Ortrugo - La Guida dei Vitigni d'Italia

vitigno ortrugo

Il vitigno Ortrugo

Il vitigno Ortrugo è coltivato prevalentemente in Emilia, nella provincia di Piacenza. Nel Bollettino Ampelografico del Ministero dell'Agricoltura del 1881 veniva riportato come Altrugo o Artrugo da cui ha probabilmente origine il nome attuale. L'etimologia del nome lo riconduce forse ad "altre uve", "altrughe". Per un certo periodo l'Ortrugo ha avuto una buona diffusione in tutta l'Emilia, ma oggi ha perso importanza e si trova più facilmente mescolato ad altre varietà, fra cui la Malvasia bianca, anche se, grazie alla passione di alucni produttori, è possibile trovare notevoli sue espressioni vinificate in purezza.

Estratto dal catalogo vitigni

Nome varietà Codice varietà Sinonimi riconosciuti Autorizzato province Autorizzato regioni Raccomandato province Raccomandato regioni Anno ins. Gruppi
Ortrugo B. 177 Emilia-Romagna 1970 Autoctoni

Caratteristiche del vitigno Ortrugo

Colore Bacca: Bianca

Caratteristiche varietali:

Il vitigno Ortrugo ha foglia grande, leggermente reniforme, trilobata o, più raramente, pentalobata. Il suo grappolo è grande, cilindrico-conico, molto compatto e spesso con un'ala. L'acino medio, sferoidale con buccia pruinosa, consistente e molto resistente, con l'epidermide giallo-verdastra leggermente punteggiata.

Coltura ed allevamento:

Il vitigno Ortrugo ha come sistema di allevamento migliore il Guyot con potatura mista.

Caratteristiche produzione:

Il vitigno Ortrugo ha buona vigoria ed epoca di maturazione medio-tardiva. La sua produzione è molto abbondante e costante.

Caratteristiche vino:

Il vitigno Ortrugo dà un vino giallo paglierino, con profumi lievi e fini, di corpo ed abbastanza alcolico. Nel piacentino viene utilizzato anche per la produzione di vini frizzanti o spumanti.

Denominazioni in cui il vitigno è presente