L'atlante delle denominazioni di origine di Quattrocalici

Chianti DOCG sottozona Terre di Vinci

Chianti Terre di Vinci DOCG

La Denominazione Chianti DOCG sottozona Terre di Vinci

Il Chianti Terre di Vinci DOCG è la più recente sottozona della denominazione, introdotta con la modifica del disciplinare approvata nel 2026. Identifica i vini prodotti nel territorio storicamente e paesaggisticamente legato a Vinci, luogo natale di Leonardo, e nelle aree collinari circostanti.

Storia e origine della sottozona

La viticoltura sulle colline di Vinci e del medio Valdarno ha origini antiche. La vite e l’olivo hanno modellato per secoli un paesaggio agricolo formato da poderi, ville, terrazzamenti e piccoli borghi.

La nuova sottozona nasce dalla volontà di rendere riconoscibile in etichetta una produzione territoriale precedentemente compresa nel Chianti senza specificazione oppure, a seconda della localizzazione, nella sottozona Montalbano.

Il riconoscimento di Terre di Vinci nel 2026 ha introdotto rese più contenute e un periodo di maturazione più lungo rispetto al Chianti generico.

Il territorio

La sottozona comprende le aree collinari individuate dal disciplinare intorno a Vinci, nel settore occidentale della provincia di Firenze e in prossimità del Montalbano.

Il paesaggio è formato da rilievi dolci che degradano verso la valle dell’Arno. I vigneti si alternano a oliveti e boschi e beneficiano di esposizioni luminose e di una buona circolazione dell’aria.

I terreni comprendono argille, sabbie, marne, arenarie e depositi di origine marina. Il clima è temperato, relativamente mite e caratterizzato da influenze tirreniche che penetrano lungo la valle dell’Arno.

Vitigni e viticoltura

Il Sangiovese deve rappresentare dal 60 al 100% dell’uvaggio. Possono concorrere gli altri vitigni ammessi dal disciplinare del Chianti, con un massimo del 10% di uve bianche e del 15% complessivo di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon.

Tra i vitigni complementari figurano Canaiolo, Colorino, Ciliegiolo, Merlot, Cabernet Sauvignon, Trebbiano Toscano e Malvasia Bianca Lunga.

I nuovi vigneti devono avere almeno 4.100 ceppi per ettaro. La resa massima è fissata in 9 tonnellate di uva per ettaro, inferiore a quella prevista per il Chianti generico, e le uve devono raggiungere almeno l’11,5% vol. di alcol potenziale.

Vinificazione e affinamento

La vinificazione avviene in rosso mediante fermentazione e macerazione sulle bucce. È ammesso il governo all’uso toscano per le versioni rosse.

La resa massima dell’uva in vino è del 70%, corrispondente a 63 ettolitri per ettaro. Le operazioni produttive devono rispettare le condizioni territoriali stabilite per la sottozona, salvo le deroghe espressamente autorizzate.

Il vino può essere immesso al consumo soltanto dal 1º settembre dell’anno successivo alla vendemmia, periodo che consente una maturazione più lunga rispetto al Chianti base.

La Riserva richiede almeno due anni di invecchiamento, calcolati dal 1º gennaio successivo all’annata delle uve.

Tipologie previste

Il disciplinare consente:

Chianti Terre di Vinci DOCG;

Chianti Terre di Vinci DOCG Riserva;

Chianti Terre di Vinci DOCG Rosé.

La versione rossa deve raggiungere almeno 12% vol., mentre la Riserva richiede almeno 12,5% vol. Il Rosé deve presentare almeno 11,5% vol.

Caratteristiche organolettiche

Il Chianti Terre di Vinci presenta colore rosso rubino vivace, tendente al granato con l’evoluzione.

Il profumo richiama ciliegia, viola, piccoli frutti rossi, erbe aromatiche e spezie. Il clima relativamente mite può favorire una maturità fruttata evidente, mentre i terreni collinari contribuiscono alla sapidità e alla freschezza.

Al palato è secco, armonico e leggermente tannico. La versione Riserva sviluppa maggiore complessità, con note di frutta matura, tabacco, sottobosco e spezie dolci.

La sottozona Terre di Vinci mira quindi a valorizzare un’identità territoriale specifica, collegando il Chianti al paesaggio storico delle colline vinciane e introducendo requisiti produttivi più selettivi rispetto alla denominazione generica.

La Chianti DOCG sottozona Terre di Vinci nei dettagli

Chianti DOCG sottozona Terre di Vinci

Creata nel1996
Prima approvazioneApprovata DOC con D.P.R. 09.08.1967, G.U. 217 del 30.08.1967
Approvata come DOCGApprovata DOCG con D.P.R. 02.07.1984, G.U. 290 del 20.10.1984
Ultimi aggiornamentiUltime modifiche introdotte dal Provvedimento Ministeriale n. 41283 del 24.05.2017 e con le modifiche apportate in conseguenza delle osservazioni della Commissione UE di cui alla nota ARES n. 6516031 -18/12/2018
RegioneToscana
ProvinceFirenze
Tipo di denominazioneSottozona DOCG
Zona di produzioneVari comuni in provincia di Firenze
MerceologiaVino
Denominazione madreChianti DOCG

Il Disciplinare della Chianti DOCG sottozona Terre di Vinci

Il link rimanda alla pagina del disciplinare della denominazione Chianti DOCG sottozona Terre di Vinci, con il pdf della versione aggiornata del disciplinare.

I Vitigni della Chianti DOCG sottozona Terre di Vinci

Nella tabella riportiamo i vitigni che rientrano nella composizione ampelografica delle tipologie di vino della denominazione Chianti DOCG sottozona Terre di Vinci. I link rimandano alle pagine dedicate alle singole varità della Guida ai Vitigni d’Italia di Quattrocalici.

La Guida Vini di Quattrocalici

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