Il Rossese Bianco è un raro vitigno a bacca bianca autoctono della Liguria, con centro storico di coltivazione nella provincia di Savona, in particolare attorno ai comuni di Albenga, Ortovero, Arnasco e Cisano sul Neva. Documentato almeno dal XVIII secolo, ha sempre mantenuto una presenza marginale ma costante nei vigneti della Riviera di Ponente, spesso coltivato in consociazione con altre varietà locali.
La sua identità non va confusa con quella del Rossese Bianco di Monforte (Piedmontese), con cui non è imparentato: il biotipo ligure ha infatti un profilo genetico distinto e una storia legata alla viticoltura tradizionale ingauna. Negli ultimi decenni è stato oggetto di recupero e valorizzazione grazie al crescente interesse per i vitigni autoctoni minori.
Aree di coltivazione
Il Rossese Bianco è coltivato principalmente in Liguria, nella provincia di Savona. Le zone più rappresentative si trovano nella piana di Albenga e nelle colline circostanti i comuni di Ortovero, Arnasco, Vendone, Ceriale e Garlenda. È incluso nella DOC Riviera Ligure di Ponente, dove può essere vinificato in purezza.
Fuori dalla Liguria, il vitigno non ha trovato reale diffusione: la sua coltivazione resta strettamente legata al territorio storico ingauno, alla sua agricoltura frammentata e alle condizioni microclimatiche costiere.
Caratteristiche ampelografiche
La foglia del Rossese Bianco è medio-grande, prevalentemente trilobata o intera, con lembo sottile, verde chiaro, a superficie leggermente bollosa.
Il grappolo è medio, cilindrico o conico, talvolta alato, di compattezza variabile ma tendenzialmente sciolta.
L’acino è medio, sferico, con buccia di colore giallo-verde, abbastanza sottile e delicata.
La polpa è succosa, acidula, con un profilo aromatico fine e leggermente floreale.
Nel complesso, le caratteristiche ampelografiche riflettono un vitigno delicato, con potenziale aromatico discreto e sensibilità alle condizioni climatiche.
Caratteristiche colturali e agronomiche
Il Rossese Bianco è un vitigno di vigoria medio-bassa, spesso allevato su terreni calcarei, sabbiosi o sciolti tipici della fascia costiera della Riviera di Ponente. Predilige esposizioni ben ventilate e beneficia della vicinanza del mare, che mitiga le temperature e favorisce la maturazione lenta e regolare delle uve.
È mediamente sensibile alle malattie fungine, in particolare oidio e peronospora, e richiede quindi una gestione attenta nelle annate umide. La produttività è contenuta ma abbastanza regolare.
La maturazione è medio-precoce, con vendemmia che ricade solitamente tra fine agosto e inizio settembre.
Caratteristiche enologiche del vitigno
In vinificazione, il Rossese Bianco produce mosti freschi, con buona acidità e profilo aromatico fine. Si presta a fermentazioni in acciaio per valorizzare la componente floreale e agrumata, mentre l’uso del legno è raro e generalmente limitato a brevi affinamenti su fecce per aumentare volume e complessità gustativa.
È adatto alla produzione di vini bianchi secchi, immediati ma eleganti, con possibilità di espressioni più complesse quando le rese sono contenute e le maturazioni ben gestite.
Caratteristiche organolettiche del vino
Il vino da Rossese Bianco presenta colore giallo paglierino tenue, talvolta con leggeri riflessi verdolini.
Al naso offre aromi delicati di fiori bianchi, agrumi, erbe mediterranee, insieme a note di pesca, pera e occasionali accenti minerali.
Al palato è fresco, sostenuto da buona acidità, con struttura leggera o medio-leggera, ottima scorrevolezza e persistenza fine ma elegante.
Lo stile complessivo è quello di un bianco territoriale, pulito, fragrante e molto legato all’identità marina e collinare della Riviera ligure.
