La Guida ai Vitigni di Quattrocalici

Indice dei contenuti per il vitigno Cornallin

Il vitigno Cornallin

    Il vitigno Cornallin, ritenuto autoctono valdostano, sembra provenire dalla Borgogna dalla quale fu introdotto verso la fine del ‘700. Come quasi tutti i vitigni valdostani, è stato per la prima volta citato da Lorenzo Francesco Gatta nel 1838 nella sua pubblicazione “Saggio intorno alle viti e ai vini della Valle d’Aosta”, e fino alla prima metà dell’800 era uno dei vitigni più diffusi nella regione. Nei tempi recenti, molte varietà locali a bassa diffusione (Cornalin, Mayolet, Vuillermin, Prëmetta), hanno fortemente rischiato l’estinzione. Fino alla fine degli anni ’80 il Cornalin sopravviveva solamente in qualche vigneto secolare, ormai dimenticato, sconosciuto o confuso con il Petit rouge. Alla fine degli anni ’80, l’dell’Institut Agricole Régional di Aosta si è fatto promotore del recupero delle varietà autoctone minori, tra cui anche il Cornallin. Da allora grazie ad alcuni lungimiranti viticoltori  è tornato a far parte integrante del patrimonio viticolo valdostano.

    Cornallin

    Informazioni generali sul vitigno Cornallin

      Colore baccaBacca rosa
      Categoria vitigniVitigni autoctoni
      Anno di registrazione1981
      Autorizzato regioniValle d’Aosta

      Ampelografia

      Caratteristiche della foglia

      Foglia media, grande, Pentagonale, Trilobata.

      Caratteristiche dell'acino

      dimensione media, piccoli, di forma Sferoidale, con buccia sottile, Buccia pruinosa e di colore blu-nera.

      Caratteristiche vino

      Il vino che si ottiene dal vitigno Cornallin è di colore . Al palato è intenso, vinoso, Erbaceo, Speziato, tannico.

      Caratteristiche colturali e produttive

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