L’ATLANTE DELLE DENOMINAZIONI DI ORIGINE di Quattrocalici
La denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG comprende le seguenti tipologie:
Inoltre la versione spumantizzata può avere la menzione “Superiore di Cartizze” qualora sia ottenuto nella tradizionale sottozona omonima, di soli 106 ha, i cui terreni sono esposti a sud in una sorta di anfiteatro naturale molto caratteristico.
I vini della denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG sono ottenuti dalle uve del vitigno Glera e, fino ad un massimo del 15% di Verdiso, Bianchetta trevigiana, Perera e Glera lunga.
L’area della DOCG Conegliano Valdobbiadene Prosecco presenta una serie di rilievi collinari separati da una serie di valli percorse da piccoli corsi d’acqua. La catena prealpina più a nord funge da barriera per le correnti fredde, mentre a sud la zona è mitigata dalla vicinanza della Laguna di Venezia, da cui dista soli 40 Km.
In questa zona la vite è coltivata sin dai tempi antichi, con testimonianze scritte che risalgono al VI secolo e successivamente all’epoca della Repubblica Veneziana. La prima citazione della coltivazione del Prosecco nelle colline di Conegliano Valdobbiadene risalgono alla fine del ‘700 e già alla metà dell’800 il vitigno inizia a venire vinificato in purezza. Il riconoscimento del “Prosecco dei Colli di Conegliano Valdobbiadene” (DOC) è del 1969, ed è del 1966 la nascita della prima Strada del vino Italiana sui Colli di Conegliano. Nel 2009 è stata riconosciuta la DOCG Conegliano Valdobbiadene Prosecco.
La spumantizzazione avviene in autoclave con il metodo Martinotti, sistema che permette di esaltare al meglio le specificità dello spumante di questa zona. Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco è un vino bianco, di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, gradevolmente aromatico e sapido. La Glera si caratterizza la sua gentile aromaticità, con sentori fruttati e floreali, di frutta bianca e fiori di campo ed acacia. Il gusto è secco, equilibrato, minerale, di vivace acidità. Le versioni Brut, Extra Dry e Dry si differenziano per il residuo zuccherino. Il Brut, più secco, ha profumi freschi e fruttati, con sfumature di agrumi. L’ Extra Dry è la versione tradizionale che combina l’aromaticità con una più lieve morbidezza. Il Dry si caratterizza per il maggiore residuo zuccherino, con profumi più complessi ed una maggiore pienezza gustativa. La menzione tradizionale “Rive“ indica un vino prodotto esclusivamente con uve provenienti da un unico Comune o frazione o parcella. Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco viene prodotto anche nella versione frizzante, sempre mediante fermentazione in autoclave, mentre il Tranquillo (fermo) rappresenta una particolarità locale che si distingue per la “facilità di beva” e le note vinose tipiche del vitigno.
Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG
Creata nel | 2009 |
Approvata con D.M. 17.07.2009, G.U. 173 del 28.07.2009 | |
Ultime modifiche introdotte dal Provvedimento Ministeriale N.0050357 del 12/07/2019 | |
Regione | Veneto |
Province | Treviso |
Tipo di denominazione | DOCG |
Merceologia | Vino |
Sottozone | Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG sottozona Cartizze |