moreniche a sud-ovest del lago di Garda, dove il vitigno è documentato almeno dal XVIII secolo come componente nobile dei vini locali.
La storia del Groppello di Santo Stefano è intimamente legata alla viticoltura gardesana: in un territorio modellato dalle glaciazioni e influenzato dal clima mite del lago, il vitigno si è evoluto come una varietà capace di coniugare fragranza, speziatura e un profilo più corposo rispetto al Groppello Gentile, suo parente più diffuso. Nell’Ottocento e nel primo Novecento è stato considerato uno dei vitigni più pregiati della Riviera del Garda bresciano, spesso citato negli scritti agronomici per la sua capacità di dare vini eleganti e complessi.
Oggi il Groppello di Santo Stefano sopravvive in piccole parcelle storiche e rappresenta una preziosa testimonianza della biodiversità viticola lombarda, custodita con attenzione da produttori della Valtènesi.

Zone di coltivazione

La coltivazione del Groppello di Santo Stefano è concentrata nella Valtènesi, in particolare nei comuni di Puegnago, Polpenazze, Soiano e Manerba del Garda, dove tradizionalmente è stato impiegato negli uvaggi dei rossi e dei rosati locali.
Il vitigno trova il suo habitat ideale nei suoli morenici del Garda — pietrosi, drenanti e ricchi di calcare — e nel clima submediterraneo del territorio, caratterizzato da inverni miti, estati ventilate e forte luminosità.
Fuori dal Garda bresciano il vitigno è praticamente assente, confermando la sua natura strettamente territoriale.

Caratteristiche ampelografiche

Il Groppello di Santo Stefano presenta vigoria media e portamento semieretto. Le foglie sono medio-grandi, trilobate, con lembo spesso e moderatamente ondulato.
Il grappolo è medio, cilindrico-conico e più compatto rispetto a quello del Groppello Gentile. Gli acini sono piccoli o medio-piccoli, sferici, con buccia spessa di colore blu-nero e concentrazioni più elevate di antociani rispetto agli altri biotipi. La polpa è succosa, dal sapore neutro, con discreta componente tannica.
La maturazione è medio-tardiva, generalmente tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

Caratteristiche colturali e agronomiche

Il Groppello di Santo Stefano richiede gestione attenta, soprattutto a causa della compattezza del grappolo, che può favorire la botrite nelle annate umide. Il vitigno mostra buona tolleranza alla siccità e si adatta bene ai suoli leggeri e drenanti delle colline moreniche, ma può risultare sensibile a peronospora e oidio se non adeguatamente ventilato.
Le rese sono medio-basse e abbastanza costanti, contribuendo alla qualità dei vini prodotti. Le forme di allevamento più diffuse sono guyot e cordone speronato, entrambe adatte a gestire equilibrio vegeto-produttivo e maturazioni fenoliche armoniose.

Caratteristiche enologiche del vitigno

Le uve di Groppello di Santo Stefano generano mosti con buona dotazione di polifenoli, tannini più marcati rispetto agli altri Groppelli e acidità equilibrata. La vinificazione avviene prevalentemente in acciaio, con macerazioni medie che permettono di estrarre colore e finezza aromatica senza eccessi.
Il vitigno offre un profilo aromatico distintivo: frutta rossa matura, pepe bianco, bacche di ginepro, note floreali e leggere sensazioni erbacee. Brevi affinamenti in legno grande possono ampliare la complessità senza snaturare il carattere varietale.

Caratteristiche organolettiche dei vini

I vini da Groppello di Santo Stefano presentano colore rubino brillante, talvolta più intenso rispetto al Groppello Gentile. Al naso emergono aromi di ciliegia, lampone, ribes, spezie fini — soprattutto pepe bianco e ginepro — e leggere note floreali.
Al palato risultano equilibrati, morbidi e finemente speziati, con acidità fresca, tannini sottili ma più presenti rispetto ad altri Groppelli e una buona profondità aromatica.
Nei rosati della Valtènesi il vitigno contribuisce con fragranza, eleganza e un delicato tratto speziato; nei rossi offre vini leggeri ma dotati di carattere, armonia e finezza gusto-olfattiva.

Il Vitigno Groppello di Santo Stefano e la sua coltivazione in Italia

Groppello di Santo Stefano - Informazioni generali sul vitigno

Il vitigno Groppello di Santo Stefano è uno dei  Vitigni autoctoni a Bacca nera presenti principalmente nelle regioni Lombardia, Trentino-Alto Adige e registrato ufficialmente nel Catalogo nazionale varietà di vite dal 1970. La sua superficie coltivata a livello nazionale ammonta a 30 ha.
Colore baccaBacca nera
Categoria vitigniVitigni autoctoni
Regioni Italiane principaliLombardia, Trentino-Alto Adige
Superfice vitata nazionale30 ha
Famiglia vitigniGroppelli
Anno di registrazione1970
Autorizzato provinceTrento
Autorizzato regioniLombardia, Toscana

Groppello di Santo Stefano - Ampelografia del vitigno

Ogni vitigno viene caratterizzato tramite dei descrittori ampelografici che definiscono l’aspetto dei suoi principali elementi. Le caratteristiche ampelografiche del vitigno Groppello di Santo Stefano sono:
Caratteristiche della foglia
Il vitigno Groppello di Santo Stefano ha foglia media, pentagonale, pentalobata, trilobata.
Caratteristiche del grappolo
Il vitigno Groppello di Santo Stefano ha grappolo molto compatto, medio, cilindrico, conico.
Caratteristiche dell'acino
Il vitigno Groppello di Santo Stefano ha acini medi, di forma sferoidali, con buccia pruinosa e di colore blu-nera.

Groppello di Santo Stefano - Caratteristiche del vino

Il vino prodotto da ciascun vitigno, vinificato in purezza, possiede caratteristiche organolettiche ben precise. Le caratteristiche organolettiche dei vini prodotti con il vitigno Groppello di Santo Stefano sono:
Caratteristiche del vino
Il vino che si ottiene dal vitigno Groppello di Santo Stefano è di colore Rosso rubino, brillante. Al palato è fresco, di corpo, morbido.

Groppello di Santo Stefano - Caratteristiche colturali e produttive

Ciascun vitigno possiede caratteristiche colturali e produttive ben precise, quali la produttività, la resa, l’epoca di maturazione, il tipo ideale di clima o di potatura, la sensibilità alle avversità o la maggiore o minore resistenza alle malattie e moltre altre. Per il vitigno Groppello di Santo Stefano le caratteristiche principali sono:
Sensibilità conosciuteBotrite o Botrytis cinerea

Groppello di Santo Stefano - Le denominazioni di riferimento

Nel Database dei Vitigni di Quattrocalici sono raccolti i dati relativi a tutti i vitigni che risultano menzionati esplicitamente in almeno una denominazione di origine DOP o IGP italiana. Il vitigno Groppello di Santo Stefano risulta essere menzionato nel disciplinare delle seguenti denominazioni:

La Guida Vini di Quattrocalici

Ricerca un Produttore o un’Enoteca nella nostra Guida.

Entra a far parte
della nostra community!

Crea subito il tuo account 

100% libero – no spam
cancella quando vuoi

Entra a far parte della nostra Community!

Sblocca contenuti extra e approfondimenti

Iscriviti subito:

è facilissimo!

Avrai:

  • contenuti visibili
  • offerte esclusive
  • aggiornamenti in tempo reale

e in più sarai parte della nostra community di wine lovers!

Entra a far parte della nostra Community !

Crea subito il tuo account 

100% libero – no spam
cancella quando vuoi

Hai raggiunto il numero massimo di pagine visualizzabili. Per proseguire con la navigazione, attiva il tuo abbonamento

Quattrocalici +

i migliori puntano al massimo

Attenzione! Senza abbonamento, puoi visualizzare un numero limitato di pagine.

Quattrocalici +

i migliori puntano al massimo