La Camarro IGT o Camarro IGP è una denominazione della Sicilia occidentale, circoscritta all’intero territorio amministrativo del comune di Partanna, in provincia di Trapani, in un’area collinare posta tra la valle del Modione a ovest e quella del Belice a est. Il territorio si colloca a circa 400 metri di altitudine media, in una posizione interna ma non lontana dall’influenza mediterranea della Sicilia sud-occidentale, con vigneti distribuiti su colline luminose, ventilate e naturalmente drenanti. I suoli descritti dal disciplinare comprendono regosuoli da rocce argillose, suoli rossi mediterranei e vertisuoli, matrici pedologiche capaci di sostenere una viticoltura adatta alla produzione di vini di buona struttura, equilibrio e riconoscibilità territoriale. Il clima è tipicamente mediterraneo, con precipitazioni concentrate nel periodo autunno-invernale e lunghi mesi asciutti nel resto dell’anno; il disciplinare sottolinea anche l’importanza della giacitura collinare, dell’esposizione favorevole dei vigneti, della luminosità e della ventilazione, fattori che favoriscono una maturazione regolare delle uve e una buona sanità della materia prima.
La storia vitivinicola di Partanna si inserisce nella lunga tradizione agricola della Sicilia occidentale: la vite e il vino sono indicati dal disciplinare come presenze costanti nel territorio insieme alla coltivazione dell’olivo, già dall’epoca della colonizzazione greca, con continuità anche durante il periodo romano. La fonte richiama inoltre il Libro di Ruggero di al-Idrisi, nel quale si narra della coltivazione della vite in epoca normanna, e ricorda lo sviluppo assunto dalla viticoltura locale a partire dal 1773, in relazione alla figura di Woodhouse e alla nascita del Marsala, evento che trasformò in profondità l’economia vinicola della Sicilia occidentale. Un ulteriore elemento identitario è il Castello Grifeo di Partanna, dove nel 2007 è stato inaugurato il Museo archeologico, storico e del vino, segno della volontà di collegare la produzione vitivinicola contemporanea a un patrimonio locale che comprende resti dell’età del Bronzo e del Neolitico, documenti del periodo dei Grifeo e testimonianze della civiltà contadina.
La Camarro IGT è riservata a vini bianchi, anche nella tipologia frizzante, vini rossi, anche nelle tipologie frizzante e novello, e vini rosati, anche nella tipologia frizzante. I vini Camarro bianco, Camarro rosso e Camarro rosato devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti da uno o più vitigni idonei alla coltivazione nella regione Sicilia, a bacca di colore corrispondente alla tipologia prodotta; sono inoltre previste le specificazioni varietali Ansonica e Sangiovese, riservate ai vini ottenuti per almeno l’85% dai rispettivi vitigni, con possibilità di concorso fino al 15% di altre uve di colore analogo idonee alla coltivazione regionale. È ammessa anche la specificazione di due vitigni, purché il vino derivi esclusivamente dalle due varietà indicate e ciascuna sia presente in quantità superiore al 15%. Le rese massime di uva per ettaro sono fissate in 17 tonnellate per i vini bianchi e 14 tonnellate per i vini rossi, con titolo alcolometrico naturale minimo delle uve pari al 10% per i bianchi, 10,5% per i rosati e 10,5% per i rossi; le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno della zona di produzione, cioè nel territorio di Partanna, e la resa massima dell’uva in vino finito non può superare l’80% per bianchi e rossi e il 75% per i rosati.
Dal punto di vista organolettico, il Camarro bianco presenta colore giallo paglierino, profumo intenso e fruttato, sapore da secco a dolce, tipico e sapido, con titolo alcolometrico minimo del 10,50% vol; il Camarro rosso mostra colore rosso rubino, odore complesso e fruttato, sapore da secco a dolce, armonico e tipico, con titolo minimo dell’11% vol; il Camarro rosato ha colore rosato cerasuolo, profumo intenso e persistente, sapore da secco a dolce, tipico e caratteristico, con titolo minimo del 10,50% vol. Le versioni frizzante possono avere titolo alcolometrico minimo del 9% vol, mentre il novello richiede almeno l’11% vol. In sintesi, la Camarro IGT è una denominazione piccola e fortemente territoriale, nella quale Partanna, le colline tra Modione e Belice, i suoli argillosi, i suoli rossi mediterranei, il clima caldo-asciutto, la memoria della viticoltura greca, romana e normanna e la tradizione enologica della Sicilia occidentale concorrono alla produzione di vini bianchi, rossi, rosati, frizzanti e novelli di impronta locale, con una particolare possibilità di valorizzazione varietale per Ansonica e Sangiovese. Il disciplinare consolidato riporta zona di produzione, tipologie, base ampelografica, rese, norme di vinificazione, caratteristiche al consumo e legame storico-geografico della denominazione.
Camarro IGT
| Creata nel | 1995 |
| Prima approvazione | Approvata con D.M. 10.10.1995, G.U. 269 del 17.11.1995 |
| Ultimi aggiornamenti | ultima modifica indicata come D.M. 07.03.2014 |
| Regione | Sicilia |
| Province | Trapani |
| Tipo di denominazione | IGT |
| Zona di produzione | L’intero territorio del comune di Partannna in provincia di Trapani |
| Merceologia | Vino |
| Vitigno | Colore bacca | |
|---|---|---|
| Ansonica | ![]() | Bacca bianca |
| Sangiovese | ![]() | Bacca nera |
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