Il risultato fu un vitigno capace di produrre vini intensamente profumati, con un carattere speziato (“fűszeres” in ungherese significa appunto “speziato”), al tempo stesso più rustico e adattabile del Gewürztraminer, e più strutturato rispetto all’Irsai.
Dalla fine del XX secolo la varietà ha conosciuto una rapida diffusione, fino a diventare un simbolo della produzione bianca fruttata e aromatica dell’Ungheria contemporanea. È oggi particolarmente apprezzata per la capacità di coniugare esuberanza aromatica, freschezza e un profilo gastronomico molto versatile.
Dal punto di vista culturale, il Cserszegi Fűszeres rappresenta la sintesi della ricerca ungherese nel campo dei vitigni aromatici: un’uva moderna, territoriale e identitaria, che interpreta con grande efficacia il terroir collinare e il clima asciutto della pianura pannonica.
Zone di coltivazione
Il Cserszegi Fűszeres è coltivato principalmente in Ungheria, in particolare nelle regioni:
– Duna (Grande Pianura Ungherese), dove il vitigno si è affermato per la sua grande adattabilità;
– Balaton, soprattutto attorno a Cserszegtomaj, area d’origine;
– Eger, Mátra e altre zone collinari dell’Ungheria settentrionale;
– Villány e Pécs nel sud del Paese.
È presente anche in Slovacchia, Romania e Croazia, ma con superfici molto più modeste.
La varietà offre risultati particolarmente convincenti nei suoli calcarei e sabbiosi, con clima continentale secco e forti escursioni termiche; condizioni che favoriscono la concentrazione aromatica e la vivace acidità che caratterizza la sua espressione più tipica.
Caratteristiche ampelografiche
La pianta di Cserszegi Fűszeres presenta vigoria medio-elevata, con portamento semieretto e buona capacità di adattarsi a terreni poveri e a climi asciutti. Le foglie sono medio-grandi, trilobate, di colore verde chiaro, con lembo sottile e margini leggermente ondulati.
Il grappolo è medio, cilindrico o conico, spesso alato e di compattezza media. Gli acini sono medio-piccoli, sferici, con buccia sottile di colore giallo-verde e polpa succosa, molto aromatica, con note muschiate e speziate già percepibili nell’uva fresca.
Il vitigno germoglia precocemente e matura in epoca medio-precoce, caratteristica che lo rende adatto alle regioni interne dell’Ungheria, dove l’autunno può essere relativamente breve.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Cserszegi Fűszeres è un vitigno resistente e affidabile, con buona tolleranza alla siccità e discreta resistenza alle principali malattie crittogamiche. È meno sensibile dell’Irsai Olivér e molto più costante nella produzione.
Le rese possono essere elevate, ma i migliori risultati qualitativi si ottengono con una gestione moderata dei carichi produttivi. Le forme di allevamento più diffuse sono il cordone speronato e il guyot, con potature non troppo lunghe per favorire un equilibrio vegeto-produttivo.
La sua grande adattabilità ai suoli leggeri, sabbiosi o ciottolosi lo rende ideale per aree in cui altre varietà aromatiche mostrerebbero maggiore debolezza agronomica.
Caratteristiche enologiche del vitigno
Le uve di Cserszegi Fűszeres producono mosti molto aromatici, intensi e ricchi di componenti terpeniche. La vinificazione è condotta quasi sempre in acciaio inox, a basse temperature, per preservare i profumi primari.
Il profilo aromatico comprende note di uva moscata, agrumi, fiori bianchi, litchi, pepe bianco e spezie dolci. A differenza del Gewürztraminer, da cui deriva, il Cserszegi conserva una acidità più brillante, che lo rende più fresco e snello, con una minor presenza di note pesanti o mielate.
La varietà si presta sia a vinificazioni secche, sia leggermente amabili, sia a versioni frizzanti leggere, che valorizzano la freschezza e l’aromaticità del vitigno.
Caratteristiche organolettiche dei vini
I vini da Cserszegi Fűszeres si presentano di colore giallo paglierino chiaro, talvolta con riflessi verdolini. Al naso esprimono un’intensa aromaticità: fiori bianchi, rosa, agrumi, muschio, spezie delicate e un caratteristico sentore pepato che rappresenta il tratto distintivo del vitigno.
Al palato risultano freschi, vivaci e fragranti, con acidità sostenuta, corpo medio-leggero e una piacevole combinazione di aromi fruttati e speziati. Il finale è pulito, aromatico e persistente, senza la pesantezza di alcuni altri vitigni aromatici. Le versioni secche sono le più diffuse e offrono vini eleganti, immediati e gastronomici; le versioni leggermente dolci, invece, esaltano la componente speziata, rendendolo un vino particolarmente piacevole anche a bassa gradazione.
